Parigi ha la chiave del cuor, ovunque profumo d’amor recita un brano dal musical Anastasia. Non è il caso della tappa francese della MotoGP, svoltasi a Le Mans fra polemiche e scorrettezze.
LE QUALIFICAZIONI - Già dalle prove per le qualificazioni si respira aria pesante. Jorge Lorenzo, già molto amato fra colleghi ed appassionati di moto, peggiora la sua popolarità accusando Marco Simoncelli di averlo sorpassato in modo non ortodosso durante la gara di Valencia dello scorso campionato. Così, dal nulla, per un presunto fatto di mesi fa, il pilota della Yamaha leader del mondiale (per ora) ha innescato una serie di battibecchi tra piloti e giornalisti che si protrae per tutto il week end francese. Le prove incoronano ancora una volta il cangurino Stoner su Honda Repsol che conquista la pole position, ma, a parte lui, è dominio totale Honda: secondo Simoncelli (Honda Gresini), terzo Dovizioso (Honda Repsol), quarto Pedrosa (ancora Honda Repsol). Valentino Rossi solo nono, ma dopo il warm-up di domenica mattina appare più sereno e rilassato: dice innanzi tutto che la sua Ducati con un clima fresco come quello di Le Mans va decisamente più forte, poi conferma di aver effettuato qualche modifica che potrà fare la differenza in gara. Sempre in tema di sorpassi, viene multato Casey Stoner per aver dato un pugno su un braccio a Randy De Puniet, colpevole, secondo l’australiano, di averlo ostacolato durante le prove: agghiacciante una reazione del genere da parte di un pilota del suo calibro. Il francese, da parte sua, risponde con un’alzata di braccio che mima un chiaro “Ma vai a quel paese”.
LA GARA - Sotto un cielo che minaccia pioggia, e con questa atmosfera un po’ tesa, i piloti si schierano in pista sotto i loro ombrelli, un po’ inutili con questo tempo: sta per iniziare la gara. Partono subito veloci le molteplici Honda, gli altri inseguono. Si infila bene Rossi fra la massa di piloti che, come sempre, sono tutti compatti appena si parte. Lo show Honda continua: Stoner guida tutti con Dani “Camomillo” Pedrosa attaccato, poco più distante spuntano i riccioli d’oro di Marco “Sicc” Simoncelli, e ancora più indietro un terzetto inquietante: Lorenzo, Dovizioso, Rossi. Lo spagnolo prende la sua Yamaha e compie un bel sorpasso esattamente uguale a quello che aveva contestato al Sicc un paio di giorni prima: l’importante è la coerenza. Sicc che, con una moto davvero veloce, raggiunge i primi due ed inizia un bel duello con Pedrosa. Stoner ne approfitta per allungare e i due inseguitori si sorpassano vicendevolmente più volte, fino all’ennesimo fattaccio del week-end. Simoncelli, nel sorpassare la Honda n° 26 dello spagnolo in curva, stringe un po’ troppo, si raddrizza un po’ troppo presto, gli taglia un po’ la strada e… Volano in mezzo ai prati cavallo e cavaliere: purtroppo Dani riporta una frattura alla clavicola, già operata e ancora non totalmente a posto, che lo costringerà a fermarsi per un po’. Appena tocca terra lo vediamo subito mettere mano alla spalla, dolorante. Sorpasso decisamente azzardato e scorretto da parte del pilota nostrano, che viene sanzionato dalla direzione di gara con l’obbligo di un passaggio rallentato in corsia box che gli fa perdere diverse posizioni. Scorrendo la fila, Lorenzo al momento è secondo: come sempre baciato dalla fortuna, senza fare nulla si ritrova davanti. I due italiani al suo inseguimento però non mollano. Dovizioso e Rossi iniziano uno show di sorpassi e contro sorpassi, che portano sul podio, dopo Stoner che vince senza problemi, prima la Honda di “Dovi” e poi la Ducati del Dottore, al primo podio in stagione.
ROSSI E GLI ALTRI - Rossi ha lottato come un leone, e non nasconde la sua felicità perché, finalmente, la sua moto inizia a reagire come vuole lui. Anche se per una certa frazione di gara è stato secondo, anche il terzo posto è appagante perché, dice, L’importante era battere Lorenzo: evidentemente il trattamento che ha subito lo scorso anno, ultimo in Yamaha prima di passare in Ducati, gli ha lasciato il segno. Quarto appunto il mallorquino, quinto Simoncelli e via via tutti gli altri, tranne Capirossi, Crutchlow e De Puniet che non portano a termine la gara. Prossima tappa, domenica 3 giugno in Spagna per il Gran Premio di Catalunya: si spera in un maggior fair-play!
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