Liberi di difendersi o di uccidere?

Domenica 05 Agosto 2012 11:51 Mario Pagano World - Attualità
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Lo scorso 20 luglio a Denver (Colorado), il ventiquattrenne James Holmes ha ucciso 12 persone e ferito altre 58 alla prima del film The Dark Knight Rises, di Christopher Nolan. Holmes indossava una maschera antigas come Bane, il cattivo del film ma oggi, i particolari emersi sulla vicenda sono davvero inquietanti. La dottoressa Fenton, psichiatra del giovane ed esperta in casi di schizofrenia, ha dichiarato di aver avvisato l'Università di James del potenziale pericolo ma l'istituto non ha preso le dovute precauzioni. Ciò che però lascia davvero senza parole è che tutte le armi utilizzate da Holmes per realizzare il proprio folle piano, erano state legalmente acquistate nel territorio statunitense. Come mai nella terra di Thomas Jefferson e di Benjamin Franklin chiunque può possedere un'arma?

IL II EMENDAMENTO - «Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto». Così recita il secondo emendamento della Costituzione americana del 1787, collocato fra i principi supremi dell'ordinamento giuridico statunitense, dato che i primi dieci emendamenti enunciano quelli che sono i diritti fondamentali dell'individuo. La norma in questione affonda le proprie radici direttamente nella storia degli Stati Uniti, precisamente nelle occupazioni del XVIII secolo ad opera dell'Impero britannico e spagnolo. Il possesso di un'arma da parte delle milizie cittadine, durante gli anni delle grandi colonizzazioni europee, era l'unico strumento che gli americani avevano per difendere territori, case e famiglie.

IL DIBATTITO – Secondo quanto riportato da Ilpost.it alla luce di quanto accaduto in un episodio simile a quello di Denver, nel 2011, «questo passaggio della Costituzione è da sempre oggetto di un'accesa discussione tra chi sostiene che faccia esclusivamente riferimento alle milizie statali (esercito e forze dell’ordine) e chi ritiene, invece, che debba essere esteso a tutti i privati cittadini. La seconda interpretazione è quella che si è imposta nel corso degli anni: a questa fanno riferimento la maggior parte delle leggi e dei regolamenti dei singoli stati e anche le leggi federali sulle armi, che stabiliscono alcuni principi generali comuni per tutti gli stati. Con intenti e obiettivi diversi, nel corso degli anni sono state approvate a livello federale sette diverse leggi sul controllo e la regolamentazione del possesso di armi da parte dei cittadini statunitensi. Si va dal National Firearms Act del 1934 al Gun Free School Zone Act del 1995 passando per il Gun Control Act del 1968». Prosegue il giornalista de Ilpost.it: «Ottenere un’arma negli Usa è relativamente semplice, ma c’è da dire che dal 1968 chi ha particolari precedenti penali ha più difficoltà a entrare legalmente in possesso di una pistola o di un fucile. I colpevoli di reati, i latitanti, gli immigrati clandestini, le persone soggette a ordinanze restrittive e chi non è cittadino statunitense non possono acquistare o possedere un’arma. Altre limitazioni sono previste per chi fa uso di particolari medicinali o di sostanze stupefacenti».

IN ITALIA - Una previsione normativa che segna una netta differenza rispetto a quanto statuito nelle altre grandi democrazie occidentali. Nel nostro Paese ad esempio, la regolamentazione a riguardo è abbastanza rigida. La legittima detenzione di un'arma è subordinata al rilascio di una licenza da parte dell'Ufficio Armi della Questura o della Prefettura e tale rilascio èpossibile soltanto per tre finalità previste dalla legge: per uso sportivo, per uso venatorio e per legittima difesa. Per quanto attiene alla vendita o alla cessione di armi comuni a privati senza il porto d'armi, questa è possibile solo ai maggiorenni che abbiano ottenuto dal questore il nulla osta all'acquisto e alla detenzione di armi. L'autorizzazione ha una validità di 30 giorni, rinnovabile per un uguale periodo di tempo, e consente un solo acquisto di armi e munizioni nelle quantità specificate ed il trasporto fino al luogo di detenzione. La vera differenza però rispetto al sistema americano è segnata dall'obbligo di fornire due certificati medici al momento della proposizione della domanda, un attestato di idoneità al maneggio delle armi (se non si è prestato servizio nelle Forze Armate nei dieci anni precedenti l'istanza di rilascio) e due ulteriori certificati che attestino che il soggetto non ha gravi precedenti penali e non è affetto da problemi psichici. James Holmes quindi in Italia non avrebbe potuto acquistare quelle armi.

I POLITICI NEGLI USA - Il Secolo XIX riporta la posizione del Presidente Obama sull'argomento. «Usando l’arma della moderazione Obama ha aperto alla possibilità di una revisione della legge sulle armi. E annuncia di volere portare il dibattito nel Congresso degli Stati Uniti. Ha affrontato il tema durante una convention a New Orleans, pochi giorni dopo aver ribadito la volontà di non toccare il II emendamento della Costituzione. Un tema delicatissimo, soprattutto in periodo di campagna elettorale ma il presidente Usa ha sottolineato l’urgenza di guardare in faccia alla realtà: “Troppo spesso questi sforzi sono sconfitti dalla politica e dalle lobby ma un Ak47 non può stare nelle mani di un criminale”. Il fuoco di sbarramento della potentissima lobby armata, la National Rifle Association, forte di quattro milioni di iscritti, non si è fatto attendere. Come per l’apertura sul matrimonio gay, «Obama vuole sovvertire i valori del nostro grande Paese, primo fra tutti il diritto ad armarsi», ha dichiarato un portavoce dell’associazione. Il candidato repubblicano Mitt Romney ha immediatamente attaccato il rivale: «Non c’è alcun bisogno di nuove leggi, bastano quelle attuali» ha affermato, «quel ragazzo aveva dei problemi di mente e nulla avrebbe potuto impedirgli di armarsi». Un Paese che ammette tale libertà, allo stesso tempo ammette di essere fortemente insicuro e lascia intuire che i propri cittadini siano estremamente bisognosi di protezione. Nonostante i frequenti facili americanismi degli italiani, su qualche punto ci dimostriamo più avanzati degli statunitensi e non tanto su questo argomento quanto soprattutto sull'assistenza sanitaria e sulla pena di morte, pena alla quale Holmes rischia di essere condannato.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Agosto 2012 17:32

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