
Abbiamo visitato per voi la Fiera del Ciclo e del Motociclo a Milano, nella nuova sede di Rho: una passeggiata tra gli stand per ammirare tante curiosità sul mondo delle due ruote. Davvero un autentico “Paese dei Balocchi” per gli appassionati.
Immensa, con esposto qualsiasi cosa potesse essere in relazione alle due ruote, è stata senza dubbio un buon successo di pubblico, complice anche la metropolitana che, com’è consuetudine all’estero, ci arriva proprio sotto.
UNA DELIZIA PER GLI AMANTI DEL MONDO DEI MOTORI - Di “ciclo”, in realtà, c’era ben poco: qualche stando di biciclette e accessori, ma si può dire che la fiera riguardava quasi esclusivamente moto & C. Ai grandi nomi si sono affiancati stands di minore notorietà, con accessori e prodotti di cui nemmeno conoscevamo l’esistenza, alcuni al limite dell’assurdo, della serie “Ma chi li comprerà mai?”. La vastità dell’esposizione, poi, fa sì che ci si perda facilmente e difficilmente si riesca a vedere tutto: ma ci abbiamo provato. Di tutti i padiglioni, ci siamo soffermati in particolar modo su quelli delle grandi case motociclistiche, e molti hanno avuto la nostra stessa idea. Abbiamo approfittato del momento in cui andava in scena la gara di Moto GP, visibile grazie ad un maxischermo, per girare con un po’ più di tranquillità. Honda, Yamaha, Ducati, Suzuki e Kawasaki erano letteralmente presi d’assalto, complici la possibilità di salire su quasi tutte le moto esposte e le modelle presenti che andavano a completare la visione del mezzo, anche se non sempre apprezzate perché, in alcuni casi, toglievano una visione completa delle “creature”. Honda ha proposto, oltre a modelli storici riveduti e corretti come Hornet, Deuville, CBF, VFR, CBR, la nuova Crossrunner, un misto tra enduro e turismo: comoda per viaggiare, sulla stile del BMW GS, ma anche elegante e solida. La classe non è acqua e il design dell’aletta è davvero accattivante. Il suo stand, frequentatissimo, è molto ampio e con molti modelli in esposizione, nonché il merchandising a portata anche dei non motociclisti: in vendita magliette, cappellini e simili.


UN AUTENTICO PAESE DEI BALOCCHI - Frequentato anche lo stand Yamaha, che porta i colori di Jorge Lorenzo, scelta di marketing non molto furba vista la pochissima popolarità del pilota mallorquino. Anche qui, oltre ai modelli storici come TDM e Teneré c’è una novità: la Worldcrosser; vedremo come andranno le vendite Yamaha il prossimo anno, visto che si sono lasciati scappare il Valentino nazionale, che lascia la casa giapponese per tornare all’ovile, ossia alla Ducati. Ducati che, appunto, forte della prossima presenza di Rossi in Moto GP, presenta nel suo rossissimo stand il nuovo Multistrada, super tecnologico e con un’elettronica avanzatissima: si può cambiare lo status in corsa, ossia passare dal modus turismo, a sport, ad enduro a seconda della situazione. Insomma, manca solo che faccia il caffè: il prezzo ne è testimonianza, costa più di un’auto. Nuova anche la Diavel, tra racing e cruiser. Da Suzuki GSX-R superstar, da Kawasaki impera Ninja, splendida se non fosse per quel colore verde acido. Moto Guzzi propone la nuova Stelvio, sempre in stile GS; Triumph, con una nuova Tiger blu U.S.A.; BMW, con GS superstar in tutte le salse e tutti i colori: il becco del parafango anteriore caratterizza la tuttofare della casa bavarese.
Abbiamo anche visto prodotti bizzarri come una via di mezzo tra jeep e moto, fatta per andare sulle dune (ma… A Milano, che senso ha?), strani scooteroni a 3 ruote simili a grossi insetti, motocicli elettrici. Oltre alle moto, tutto quanto gira intorno: caschi, abbigliamento, interfoni, accessori per la sicurezza, decorazioni per le carene. Di tutto, di più: per gli appassionati, davvero il paese del balocchi.
Photos by Luigi Tesan
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |