India, il mondo che non c'è

Mercoledì 18 Maggio 2011 20:56 Simone Gatti World - Attualità
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India - Droga

Il mondo che non c’è è quello dei bambini, ragazzi e poco più che adolescenti che vivono ai confini, ai margini di quello che è una delle più grandi metropoli del mondo e che nell’indifferenza di tutti trovano la loro risposta alla vita nell’uso di droghe che non fanno altro che ricordare loro a quali sfortune la loro esistenza è andata incontro.

La droga tra i giovani di Delhi non solo è dilagante ma sta assumendo anche una forma di normalità, che porta addirittura a non sorprendersi del fatto che ci si possa imbattere in ragazzi che agli angoli delle strade più trafficate usino e abusino di queste sostanze. La loro è evidentemente una evasione da qualcosa che non hanno scelto e che di certo non hanno voluto, anche rispetto a una società catastale che non gli permetterebbe comunque, malgrado le possibili capacità, di giocarsela o di avere per lo meno una speranza di riscatto. L’uso delle droghe è quindi una delle poche alternative che sono state date loro dalla vita.

VIA OBBLIGATA - Il primo approccio a queste sostanze si ha nel gruppo di amicizie in cui i ragazzi più grandi fanno per le prime volte assaggiare gli stupefacenti gratuitamente, in modo tale da creare una dipendenza alla quale poi dovranno dare conto per il resto dei loro giorni. Una volta che i ragazzi più piccoli sono stati buttati in questo tunnel senza uscita iniziano a volerne sempre di più, ma a quel punto i più anziani del gruppo impongono “la tassa”. Da questo momento la droga non è più gratuita rendendo l’astinenza dei più piccoli farsi sempre più tremendamente dilaniante. Al fine di poter trovare i soldi per poter pagare “la tassa”, i bambini sono costretti a frugare nell’immondizia sparsa per tutta la città in cerca di materiali rivendibili come ad esempio la plastica, la carta, il vetro, il ferro. Tutto ciò che possa essere riciclabile e quindi che abbia un valore monetario, seppur misero. Con quasi dieci chili di plastica si ottengono 100 rupie che sono all’incirca due euro.

VITE SPEZZATE - Le droghe sono di pessima qualità e ovviamente ai più giovani viene venduto ogni tipo di scarto che possa dare loro assuefazione e dipendenza. Spesso si incontrano bambini che sniffano la colla, questa ultima trovabile a cifre ridicole che si aggirano intorno alle 30 rupie che equivalgono a 50 centesimi di euro. I bassi prezzi contribuiscono a rendere ancora più letale quella che è una piaga che affligge gli ultimi e i più indifesi. Vedere un bambino devastato dalla droga è quanto di più indecente si possa pensare di vivere sulla propria pelle. Si ha la netta percezione che tutto perda di significato visto che si ha di fronte una vita umana che non solo non si è espressa ma che è stata spezzata ancor prima di nascere.

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