E’ finita così come era iniziata. Dominio Red Bull dall’inizio alla fine ed ennesima doppietta di Webber e Vettel, con il tedesco che stabilisce in qualifica il nuovo record di 15 pole position ottenute in una stagione.
Webber torna alla vittoria dopo un lungo periodo di pessimi risultati: non lo vedevamo sul primo gradino del podio dal lontano Gran Premio d’Ungheria dello scorso anno.
Una vittoria, quella dell’australiano, abilmente orchestrata dal muretto, con improbabili problemi al cambio che avrebbero assillato la vettura di Vettel per tutto il Gran Premio costringendolo a rallentare giusto il tempo di regalare la posizione allo sfortunato compagno per poi tornare a stabilire giri record.
CAMBIO… DI POSIZIONE? - Sebbene i giochi di scuderia siano consentiti dal regolamento, in Red Bull non se la sono sentita di far vincere Webber il suo primo Gran Premio dell’anno chiedendo platealmente a Vettel di farsi da parte. Il muretto ha messo in scena un abile quanto strampalata strategia per fermare l’ennesima cavalcata di Vettel che, già dalle prime curve, aveva messo in regola l’intero schieramento per avviarsi ad una nuova ultima vittoria per coronare una stagione ricca di soddisfazioni.
Dopo i primi dieci giri, il team ha chiesto a Vettel di rallentare per “gravi problemi” al cambio, in particolare alla seconda e terza marcia, due rapporti molto sollecitati soprattutto nella parte centrale del tracciato di Interlagos.
Perché guasto improbabile?
In primo luogo dovrebbe essere il pilota a segnalare per primo al team che la sua trasmissione non funziona e non il contrario: il team, dalla telemetria, può solamente monitorare le temperature di esercizio ed, eventualmente, chiedere al pilota di guidare con meno aggressività. Ma il primo ad avvertire il problema è chi è seduto nella monoposto, non chi è nella pit lane.
Il secondo segnale che poi ha dato la netta conferma che si trattava di una manovra interamente orchestrata dal team per far passare un ordine di scuderia per un guasto tecnico, sono stati i giri veloci che Vettel ha fatto registrare subito dopo aver fatto passare il suo compagno platealmente sul traguardo, tanto che il team è stato costretto a ricordare a Vettel che la sua vettura aveva “gravi problemi al sistema di trasmissione”.
Insomma, il buon Christian Horner voleva a tutti i costi chiudere una stagione di trionfi con un primo e secondo posto anche nella classifica generale.
Button ha però rovinato i piani di Horner e compagni, la sua ottima rimonta nel finale di gara lo ha matematicamente premiato del secondo posto mondiale, ma l’abile teatrino ha consentito a Webber di scavalcare Alonso relegandolo al quarto posto finale in classifica generale.
SI CHIUDE UN ANNO NERO PER LA FERRARI - Dopo la delusione 2010, tutti si aspettavano un riscatto per questa stagione e invece per la Ferrari è stata una annata difficile quasi quanto quella del 2009.
Una sola vittoria, quella di Silverstone, quando vennero vietati i scarichi soffiati per un solo Gp, e con Massa mai a podio in nessuna delle gare: non accadeva dagli anni ’90 con Ivan Capelli, quando la Ferrari lottava per le posizioni di rincalzo e l’arrivo al traguardo veniva festeggiato quasi come un successo.
Il lavoro per il 2012 è già iniziato da un paio di mesi: tutti vogliono una Ferrari più aggressiva, una Ferrari che osa e che rischia, una Ferrari in grado di portare Alonso alle posizioni che meriterebbe.
Massa sarà invece chiamato alla prova definitiva: la prossima sarà una stagione che deciderà il suo futuro in Ferrari e in Formula 1, dopo i pessimi risultati del 2010 e soprattutto del 2011.
L’abolizione degli scarichi soffiati, che hanno reso imbattibile la Red Bull quest’anno, e molto probabilmente il divieto di usare profili alari anteriori flessibili (la decisione verrà presa nelle prossime settimane dal consiglio mondiale), aiuterà sicuramente le rosse di Maranello nel recuperare il gap da McLaren e Red Bull, per poter quantomeno lottare ad armi pari per la conquista del mondiale che ormai manca dal 2007.
2012 GIA’ INIZIATO - I cambiamenti tecnici non saranno molti: le variazioni riguardano le ali flessibili anteriori, che dovrebbero essere vietate, e il sistema di soffiaggio Red Bull, che verrà bandito, cosi come i doppi diffusori di Brawn, che vennero contestati alla fine del 2009.
I nuovi sistemi di scarico soffieranno in alto, come accadeva durante le annate che hanno regalato tante vittorie a Schumacher e alla Ferrari: una buona dose di incoraggiamento per Maranello, che ormai sta lavorando alla sua vettura dall’estate e che già, nei rookie test di Abu Dhabi, ha provato componenti importanti in vista delle nuove gomme che introdurrà la Pirelli nel 2012.
Il consiglio mondiale deciderà prossimamente sulle regole relative all’uso del DRS, in gara e in prova, su quella inerente la safety car , che probabilmente verrà rivista, mentre il calendario subirà sicuramente alcune variazioni, con la gara americana posticipata di un anno e la gara del Bahrain che tornerà in calendario.
Ad Interlagos il mercato piloti ha tenuto banco per tutto il weekend: il ritorno di Raikkonen è stato al centro delle news dell’ultimo mese, così come la rinuncia di Kubica a rientrare nella categoria, dopo il terribile incidente dello scorso inverno. Con Senna, che in Brasile ha nuovamente sprecato un occasione d’oro per la Lotus-Renault, e la Sauber, che è riuscita a superare sul filo del rasoio la Toro Rosso in classifica, quasi metà schieramento rischia di saltare durante l’inverno. Che si preannuncia davvero freddo.
Ecco i probabili sedili del 2012:
FERRARI: Alonso – Massa
McLAREN: Hamilton – Button
REDBULL: Vettel – Webber
MERCEDES: Rosberg – Schumacher
LOTUS (non si chiamerà più Renault, il costruttore francese resterà solo come fornitore di motori):
Petrov? Senna? Grosjean? Kovalainen? Raikkonen?
SAUBER: Kobayashi – Perez
FORCE INDIA: Di Resta – Sutil? Hulkenberg? Liuzzi?
TORO ROSSO: Alguersuari? Ricciardo? Buemi? Vergne?
CATERHAM (ora Team Lotus): Trulli – Kovalainen?
MARUSSIA (Ora Virgin Marussia): Glock – Pic
HRT: DelaRosa – Liuzzi? Ricciardo? Vergne? Maldonando?
WILLIAMS: Maldonado? Raikkonen? Barrichello? Bottas? Bianchi?
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