
SPAGNA, DOMINIO ASSOLUTO – Et voilà la classifica, secondo Fusiorari, delle cinque migliori squadre viste all’Europeo:
1°-Spagna: 9. Probabilmente quella che abbiamo sotto gli occhi è la Nazionale più forte di tutti tempi. Come te nessuno mai: tre titoli internazionali di fila conquistati in soli quattro anni (l’Europeo del 2008, il Mondiale 2010, Euro 2012), l’ultimo schiantando 4-0 una nobile del calcio mondiale, l’Italia, e un gioco, il cosiddetto tiqui-taca, diventato ormai marchio di fabbrica della Roja e del club del Barcellona. A meno di cali di concentrazione, batterla è semplicemente impossibile. Galattica.
2°-Italia: 8,5. Sembra quasi che l’unica motivazione capace di far disputare un grande torneo internazionale all’Italia sia qualche scandalo che avvenga tra le società di calcio. Anche nel 2012 il calcio-scommesse ha avvelenato il pallone della Penisola e la squadra di Prandelli, per tutta risposta, è giunta fino alla finale, nonostante il tasso tecnico complessivo sia leggermente calato rispetto agli anni scorsi. Onore ad un undici in grado di pareggiare la prima partita contro la Spagna e dominare Inghilterra e Germania. E pazienza se all’atto conclusivo si è presentata con le ossa rotte, facendosi letteralmente massacrare dalla Selección giallorossa. Coraggiosa.
3°-Portogallo: 8. Ha cominciato male Euro 2012, salvo poi ritrovarsi partita dopo partita e terminando il Campionato in crescendo. Paulo Bento ha compreso i propri errori e ha fatto ammenda, così come Cristiano Ronaldo, il vero trascinatore della formazione. Anzi, l’unica stella nella corta panchina lusitana. La semifinale persa ai rigori contro i cugini iberici è l’ennesima delusione di un piccolo Paese che, da tempo, sforna campioni di livello globale e che si meriterebbe molto di più. Sfortunato.
4°-Germania: 7,5. E’ incredibile come la Nationalmannschaft si faccia sempre sorprendere ad un passo dall’apoteosi. Striscia record assoluta di quindici successi consecutivi interrotta sul più bello dalla solita Nazionale tutta “mafia, spaghetti e mandolino”. Le abbiamo dato 7,5 per le vittorie convincenti, ottenute giocando in modo splendido, contro Olanda, Portogallo, Danimarca e Grecia, ma non possiamo darle di più per la batosta subìta contro gli Azzurri. Illusoria.
5°-Grecia: 7. Nonostante un noto commentatore televisivo l’abbia definita “una squadra di m…”, la Nazionale ellenica è riuscita ancora una volta a stupire gli addetti ai lavori, superando la fase a gironi (eliminando la Russia) e mettendo in difficoltà, anche se solo per un tempo, la blasonata e lanciatissima Germania. Tutto ciò senza possedere campioni, ma solo con orgoglio patrio e organizzazione di gioco “catenacciaro”, brutto a vedersi sì, ma estremamente efficace. Probabilmente il fortino mediterraneo avrebbe potuto resistere più a lungo contro i teutonici, ma quando si è scatenato il “Sifakis show” non c’è stato più nulla da fare…Coriacea.
OLANDA E RUSSIA A PICCO – Dalle stelle, alle stalle:
1°-Olanda: 2. Inevitabile che i Tulipani si collochino in testa alla classifica dei flop. Fortissimi tecnicamente, vicecampioni del mondo in carica, alla vigilia venivano dati come possibili vincitori finali, ma lo spettacolo offerto in Polonia e Ucraina è stato pessimo, con tre sconfitte in altrettanti match: si sono inchinati a Portogallo e Germania, ma anche ai non irresistibili danesi. Urge una completa “rivoluzione arancione”. Stradeludente.
2°-Irlanda: 4. Arrivati in Europa dell’Est sulle note di “You’ll never beat the Irish”, gli uomini in verde hanno smentito presto il loro urlo di battaglia, finendo in coda al girone C con 0 punti, con un solo gol all’attivo a fronte di 9 al passivo. Certo, gli avversari (Spagna, Italia e Croazia) erano tosti, ma da Trapattoni ci si sarebbe aspettati di meglio. Spuntata.
3°-Russia: 4,5. La roboante vittoria per 3 a 0 sull’Italia in amichevole aveva dato un segnale preciso a tutto il continente, ad una manciata di giorni dall’inizio di Euro 2012. Le quattro marcature rifilate alla Repubblica Ceca parevano confermare che la Russia sarebbe stata una delle protagoniste di questa edizione. Invece il pareggio con la Polonia e soprattutto l’inaspettata sconfitta contro la Grecia hanno abortito improvvisamente i sogni di gloria dei tifosi del grande Paese euroasiatico. Tanto dispiacere, immensa amarezza: queste le impressioni a caldo del CT Dick Advocaat, il principale responsabile del disastro della spedizione in terra polacca. Dovrebbe scrivere un manuale su cosa non fare se si vuole vincere qualcosa. Inspiegabile.
4°-Francia: 5. Avrebbe potuto essere l’occasione del riscatto dopo le poco dignitose recenti uscite, ma non lo è stato. Laurent Blanc non ha saputo sfruttare appieno le capacità del suo gruppo, tra i più talentuosi d’Europa, e ha mandato in campo una squadra scarsamente propositiva e con poche idee. Nella prima fase non ha particolarmente brillato, si è fatta sopravanzare da un’Inghilterra provvisoria, guidata da un Hodgson capitato sulla panchina britannica per caso, ed è stata umiliata da una Svezia già fuori. Naturalmente, nei quarti la Spagna l’ha fatta facilmente a polpette. Inconsistente.
5°-Polonia: 5,5. Benché non potesse annoverare nuovi Boniek, Deyna o Lato, la Polonia giocava in casa, era spinta da migliaia di fans sugli spalti e milioni davanti ai televisori, si trovava per giunta in un girone abbordabile (contenente Repubblica ceca, Russia e Grecia); ciononostante non è riuscita né a qualificarsi per i quarti di finale, né a vincere un match, pareggiando con Grecia e Russia e perdendo la sfida decisiva a vantaggio della Repubblica ceca. Ha fatto vedere troppo poco, considerando che per lo Stato orientale si trattava di una chance unica. Arrendevole.
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