Durante l’amministrazione Obama il governo americano ha potuto vantare il più alto numero di donne ai suoi vertici, prima fra tutte, naturalmente, Hillary Clinton. Proprio il maggior potere conferito alle donne, potrebbe essere una carta vincente che permetterà all’attuale presidente statunitense di essere rieletto. Tuttavia anche lo sfidante repubblicano Mitt Romney punta sulle donne, sogna una "Hillary Clinton conservatrice" e probabilmente pensa ad un ritorno in politica di Condoleeza Rice, che è stata prima consigliera per la sicurezza nazionale, poi Segretario di Stato con George W. Bush.
LE DONNE NELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA -Il governo americano non ha mai avuto ai suoi vertici così tante donne come durante l’amministrazione di Barack Obama (la prima donna in assoluto ad arrivare alla carica di Segretario di Stato, appena sotto a quella di presidente degli Stati Uniti, è stata Madeleine Allbright, nominata 20 anni fa con George Bush sr.). Oggi il Segretario di Stato è notoriamente Hillary Rodham Clinton, che rappresenta il presidente USA. Sono donne anche il sottosegretario alla Difesa (Michelle Flournoy), il capo dell’Intelligence (Letizia A. Long), il piuttosto noto ambasciatore Susan Rice ( afroamericana, che non ha legami di parentela con Condoleeza, prima consigliera per la sicurezza nazionale e poi Segretario di Stato dell’amministrazione di George W. Bush) e c’è il portavoce del Congresso (Nancy Pelosi, prima donna a ricoprire tale carica). Penny Pritzker, un’amica di vecchia data dell'attuale presidente americano divenuta businesswoman, si è occupata del settore finanziario durante la campagna elettorale di Obama nel 2008. Un’altra donna, Anita Dunn, è stata sua consigliera per la comunicazione, e l’amica e confidente Valery Jarrett è oggi esponente di primo piano tra i più stretti collaboratori presidenziali. Quattro anni fa i media hanno dato risalto al fatto che Obama abbia nominato come membro del suo “Consiglio consultivo sulla fede” Dalia Mugahed, donna musulmana velata di origini egiziane, purtroppo ideologicamente legata ai “Fratelli musulmani”. Infine l'attuale amministrazione statunitense si avvale di una schiera di consulenti in svariati ambiti, collaboratrici, addette stampa, capi di segreteria donne ecc. Che dire poi della forte personalità della first-lady Michelle Robinson? Per quanto riguarda il sistema giudiziario, Obama ha nominato alla Corte Suprema due giudici donne: Sonia Sotomayor e Elena Kagan. Per tali ragioni il Washington Post, su una copertina di Newsweek i mesi scorsi, ha definito ironicamente il capo di Stato “il primo presidente donna” della storia americana. Lo aiuterà tutto ciò ad essere rieletto?
CONDOLEEZA RICE PROBABILE VICE-ROMNEY – Anche i repubblicani pensano alle donne come carta vincente per tornare alla Casa Bianca. E’ stata Ann Romney, moglie del candidato repubblicano Mitt, a rivelarlo una quindicina di giorni fa, affermando che questa "è un’ipotesi che mi piace”. I repubblicani sognerebbero una “Hillary Clinton conservatrice” ( Hillary che peraltro potrebbe decidere in futuro di ricandidarsi alla presidenza USA come nel 2008, quando vinse Obama). In passato la rivista on-line Drudge Report ha parlato di una presunta, nuova nomina di Condoleeza Rice (tornata nel frattempo alla sua cattedra di Scienze politiche alla Stanford University, di cui è stata anche rettore), come Segretario di Stato. La Rice aveva dichiarato allora di avere “un interesse pari a zero” per queste elezioni, ma di recente ha fatto circolare tra i suoi sostenitori un’e-mail di segno opposto, affermando in modo al quanto sibillino che le elezioni del 2012 saranno forse “una svolta per gli Stati Uniti” e “tra le più importanti della mia vita”. In lizza per la seconda carica più importante negli USA c’è anche il nome di un’altra donna, la senatrice del New Hempshire Kelly Ayotte, appena 44enne, in carica soltanto da un anno e mezzo, ma determinata e fedelissima di Romney. Tuttavia la più indicata per attrarre gli elettori rimane proprio la “donna e nera” Condoleeza Rice, avendo già esperienza come Segretario di Stato. A sostenerla anche Sarah Palin, ex governatrice dell’Alaska e candidata repubblicana nel 2008 assieme a John McCain.