A due settimane dal primo Gran Premio della nuova stagione, tenutosi in Qatar, la MotoGP torna in Europa, a Jérez (Spagna) per il secondo appuntamento su due ruote. Scintille tra Stoner e Rossi. il Dottore termina la gara nelle retrovie, ma le polemiche tra i due non si placano.
LA GARA - Fa caldo, anche se non come in Qatar, e infatti i tempi ne risentono fin dalle prove. Le qualifiche confermano quanto già successo nella tappa precedente, con Casey Stoner su Honda Repsol che ottiene la pole position, seguito da Pedrosa e Lorenzo. Delusione Rossi: solo dodicesimo, ma Vale è tranquillo.
Domenica la gara vede una pioggerellina leggera a disturbare un po’ i piloti. Il canguro Stoner e l’isolano Lorenzo (dello spagnolo continentale non ha proprio nulla) partono subito molto forte, ma un grande Rossi parte ancora meglio portandosi quarto, dietro al corregionale Simoncelli, infilando addirittura Dani Pedrosa, Ben Spies e il compagno di scuderia Nicky Hayden. Non si riesce a stare un attimo tranquilli perché la corsa è un colpo di scena dopo l’altro: Stoner e Lorenzo continuano a guidare la gara, molto attaccati fra loro. Simoncelli tiene il terzo posto, ma riesce ad avvicinare i due e addirittura a superarli: “Riccioli d’oro” Sicc si gode per qualche giro il ruolo di leader della gara. A Rossi, ovviamente, sta stretto anche il quarto posto: prova a sorpassare Stoner, che lo precede, ma scivola in curva, forse complice la pioggia, urtando lo stesso Stoner: finiscono a terra lunghi e distesi entrambi, Stoner è costretto al ritiro ma il Vale nazionale riesce a riprendere la gara, anche se ha perso parecchie posizioni: rientra penultimo ma non molla e finirà quinto, ottimo risultato vista la situazione. Pochi giri dopo Simoncelli, sempre al comando, scivola esattamente sulla stessa curva di Rossi, regalando un’altra vittoria a Lorenzo e alla Lorenzo, molto fortunato come suo solito, e capace di approfittare degli sbagli degli altri. A tre giri dal termine assaggiano l’asfalto anche Spies ed Edwards: un’ecatombe, ben pochi i piloti rimasti in sella. Podio finale per l’isolano, appunto, con Dani Pedrosa che regge e arriva secondo, terzo posto per Hayden. Seguono Aoyama, Rossi, appunto, Barbera (mai arrivato così avanti in MotoGP), Abraham, Crutchlow, Elias, Hopkins, Capirossi e Dovizioso. Una piccola dose di fiducia per Toni Elias, che tra prove e gare, finora non aveva mai fatto meglio dell’ultimo posto.
ROSSI-STONER - Il contatto Rossi-Storner ha creato una polemica non da poco nel dopo gara: il canguro ha accusato i commissari essersi prodigati per far rialzare Vale, ma non lui, che è rimasto per terra solo e abbandonato. Al veleno le parole dell’australiano: Ha più ambizione che talento. Si è scusato, e questo è positivo, ma le cose per me non sono andate bene. Gli abbiamo lasciato un'ottima moto in Ducati, bisognerà aspettare che la sua spalla migliori per vedere dei buoni sorpassi". Rossi non ha certo un carattere che sta zitto e ha controbattuto "Forse non sa chi sono io, ma ci sta, è arrabbiato. Era importante chiedergli scusa, quello che dice lui non mi interessa. Stavo venendo su forte e ho fatto un errore, sulla Ducati bisognerà lavorare di fino, in passato lo hanno fatto poco". Come a dire, “mi hai lasciato tu una moto in queste condizioni.
RISULTATI FINALI - Fra i tanti litiganti, gode il solito Lorenzo, ora leader del mondiale con 45 punti, seguito da Pedrosa e Stoner. In Moto 2 vince Andrea Iannone su Speed Master e in 125 Nicolas Terol su Bankia Aspar. Prossimo appuntamento in Portogallo, circuito di Estoril.
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