Dopo una lunga pausa sono tornate a rombare le due ruote, stavolta in Portogallo. Siamo al circuito di Estoril, una bella zona vicino al mare poco lontana da Cascais, luogo di esilio dell’ultimo re d’Italia, Umberto di Savoia. IL METEO, L'AVVERSARIO - Il tempo instabile non aiuta, anzi: la pista è in parte bagnata e in parte asciutta, non asfaltata bene, insomma, sembra di essere sulla Milano-Bologna anziché su un circuito professionistico. La prima gara è la Moto2, e le condizioni della pista sono ben visibili dato il numero di cadute: otto piloti buttano all’aria la gara, che vede trionfare il tedesco Stefan Bradl su Kalex, team Viessmann Kiefer.
In MotoGP le cose non vanno meglio, soprattutto all’inizio: complice le gomme ancora fredde, assaggia immediatamente la pista Hector Barbera di Mapfre Aspar e pochissimo dopo il Sicc che era appunto secondo. Delusione immensa per Riccioli d’Oro, ma, con incredibile onestà, ammette di aver fatto un errore non considerando appunto la possibilità che le gomme non fossero ancora sufficientemente calde. Peccato davvero. Nel corso della gara, vanno per prati Ben Spies su Yamaha e Karel Abraham su Cardion AB. Per il texano, l’uscita è il climax di una una serie di errori non da poco: una guida aggressiva, troppo, senza badare a niente e nessuno, alla fine ha portato il suo bel casco a stelle e strisce ad assaggiare la terra portoghese. Il secondo, invece, forse dovrebbe chiedere a suo padre di fargli fare più pratica, visto che possiede il circuito di Brno.
PARTENZA AGGRESSIVA - Lorenzo scappa ma il Vale si infila fino a portarsi quarto: da subito, la gara si divide fra una cinquina di piloti e il resto del mondo. Vola Lorenzo tallonato da Pedrosa, un po’ staccato Casey Stoner in solitaria e, staccati a loro volta, Rossi e Dovizioso, anche loro molto vicini. Chi sbanda, chi allarga su cordoli e fuori pista, chi sobbalza per l’asfalto irregolare. Succede di tutto. Lorenzo e Pedrosa allungano sempre di più, a pochi giri dalla fine, l’attacco del catalano, uno scricciolo di 160 cm che, nonostante la spalla non ancora in perfette condizioni (è stato operato da poche settimane) beffa il mallorquino, gli dà anche un bel distacco e va a vincere. Lorenzo secondo, quindi, e terzo Stoner che ha mantenuto la sua posizione in solitaria: non era abbastanza veloce per star dietro ai due spagnoli, ma nemmeno troppo lento da farsi raggiungere dai due italiani. Rossi rimane quarto fino alla fine, ma finisce quinto. Proprio sull’ultimo rettilineo prima del traguardo, Dovizioso lo infila e gli strappa la quarta posizione per 25 millesimi di secondo: altra beffa, del tutto inaspettata. Via via tutti gli altri, con Toni Elias che arriva terz’ultimo sfatando un po’ la sfortuna di questo inizio di stagione.
PEDROSA FELICE - Il vincitore non sorride, come sempre, ma almeno a parole afferma la sua soddisfazione, soprattutto viste le sue condizioni fisiche non ancora risolte. Lorenzo minimizza, affermando che, avendo lui condotto praticamente tutta la gara, Dani è arrivato fresco agli ultimi giri. Ci permettiamo di dissentire, in quanto per stargli dietro in quel modo non è che ci si possa proprio rilassare, ma si sa che il pilota Yamaha ha un umorismo tutto suo. Valentino in netto miglioramento, mezzo mondo però lo aspetta sul podio. Prossimo appuntamento, in Francia, sul circuito di Le Mans, fra due settimane.
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