Mai come in questo campionato 2011 la Moto GP ha offerto tanti spunti di cronaca, e non sempre solo per i risultati. Dopo le prime quattro gare, e con Dani Pedrosa infortunato, il canguro Stoner su Honda sembra saldamente in testa alla classifica. Com’è nel suo stile, va sempre velocissimo, ma ha imparato ad usare la testa, per cui arriva anche a fine gara. Cosa che non sta ancora riuscendo al nostro Simoncelli, che fa sempre bene in prova, ma in pista quasi sempre vola: in tutti i sensi.
SPAGNA - In Catalogna, Simoncelli parte dalla pole position, seguito da Stoner e Lorenzo. All’arrivo vince l’australiano, seguito dal mallorquino e terzo Spies, compagno di squadra di Lorenzo; Valentino Rossi quinto. Non parte bene il detentore della pole, che non riesce ad approfittare del proprio vantaggio iniziale, permettendo così al più amato dai motociclisti, Lorenzo, al suo compagno di squadra Spies ed a Stoner di superarlo: finisce poi addirittura settimo. Intanto Lorenzo passa in testa alla gara, ma per poco, perché il canguro Stoner allunga il salto e lo passa, rimanendo poi in testa fino alla fine. L’americano con il casco più bello del campionato, Ben Spies, sale per la prima volta sul podio quest’anno, nonostante i ripetuti attacchi di Dovizioso, che arriva quarto, precedendo Rossi. Proprio il Vale nazionale, partito settimo, fa una bella rimonta fino alla quarta posizione, anche se chiude poi quinto, prima del Sicc. Incredibile, ma si mette a piovere e la Direzione di Gara permette quindi il rientro per cambiare eventualmente moto e continuare con quella con gomme da bagnato, ma nessuno ne approfitta. Purtroppo, dopo soli tre giri, il compagno di squadra di Simoncelli, il giapponese Aoyama, cade male, tirandosi dietro anche De Puniet: entrambi si devono ritirare. Ancora una volta ultimo, dei rimasti in piedi,Toni Elias su LCR Honda.
INGHLTERRA - In Inghilterra, a Silverstone, partono primi gli stessi tre: Stoner, Simoncelli, Lorenzo. Vince Stoner, con Dovizioso ed Edwards, Rossi, sesto. Lorenzo parte benissimo e passa in testa, seguito dalle due Honda Repsol rimaste, Dovizioso e Stoner, ma il tutto non dura a lungo: il numero 4 del Dovi passa la moto con il numero 1 prima che termini il primo giro. Il canguro non ci sta e supera entrambi, rimanendo in testa fino alla fine. Simoncelli parte male, pur rimanendo a ridosso dei primi; Stoner aumenta sempre di più il distacco dagli inseguitori, e, dietro di lui, succede il finimondo: il Sicc, tanto per cambiare, perde il controllo della moto e va per prati, lasciando il suo terzo posto a Lorenzo, che però cade anche lui. Stessa sorte tocca al compagno di squadra Spies. La Yamaha perde entrambi i cavalieri, decisamente una gara da dimenticare per il team bianco-blu. Simoncelli torna alla sua posizione di prima, ma (e anche qui non è una novità) scivola e rovina a terra: fuori anche lui. Colin Edwards (Yamaha Monster), da ottavo si trova quasi per caso in buona posizione, e finisce terzo, nonostante una clavicola fratturata due settimane prima: la sua esperienza e la sua testa lo hanno senza dubbio aiutato. A seguire, il compagno di squadra di Rossi, Nicky Hayden, Alvaro Bautista (Suzuki) e Valentino, partito tredicesimo.
OLANDA - In Olanda, ancora pole per il Sicc, poi Spies e Stoner. Vince a sorpresa Spies, a ruota Stoner e Dovizioso. Ben Spies parte bene e passa subito Simoncelli, invece Lorenzo parte ancora meglio, esce largo dalla quarta piazza e vola in testa, ma per poco: il texano si infila in curva e si ripiazza davanti a tutti, inseguito dal Sicc che però perde ancora una volta il controllo della moto e rovina a terra, portando con sé Lorenzo. Ben poche sono le gare terminate dal romagnolo riccioli d’oro, purtroppo, e in diverse occasioni ha coinvolto anche altri piloti. Entrambi si rialzano e riprendono la gara: lo spagnolo risale dalla tredicesima alla sesta posizione, Simoncelli dalla quattordicesima alla nona: di più non riescono a fare. I due Hondisti arancione, Stoner e Dovizioso, ne approfittano: l’australiano, secondo, prova ad mettersi all’inseguimento di Spies, ma non riesce a raggiungerlo. Chiude la gara comunque dietro all’americano e va a punti per il Mondiale. Il Dovi rimane tranquillamente terzo senza rischiare. Valentino Rossi parte veramente bene, tanto che dopo un giro dall’undicesima posizione è in sesta, con il fiato sul collo al gruppetto di testa: finisce poi quarto. Dietro il Vale, il suo compagno di squadra, Hayden, poi Lorenzo, Edwards, Aoyama (sostituto di Dani Pedrosa, ancora fuori), Simoncelli, Elias, Bautista, Barbera, Akiyoshi (che rimpiazza Aoyama), Crutchlow, penalizzato da un rientro ai box per problemi tecnici. Non concludono Abraham e De Puniet, caduti.
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