Dopo la pioggia di critiche che ha ricevuto da appassionati e addetti ai lavori, passando dai contatti selvaggi monegaschi fino al crash suicida in Canada. L’angolo-caraibico aveva assolutamente bisogno di tornare alla vittoria con una McLaren in crisi e pericolosamente scivolata indietro nel weekend inglese a Silverstone.
QUESTA FERRARI VALE? - La vittoria di Silverstone poteva sembrare solo figlia di quelle beghe regolamentari figlie dell’infinita polemica su diffusori e scarichi di scuola Red Bull, ma la realtà è che la Ferrari sta crescendo.
Già da Monaco, la 150° Italia aveva dimostrato di saper tenere il ritmo di Red Bull e McLaren, ma le nuove modifiche a telaio, sospensioni e scarichi introdotte a Silverstone, hanno dato alla monoposto di Maranello quella spinta in più che l’ha resa in grado di farla battagliare alla pari con Red Bull, anche se la qualifica continua a restare il suo vero tallone d’Achille.
E’ chiaro che il mondiale ormai è solamente un utopia, ma il secondo posto nel mondiale costruttori e in quello piloti non è una fantasia così lontana e Alonso può davvero riuscire nel miracolo. Ma lo spagnolo ha bisogno di vincere e Massa necessita di unire fortuna a buone performance, perché in McLaren di certo non dormono sugli allori.
La prossima domenica si correrà in Ungheria prima della lunga pausa estiva, che durerà fino al 28 agosto, quando i motori torneranno a ruggire nel bellissimo circuito di Spa in Belgio, per l’ultima parte di campionato.
Budapest è un circuito tortuoso, con asfalto abrasivo e grande caldo, definito dai piloti come una “Monaco senza le barriere”: una condizione perfetta per questa Ferrari che non riesce a scaldare le gomme. Non ci resta che attendere pochi giorni per vedere se il miracolo può riuscire davvero a questa rossa: chiudere con onore e dignità un anno cominciato nel peggiore dei modi.
IL FUTURO DELLA CATEGORIA - Nella riunione della Federazione Internazionale tenutasi qualche giorno prima del weekend di gara, sono state finalmente approvate e rese pubbliche tutte le regole e le novità della Formula 1 che entreranno in vigore dalla stagione 2014, quella che vedrà nuovamente la rivoluzione della categoria.
Naturalmente la novità più importante riguarda i nuovi motori: si tratta di propulsori da 1.6 litri a sei cilindri, con architettura a V di 90° obbligatoria per tutti, con un regime di rotazione limitato a 15.000 giri. Inoltre ci sarà un limite anche per il flusso del carburante, che non dovrà superare i 100 Kg/h, mentre verrà introdotta per tutti l’ottava marcia sul cambio, limitando così al massimo i consumi. Sempre sul fronte dell’ecologia, il KERS verrà rivisto: sarà disponibile una versione più potente che non si limiterà, come ora, a recuperare energia in frenata per sviluppare 80 cavalli per soli sei secondi ogni giro, ma recupererà energia anche dagli scarichi delle vetture, consentendo ai piloti di transitare nella pit-lane totalmente in “Modalità Elettrica” durante i pit-stop.
Esteticamente le vetture non subiranno grandissime variazioni: ci saranno modifiche solamente sul peso, che aumenterà. I musi delle vetture verranno tutti abbassati (questo forse già dalla prossima stagione) e il profilo alare anteriore verrà ridotto per questioni di sicurezza. In più i piloti avranno, per la prima volta nell’abitacolo, il pulsante per avviare autonomamente il motore.
Non si è fatta attendere la replica delle scuderie, che oltre ad aver ottenuto la re-introduzione dei test durante la stagione già dal prossimo anno, hanno richiesto alla FIA di rivedere insieme queste nuove direttive. La telenovela è appena cominciata.
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