MotoGP - Il Dottore sale sulla Ducati

Giovedì 11 Novembre 2010 19:24 Andrea Secco Sport - Motori
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9 novembre 2010: i test di Valencia sanciscono di fatto il matrimonio atteso tra Rossi e la Ducati. La nuova era è già iniziata.

 

Siamo sul palcoscenico dell'ultima gara del motomondiale da poco terminato, il circuito Ricardo Tormo di Valencia. L'asfalto è umido e insidioso, per via della pioggia caduta in nottata e per la polvere, anch'essa in pista a causa di un forte vento. Sono le ore dieci circa: Valentino Rossi è nei box della Casa di Borgo Panigale. Sale in sella alla Desmosedici 2011, nera e senza alcun logo, per il primo importante test. E' l'arrivo ufficiale del Dottore, l'inizio della nuova era. Cinquantasei giri iniziali per provare la sua nuova Ducati. C'è eccitazione.Tante le novità che il pluricampione Rossi ha testato. A parlare è Filippo Preziosi, DG Ducati Corse e padre di tutte le Desmosedici: "Certo è interessante avere un pilota universalmente riconosciuto come un punto di riferimento per lo sviluppo. Tutti quelli con cui ho parlato in Honda e in Yamaha, mi hanno confermato che assistere al debriefing tecnico di Valentino equivale a una lezione universitaria di ingegneria, molto più leggera anche se tremendamente efficace. Abbiamo portato due tipi di nuovi motori: Rossi inizierà a provare la moto in configurazione attuale, cioè come quella che ha portato in gara Stoner, poi passeremo alla nuova versione. In base a quello che ci diranno i piloti decideremo insieme quale portare avanti. So già che inizierò male il mio rapporto con Vale per questo perché la mia richiesta sarà di non andare a cercare la prestazione, ma di provare con calma, per quanto il tempo a nostra disposizione sia poco, i due motori per avere delle indicazioni di sviluppo. Però sono cosciente che avendo accanto anche altri piloti il confronto sarà inevitabile". Al termine della prima giornata di test lo stesso Preziosi si è detto molto soddisfatto: "È stata una sessione sicuramente emozionante. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la positività di Vale e la sua grande capacità di analisi. Il primo commento che ha fatto quando si è levato il casco è stato un commento positivo sull’erogazione del motore poi una serie di dettagli tecnici impressionanti. Abbiamo sicuramente molto da fare per adattare la moto al suo stile di guida però è molto bello e interessante lavorare così".

 

TEMPI LENTI - Il secondo giorno di test ha visto il pesarese molto indietro, autore di tempi molto lenti. Il Dottore comunque non doveva e non voleva stupire nessuno. Dall'altra parte invece, Stoner ha stupito: l'australiano, in sella alla Honda Hrc, al termine di due giorni di lavoro intenso (ben 106 giri percorsi per lui) timbra un 1'22"066 ed è il più veloce del mercoledì, a soli 54 millesimi dal primato ottenuto il giorno precedente da Jorge Lorenzo con la Yamaha. Il campione del mondo, dunque, resta il più veloce in assoluto, ma l'australiano tornato in sella ad una moto dell'Hrc è subito performante, con un miglioramento di oltre sette decimi rispetto al martedì.
Come nelle previsioni, sono stati due giorni di test chiusi con il quindicesimo tempo complessivo per Rossi. Un naturale fallimento cronometrico, ma un prova importante per i tecnici e gli ingegneri Ducati, che hanno ricevuto indicazioni precise per lo sviluppo della moto in vista del prossimo motomondiale.

ROSSI vs STONER - Rossi non ha rilasciato dichiarazioni, come invece ha fatto l’ex ducatista Casey Stoner, il grande rivale: “Valentino deve adattarsi alla Ducati, ha un feeling diverso ed ha bisogno di tempo. Il vero problema per lui è che ci sono pochi test ma questi due giorni sono stati importanti”. Proprio la Ducati ha lasciato andare via Stoner, passato alla Honda. E' stato l'unico pilota della rossa a battere Vale vincendo un Mondiale. Così Preziosi commenta l'avvicendamento: "Casey per noi è stato un punto di riferimento, un pilota in grado di andare forte in pochi giri, che dal punto di vista di un progettista è il massimo. È stato un pilota fortissimo con noi, con la sua sincerità e il suo carattere, per il quale più di una volta lo avrei ucciso". Ora tutti i fans del Dottore aspettano i prossimi test di Sepang a Febbraio che precederanno l’inizio del prossimo campionato del mondo: in quell'occasione, la Ducati sarà pronta nei suoi colori ufficiali. Non resta che attendere.

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9 novembre 2010: i test di Valencia sanciscono di fatto il matrimonio atteso tra Rossi e la Ducati. La nuova era è già iniziata

Siamo sul palcoscenico dell'ultima gara del motomondiale da poco terminato, il circuito Ricardo Tormo di Valencia. L'asfalto è umido e insidioso, per via della pioggia caduta in nottata e per la polvere, anch'essa in pista a causa di un forte vento. Sono le ore dieci circa: Valentino Rossi è nei box della Casa di Borgo Panigale. Sale in sella alla Desmosedici 2011, nera e senza alcun logo, per il primo importante test. E' l'arrivo ufficiale del Dottore, l'inizio della nuova era. Cinquantasei giri iniziali per provare la sua nuova Ducati. C'è eccitazione. Tante le novità che il pluricampione Rossi ha testato. A parlare è Filippo Preziosi, DG Ducati Corse e padre di tutte le Desmosedici: "Certo è interessante avere un pilota universalmente riconosciuto come un punto di riferimento per lo sviluppo. Tutti quelli con cui ho parlato in Honda e in Yamaha, mi hanno confermato che assistere al debriefing tecnico di Valentino equivale a una lezione universitaria di ingegneria, molto più leggera anche se tremendamente efficace. Abbiamo portato due tipi di nuovi motori: Rossi inizierà a provare la moto in configurazione attuale, cioè come quella che ha portato in gara Stoner, poi passeremo alla nuova versione. In base a quello che ci diranno i piloti decideremo insieme quale portare avanti. So già che inizierò male il mio rapporto con Vale per questo perché la mia richiesta sarà di non andare a cercare la prestazione, ma di provare con calma, per quanto il tempo a nostra disposizione sia poco, i due motori per avere delle indicazioni di sviluppo. Però sono cosciente che avendo accanto anche altri piloti il confronto sarà inevitabile". Al termine della prima giornata di test lo stesso Preziosi si è detto molto soddisfatto: "È stata una sessione sicuramente emozionante. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la positività di Vale e la sua grande capacità di analisi. Il primo commento che ha fatto quando si è levato il casco è stato un commento positivo sull’erogazione del motore poi una serie di dettagli tecnici impressionanti. Abbiamo sicuramente molto da fare per adattare la moto al suo stile di guida però è molto bello e interessante lavorare così".

TEMPI LENTI - Il secondo giorno di test ha visto il pesarese molto indietro, autore di tempi molto lenti. Il Dottore comunque non doveva e non voleva stupire nessuno. Dall'altra parte invece, Stoner ha stupito: l'australiano, in sella alla Honda Hrc, al termine di due giorni di lavoro intenso (ben 106 giri percorsi per lui) timbra un 1'22"066 ed è il più veloce del mercoledì, a soli 54 millesimi dal primato ottenuto il giorno precedente da Jorge Lorenzo con la Yamaha. Il campione del mondo, dunque, resta il più veloce in assoluto, ma l'australiano tornato in sella ad una moto dell'Hrc è subito performante, con un miglioramento di oltre sette decimi rispetto al martedì.
Come nelle previsioni, sono stati due giorni di test chiusi con il quindicesimo tempo complessivo per Rossi. Un naturale fallimento cronometrico, ma un prova importante per i tecnici e gli ingegneri Ducati, che hanno ricevuto indicazioni precise per lo sviluppo della moto in vista del prossimo motomondiale.

ROSSI vs STONER - Rossi non ha rilasciato dichiarazioni, come invece ha fatto l’ex ducatista Casey Stoner, il grande rivale: “Valentino deve adattarsi alla Ducati, ha un feeling diverso ed ha bisogno di tempo. Il vero problema per lui è che ci sono pochi test ma questi due giorni sono stati importanti”. Proprio la Ducati ha lasciato andare via Stoner, passato alla Honda. E' stato l'unico pilota della rossa a battere Vale vincendo un Mondiale. Così Preziosi commenta l'avvicendamento: "Casey per noi è stato un punto di riferimento, un pilota in grado di andare forte in pochi giri, che dal punto di vista di un progettista è il massimo. È stato un pilota fortissimo con noi, con la sua sincerità e il suo carattere, per il quale più di una volta lo avrei ucciso". Ora tutti i fans del Dottore aspettano i prossimi test di Sepang a Febbraio che precederanno l’inizio del prossimo campionato del mondo: in quell'occasione, la Ducati sarà pronta nei suoi colori ufficiali. Non resta che attendere.

9 novembre 2010: i test di Valencia sanciscono di fatto il matrimonio atteso tra Rossi e la Ducati. La nuova era è già iniziata

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Novembre 2010 22:07

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