La Ferrari è più vicina alla Red Bull nella gara in cui Vettel ipoteca seriamente il suo secondo titolo mondiale. Lo sviluppo della 150° procede nella direzione giusta ma solo dopo il Gran Premio d’Inghilterra vedremo davvero se questa rossa riuscirà a vincere e raggiungere il cannibale tedesco.

LA GARA - Alonso parte male e si lascia sfilare da Hamilton e Massa, che addirittura tenta di attaccare Webber alla prima staccata ma, sfruttando la traiettoria esterna, riesce a tornare in terza posizione scavalcando l’inglese e il paulista. Dietro Petrov, partito con pneumatici medi, crea un po’ di scompiglio a centro gruppo con una partenza disastrosa mentre Vettel capitalizza perfettamente la pole position, portandosi subito in testa al Gran Premio d’Europa.
Poco prima della prima sosta ai box, l’unico brivido della gara lo regala Alonso che si avvicina sempre di più a Mark Webber e riesce a passarlo utilizzando l’ala mobile: lo sforzo però viene completamente vanificato dopo il pit-stop, dove i meccanici Red Bull riescono a far tornare davanti l’australiano. Anche Massa perde la posizione nei confronti di Hamilton a causa del solito dado ruota mal fissato.
Ancora trenino di vetture fino alla sosta successiva con qualche sporadico duello nelle retrovie: da segnalare solamente la crisi Mercedes che fa sprofondare Rosberg dietro le McLaren, mentre Schumacher vanifica tutto rovinando la sua ala anteriore toccando Petrov, in uscita dal suo primo pit-stop.
Alonso riesce a mantenere un ritmo indiavolato con il suo secondo treno di pneumatici morbidi e, nella seconda sosta, riesce a balzare davanti a Webber, aiutato anche dal traffico in pista che ostacola la rimonta del secondo pilota Red Bull.
Mentre il ferrarista riesce agevolmente a tenere a bada il pilota australiano, Felipe Massa tenta una disperata rimonta su Hamilton, in difficoltà nelle ultime tornate, ma senza riuscirci.
Termina così la gara più noiosa d questo mondiale (fino ad oggi) che ci aveva ormai abituati ad un’alta dose di spettacolo, con un Vettel ormai sempre più vicino al suo secondo titolo mondiale ma con una rossa, per la prima volta, sul secondo gradino del podio.
Un nuovo record però si aggiunge a quelli già raggiunti in questa stagione, dopo quello dei pit-stop e di sorpassi in una gara: Valencia regala alla Formula 1 la prima gara della storia con tutti e 24 i piloti partiti, arrivati al traguardo.
DA SILVERSTONE CAMBIA TUTTO? - Dal prossimo Gran Premio, la Federazione vieterà i diffusori soffiati, cioè tutti quei dispositivi in grado di “soffiare” aria calda dai tubi di scarico verso gli pneumatici posteriori, anche quando il pilota non preme il pedale del gas. Già da Valencia la FIA ha vietato le mappature specifiche per i motori tra gara e qualifica in modo da evitare che i team sfruttassero al massimo il concetto “soffiature” posteriori, ma la vera rivoluzione che dovrebbe “tarpare” le ali dell’imbattibile Red Bull arriverà solamente nella gara inglese a Silverstone, uno dei massimi banchi prova per l’aerodinamiche delle vetture.
Una pista dove la Ferrari dovrebbe soffrire maggiormente rispetto a quanto è riuscita a far vedere tra Monaco e Valencia: a Maranello però sperano di riuscire a contrastare la Red Bull grazie alle nuove deroghe del regolamento e a un importante nuovo pacchetto di evoluzioni, a cui i tecnici stanno lavorando ormai già da mesi.
Se le nuove limitazioni sull’arma vincente di Adrian Newey non dovessero “rallentare” le due “lattine-volanti”, è probabile che questa stagione prenderà sempre di più la piega di quella del 2004, quando Michael Schumacher e la sua imprendibile Ferrari, monopolizzarono l’interno anno conquistando 13 gara sulle 18 disputate.
IL FUTURO DELLA CATEGORIA - Finalmente motoristi e Federazione hanno raggiunto un accordo per il futuro della Formula 1. L’introduzione dei nuovi propulsori avverrà nel 2014 e non nel 2013, come deciso in precedenza, e riguarderà unità V6 da 1.6 Litri Turbo e non i 4 cilindri a cui la Ferrari e tutti gli altri motoristi si erano opposti, eccezion fatta per la Renault.
Quindi ancora due anni prima della Formula 1 ecologica, con un sound tutto differente (ma non troppo): il ritorno del Turbo nella massima formula che non si vedeva dagli anni ‘80 e l’evoluzione del Kers e della tecnologia elettrica che, in questo sport, sarà sempre di più protagonista.
Intanto già dalla prossima stagione, la FIA vuole modificare le vetture a causa di alcuni problemi legati alla sicurezza, procedendo con la diminuzione della larghezza delle ali anteriori e abbassando tutti i musi delle vetture per evitare di assistere a pericolosi incidenti come quello che coinvolse il nostro Liuzzi e Michael Schumacher, al primo giro dell’ultima gara di Abu Dhabi della scorsa stagione.
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