Ottava tappa del Campionato del Mondo di motocliclismo: vittoria per il campione del mondo in carca Jorge Lorenzo, che ora tallona il leader della classifica Casey Stoner.
PRE-GARA - Si è svolta in Toscana la tappa italiana della MotoGP: nel circuito del Mugello, in mezzo agli Appennini, i grandi delle due ruote si sono dati battaglia fin dai giorni precedenti, e non solo in pista. Il caso Simoncelli è quanto fa più parlare al momento: il pilota nostrano va fortissimo, ma spesso a spese dei colleghi, e molte volte non arriva nemmeno a fine gara: "Molto rumore per nulla", direbbe il buon Shakespeare. Questo GP ha visto il rientro di Dani Pedrosa, che ha dovuto saltare ben tre appuntamenti quando, durante il GOP di le Mans in Francia, è caduto malamente proprio per una scorrettezza del Sicc, danneggiando una spalla. Durante una delle conferenze stampa pre-gara, il Pedro, come sempre poco chiacchierone e molto riservato, non dice granché su quanto gli è accaduto, se non che Riccioli d’Oro, che per altro gli siede a fianco, ha la testa piena d’aria. Poche parole, ma molto, molto chiare. Il pilota romagnolo ribatte dicendo che Pedrosa e il suo team dicono cose stupide. Sarà! Certo che, se chi ben incomincia è a metà dell’opera. Meglio non pensare cosa potrà succedere in gara.
LE QUALIFICAZIONI - Dopo le qualifiche, il solito canguro Stoner salta in pole position davanti a tutti. Dietro di lui, Ben Spies e terzo proprio il tanto contestato Simoncelli. Il texano con la Yamaha numero 11 sembra rinato nelle ultime gare, dopo un inizio di campionato molto deludente. In seconda fila si schierano Dovizioso, Lorenzo ed Edwards. Valentino Rossi solo dodicesimo: è un vero peccato vedere il più grande campione di tutti i tempi così indietro, soprattutto visto che corre in casa.
LA GARA - Domenica, con un gran bel sole, alla partenza c’è un pò di caos, come sempre: scatta Stoner, seguito da Lorenzo e Dovizioso, che infilano subito Spies e Simoncelli. Il Sicc passa poi l’americano e conquista la quarta posizione. Il Dovi non ci sta e tallona pesantemente Lorenzo, che si trova in mezzo alle due Honda Repsol. La terza, quella di Pedrosa appunto, c’è, ma è partito dall’ottava posizione: contando il rientro dopo l’infortunio, ci sta. Chi la dura la vince, e l’italiano con il numero 4 passa il campione del mondo. Valentino regge, guadagnando prima un paio di posizioni, poi infilando una serie di colleghi in tutta scioltezza: arriva fino alla sesta posizione. A dodici giri dalla fine, Lorenzo si riprende il secondo posto, in un duello molto bello e corretto con Dovizioso. Molto più aggressivi alle loro spalle, Simoncelli e Spies continuano a sorpassarsi l’un l’altro in modo non sempre ortodosso, ma si sa, sono tra i due più “artistici” (per usare un eufemismo) del parco piloti. Stoner, che sembrava imprendibile, accusa qualche non ben definito problema per cui rallenta e fa sì che Lorenzo gli si avvicini molto, finché lo sorpassa, lasciandolo poi dietro non di poco. Anche Dovizioso gli si fa sotto, e lo passa: ecco così formato il podio del Gran Premio d’Italia. A fine gara, l’australiano confesserà dei dolori persistenti al collo e una moto non troppo affidabile, per cui ha preferito contenere i danni perché, forzando, avrebbe rischiato il ritiro. Lorenzo non contiene la felicità, com’è suo tipico: solo se vince gli si vede spuntare un sorriso: immaginiamo che abbia proprio un brutto carattere, non sarà colpa sua, ma è sempre così ombroso e brusco che difficilmente attira simpatia. Anche Dovizioso, giustamente, è felicissimo per un secondo poso che lo porta terzo in classifica mondiale: prende in braccio teneramente la figlioletta Sara che, per altro, sembra tutt’altro che interessata al marasma in cui l’ha catapultata suo padre. Stoner, nonostante tutto, sorride sollevato mostrando i denti da piccolo tricheco: c’è da riconoscergli che ha sempre un sorriso per tutti, in pista e fuori. Dei due scatenati alle spalle del terzetto iniziale, alla fine ha la meglio Spies che dopo diversi passa e ripassa, taglia il traguardo prima del romagnolo. A seguire, il Vale nazionale, che chiude sesto, Barbera, Pedrosa, Edwards, Hayden, Ayoama, Abraham, Bautista, De Puniet (che non arriva mai molto avanti, ma si consola sempre con la fidanzata, una modella australiana coniglietta di Playboy che tutti gli invidiano) e, ultimo, ancora una volta il campione del mondo in carica della Moto2, Toni Elias. Ritirato solo Crutchlow, per un problema meccanico simile a quello capitatogli in Olanda. Ora Stoner è ancora in testa al mondiale piloti con 152 punti, ma Lorenzo si avvicina con 133; terzo Dovizioso, con 119 e, zitto zitto, Rossi è quarto con 91 punti.
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