Dopo aver analizzato l'attuale stato in cui versa il Venezuela di Chavez, FusiOrari lascia ora la parola a due protagonisti politici della medesima realtà: la dott.ssa Eleonor Franchi, Console Generale di Prima della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e l’On. William Ojeda, deputato del partito antagonista “Un Nuevo Tiempo”. Qui, ambizioni e progetti, pregi e difetti di una nazione si intrecciano contraddittoriamente tra la posizione ufficiale del governo e dei suoi oppositori, trovando le proprie fondamenta in una evidente conflittualità sociale ed economica. AUDIO E VIDEO ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO.
LE SFIDE ECONOMICHE
Console Franchi: Davanti ad un’economia robusta quanto problematica il governo cerca di darle nuovo impulso attraverso l’innovazione e la riforma agricola. Obbiettivo primario è la lotta alla speculazione, specie dei prezzi dei beni di prima necessità, arrivando a nazionalizzare dozzine di industrie, sovvenzionando, così, i più bisognosi. Sul fronte internazionale diverse sono state le iniziative per creare un mercato libero in America Latina, che permetta al paese di raggiungere un’autonomia economica dal suo bene più prezioso: il petrolio. E non bisogna dimenticare le partnership che vanta il Venezuela con Paesi come l’Iran e la Russia, tutte indirizzate a cercare nuovi sbocchi di cooperazione economica.
Deputato Ojeda: La generazione di nuovi posti di lavoro rimane uno degli obbiettivi primari che il governo non è riuscito a raggiungere. Anzi, le politiche di nazionalizzazione e di espropriazione delle aziende hanno fortemente indebolito l’industrializzazione del Paese producendo 15000 nuovi disoccupati negli ultimi anni. Inoltre la distorsione del sistema economico dovuta all’eccesivo intervento statale ha prodotto una dipendenza maggiore del petrolio e un deficit produttivo. Rimane da sottolineare l’abbandono di settori come la costruzione che potrebbero generare nuove impieghi e allo stesso tempo potrebbero soddisfare la forte domanda di nuove abitazioni.
EDUCAZIONE E LIBERTÀ DI ESPRESSIONE
Console Franchi: Il governo enfatizza l’alto livello di alfabetizzazione raggiunto durante la legislazione Chávez e considera la nuova riforma della educazione come un passo necessario per rafforzare le libertà civili e l’interesse sociale del Paese. Sul fronte delle libertà di espressione il governo pone l’accento sulle ripetute aggressioni verbali contro il presidente, denuncia mancata obbiettività di alcuni mezzi d’informazione e rivendica il proprio diritto sovrano di prendere decisioni rispetto a quello che considera spesso come calunnia attraverso gli strumenti legali di cui dispone.
Deputato Ojeda: In questo momento sembrano più un lusso che un diritto sancito dalla Costituzione di un Paese democratico. Sono costantemente messe a rischio dal governo, sia con un tentativo di strumentalizzazione nelle aule delle scuole, sia con continue minacce dirette verso gli organi di informazione privati. Ne sono esempi l’ente di controllo governativo che esercita forti pressioni sulla stampa, in particolar modo su Globovisiòn e RCTV . Se oggi la libertà di espressione esiste, è solo grazie a un settore dell’opinione pubblica che lotta per abbattere la censura. Inaccettabili sono gli attacchi del presidente Hugo Chàvez ai diversi esponenti di alcuni mezzi di informazione, in un ambiente in cui minacce e ricatti sono pratiche comunemente utilizzate dall’esecutivo nel tentativo di controllare la dissidenza intellettuale.
CORRUZIONE E DIRITTI UMANI
Console Franchi: L’amministrazione Chávez riconosce la corruzione come uno dei grandi flagelli che affliggono il paese, rinnovano l’impegno per combatterla e ricordano come questa sia un problema le cui radici sono state piantate decenni fa durante altri governi. Per quanto riguarda i diritti umani, si ricorda come la lotta alla povertà, l’accesso all’educazione e alla salute siano state priorità del governo per raggiungere una maggiore uguaglianza sociale tra i venezuelani , requisiti indispensabili per il rispetto degli stessi. Inoltre qualificano come inaffidabili i rapporti di molte ONG perché non presentano il quadro completo della situazione: è il motivo per il quale sono stati espulsi il direttore e vicedirettore di Human Right Watch.
Deputato Ojeda: Molte potrebbero essere le dichiarazioni riguardo questi argomenti, tuttavia è più significativo far notare come un alto indice di impunità ha pervaso il Paese, con circa 150000 omicidi durante l’era Chàvez. Tutto ciò senza contare le gravi mancanze in settori come la salute e l’economia, che alimentano un clima di profonda corruzione e di costanti violazioni dei diritti fondamentali delle persone.
DIPLOMAZIA E POLITICA ESTERA
Console Franchi: Venezuela riconosce e rispetta la sovranità altrui, ma esige a sua volta la completa autonomia decisionale in politica estera. Importanti passi sono stati fatti nelle relazioni con diversi Paesi in America Latina alla ricerca di una collaborazione sociale ed economica. Inoltre la posizione venezuelana vorrebbe riproporre una visione multipolare del mondo, il che li permette di godere di ottime relazioni diplomatiche con i Paesi che contestano l’unipolarita attuale. Il governo Chàvez inoltre infine denuncia come pericoloso il posizionamento di basi USA vicino alle sue frontiere con Colombia.
Deputato Ojeda : "Un Nuevo Tiempo" condanna senza mezzi termini l’acquisto di forniture militari di provenienza russa. Questa è la dimostrazione chiara di uno spirito bellicoso e guerrafondaio del presidente Chàvez, che preferisce dare priorità all’acquisto di armamenti piuttosto che investire nel sociale. In più, è inaccettabile il silenzio davanti a un Paese come l’Iran che si macchia di gravi violazioni dei diritti umani, condannando a morte coloro che si oppongono al regime o che acconsente pratiche abominevoli come la lapidazione delle donne. Tutti i governi, senza esclusione, dovrebbero esprimere la propria indignazione davanti a tali pratiche.
TRAGUARDI CONQUISTATI, FALLIMENTI ED UNO SGUARDO AL FUTURO
Console Franchi: L’attuale governo sottolinea come il Venezuela sia stato l’unico Paese a raggiungere gli obbiettivi del millennio proposti in sede ONU, raggiungendo un notevole sviluppo in appena un decennio. Perciò si dichiara con piena fiducia che il governo Chàvista verrà riconfermato nelle prossime elezioni.
Deputato Ojeda: L’insicurezza e la criminalità rimangono senz’altro il maggiore fallimento di questo governo, ma non sono certo gli unici: ad essi si sommano una condizione di permanente indigenza di almeno 2.500.000 di famiglie costrette a vivere sotto i ponti, un abbandono totale degli ospedali centrali e un disimpegno economico senza precedenti, che hanno generato forti svalutazioni e il livello d’inflazione più alto al mondo. Non sorprende che ci sia un costante maltrattamento dei lavoratori in un sistema che non genera nuovi impieghi e, anzi, decresce per il secondo anno consecutivo. Il tutto mentre l’amministrazione Chàvez ha avuto a sua disposizione le maggiori risorse nella storia del paese. L’opposizione si dichiara fiduciosa davanti alle prossime elezioni del 2012 e spera di uscirne vincitrice.
Clicka qua per la versione audio dell'intervista all'On. Ojeda
Versione video dell'intervista alla Console Franchi