Tanti nomi nel pentolone, tanti sogni, tante aspettative, voglia di rifondare ma pochi soldi da investire: le milanesi cercano di vendere prima di spendere, Roma e Juventus fanno acquisti mirati e le piccole? Per ora sono le vere regine.
MILANO, NECESSITA’ DI VENDERE - Calciomercato 2010: la tendenza delle squadre italiane? Spendere poco e vendere prima di acquistare. In questo senso a fare tendenza sono le due società milanesi le quali vogliono cedere almeno un pezzo pregiato prima di acquistare. L'Inter ha già ceduto Balotelli al Manchester City per 30 milioni e Maicon per la stessa cifra al Real Madrid e reinvestirà i soldi guadagnati sul mercato con l'acquisto di due sostituti all'altezza. Per il cambio si fanno i nomi di Dirk Kuyt, punta esterna olandese, e Javier Mascherano, picchiatore di centrocampo, entrambi del Liverpool e fedelissimi di Rafa Benitez. Ma si parla anche dei terzini Patrice Evra del Manchester United e Javier Vargas della Fiorentina. Di sicuro due di queste operazioni andranno a buon fine. Il Milan è messo peggio perché dovrebbe essere svecchiato e fornito di nuova linfa vitale nei suoi elementi principali, invece sembra quasi immobile sul mercato. Nella colonna degli acquisti ci sono il portiere Amelia e i difensori Yepes e Papasthatopoulos: troppo poco per i tifosi che hanno apertamente contestato la società e il presidente Berlusconi il giorno del raduno della squadra a Milanello. Le ultime indiscrezioni raccontano di un interesse dei rossoneri per quattro giocatori: Rafael Van der Vaart sul quale però c'è anche il Liverpool e ci sono da vincere le resistenze del Real per la cessione in prestito oneroso, Mahmadou Diarra sempre delle merengues, Christian Ledesma della Lazio e Hatem Ben Arfa dell'OM. Nessuna di queste operazioni è di facile chiusura e per i dirigenti sarà difficile scovare un nuovo giocatore di livello internazionale con i pochi soldi a disposizione.
NON SOLO MILANO - Per le altre due big ovvero Juventus e Roma questo calciomercato ha valori opposti. Per i bianconeri è tempo di rifondare la squadra e infatti sono stati già acquistati Motta, Pepe, Bonucci, Lanzafame, Martinez e Storari e in trattativa ci sono anche Dzeko e Krasic. E' inevitabile che nel caso arrivasse uno degli ultimi due uno fra Diego e Amauri dovrà partire, tuttavia la squadra sembra già molto competitiva. La Roma, alle prese coi soliti problemi societari, guarda al bilancio e si tiene stretta i suoi campioni e cerca di piazzare qualche buon colpo. Dal Flamengo è arrivato l'over-size Adriano, sono tornati Guberti e Rosi ed è stato acquistato Simplicio dal Palermo. I giallorossi restano competitivi ma per ora manca un difensore in grado di dare il cambio a Mexes e Juan.
LE MEDIE, OVVERO LE REGINE – Chi domina davvero il mercato 2010 sono le squadre “medie” come Napoli, Genoa e Fiorentina. I partenopei dopo aver ingaggiato Cavani per quasi venti milioni di euro stanno virando su Cristiano Lucarelli e hanno fatto rientrare dal prestito in rosanero Blasi. Il Genoa ha acquistato Toni e Miguel Veloso, ha strappato in extremis proprio al Napoli il mediano argentino Zuculini e per un anno avrà Andrea Ranocchia in difesa, grande speranza del calcio italiano. La Fiorentina potrà giocare col doppio playmaker perché oltre a Montolivo potrà schierare D'Agostino e fra gli acquisti vanta il portiere polacco ex-Celtic Artur Boruc e il terzino Insua. Siamo solo a metà estate e alcuni sogni da mercato estivo si sono già concretizzati: ma ci sono tanti nomi ancora sul tavolo, quindi non si escludono sorprese.
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |
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