Sport – Champions League, sarà Barcellona vs Manchester UTD: il 'vero clasico'

Sabato 07 Maggio 2011 12:31 Daniele Nicolini Sport - Calcio
Stampa PDF

Nessuna remuntada o missione impossibile nel turno di ritorno delle semifinali di Champions League. Tutto va come previsto e quindi a Wembley si affronteranno Manchester United e Barcellona in una riedizione della finale di Roma del 2009. Allora i blaugrana affossarono i Red Devils con un 2-0 firmato da Eto’o e Messi, diventando la prima squadra spagnola a conquistare il celebre triplete.

 

ULTIMO CLASICO – Finisce, almeno per questa stagione, la lunga saga dei clasicos e il verdetto complessivo sancisce la supremazia del Barcellona. Tre vittorie, di cui una al Barnabeu, due pareggi e una sconfitta, concessa solo nei supplementari della finale di Coppa del Re sul campo neutro di Valencia. Il campionato già praticamente conquistato per la terza volta consecutiva e il pass per volare alla finale di Londra ottenuto a scapito degli eterni rivali. Nelle cinque partite tra le due contendenti del campionato spagnolo, quest’anno il Real Madrid ha realizzato solo tre reti contro le nove degli avversari catalani. All’ultima di queste sfide si è arrivati dopo una settimana di veleni, tra ricorsi alla UEFA e speranze per un’impresa impossibile. Al Camp Nou non c’è Mourinho, squalificato all’andata (per lui ben cinque giornate di stop), che rimane in albergo a dare direttive tramite cellulare. L’undici di partenza dei blancos, chiaramente più offensivo di quello senza prime punte della settimana scorsa, si presenta a sorpresa con Higuain e Kakà dal primo minuto, mentre pare bocciato Ozil che viene relegato in panchina. Nessuna sorpresa nella formazione del Barcellona che ritrova Iniesta. Inizia la partita e il Real Madrid pare avere il giusto approccio: squadra più aggressiva, pressing forte e ovvia vocazione all’attacco. Ma si rivela presto un’illusione, perché bastano 15 minuti alla squadra di Guardiola per prendere la misura degli avversari e imprigionare il Real nella sua rete di passaggi. Messi e compagni controllano la partita e nel primo tempo serve uno strepitoso Casillas, che respinge due volte le conclusioni di Messi e una di Villa, per evitare di finire all’intervallo in svantaggio. Il Real Madrid, che dovrebbe riversarsi in attacco, non trova mai lo spunto giusto per impensierire Valdes e, al rientro negli spogliatoi, lo “zero” alla voce tiri in porta è forse persino più sconfortante che non il conto delle reti complessive. Il secondo tempo sembra poter essere più interessante: al 47’ Higuain trova la rete, ma il gioco era stato fermato per un fallo di Cristiano Ronaldo, capitombolato su Mascherano, ma per una spinta di Pique. Pochi minuti dopo il solito Iniesta trova un filtrante straordinario che mette Pedro davanti a Casillas e il Barcellona chiude i conti. Inutile la rete del pareggio di Marcelo al 64’, servito da Di Maria, unico ad avere qualche spunto interessante. Dei restanti 25 minuti di gioco l’unica cosa che rimane da segnalare è la festa per il breve rientro in campo di Abidal, trentaduenne della nazionale francese operato solo due mesi fa per un tumore al fegato. Il Barcellona decolla dunque verso Londra e al Real lascia solo la Coppa del Re come premio di consolazione. Ci si può chiedere se Mourinho, al di là delle solite polemiche arbitrali, possa rimpiangere qualche scelta fatta, come la formazione difensiva schierata nel turno di andata,  o l’undici iniziale del ritorno con Kakà e Higuain, entrambi poi sostituiti nella ripresa a favore di Ozil e Adebayor, con il mal visto Benzema sempre relegato in panchina. Con lo Special One i blancos conquistano comunque la Coppa nazionale, che mancava dal 1993, e sfatano il “tabù” degli ottavi di Champions League, che non superavano da sette anni. Probabilmente buoni risultati per qualunque altra squadra, ma forse non sufficienti per una squadra come il Real Madrid e per un allenatore quale è José Mourinho.

FACILE PER IL MANCHESTER – Se alla vigilia delle semifinali qualcuno dubitava sull’esito del derby spagnolo, praticamente nessuno considerava possibile la rimonta dei tedeschi sul Manchester. Anche le statistiche erano a favore degli inglesi, che su 14 volte su 14 hanno superato il turno dopo aver vinto l’andata in trasferta. Unica perplessità era l’atteggiamento dei Red Devils: dopo la recente sconfitta patita con l’Arsenal e con il vicino match-clou contro il Chelsea di Ancelotti, la lotta per la Premier League è riaperta e avrebbe potuto rubare la concentrazione dalla sfida di coppa. Ferguson, nonostante i proclami a non sottovalutare gli avversari tedeschi, decide di non rubare energie al campionato e sfoggia un massiccio turnover: nove undicesimi della formazione sono cambiati, dando spazio a “riserve” del calibro di Nani,  Berbatov e Scholes. Formazione diversa, ma risultato uguale all’andata: il Manchester United prende in mano la partita e questa volta Neuer non è impeccabile come era stato a Gelsenkirchen. Apre le danze Valencia al 26’, raddoppia Gibson solo cinque minuti dopo e la rete di Jurado è nulla più del gol della bandiera. La difesa dello Schalke si lascia infilare facilmente, mentre in fase offensiva la squadra tedesca non impegna mai Van der Saar, costretto ad una serata da spettatore. Raul è impalpabile e Farfán troppo solo per combinare qualcosa. Nel finale la vittoria diventa passerella quando Anderson infila la doppietta, chiudendo la partita sul definitivo 4-1. Il Manchester, ora focalizzato appieno sulla sfida decisiva contro il Chelsea, il 28 maggio sfiderà a Wembley il Barcellona per difendere l’orgoglio l’inglese in casa propria e per vendicarsi della finale persa a Roma. Un match che i tabloid inglesi già chiamano il “vero Clasico”.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Maggio 2011 12:34

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

150 anni d'Italia

Senza fine. Non è Gino Paoli. E' il Drago di Arcore

FusiOrari TV

Il Sondaggio

Reputa la manovra del governo Monti:




La Vignetta

Login



PhotoGallery

  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria

Editoriali

Analisi - L'Italia è in svendita?
Martedì 24 Gennaio 2012 Rosanna Terminio
Immagine
Il 2011 si é concluso con la notizia dell'acquisto di una partecipazione nel gruppo Ferretti, produttore di yatch di lusso, da parte dell'azienda cinese Shandongh Heavy Industry Group (SHIG). Nello stesso periodo dell'anno precedente una azienda cinese ha comprato l'azienda Cantieri Navali di Lavagna in bancarotta Leggi tutto...
F-35 o Eurofighter Typhoon, per l’Italia è scelta strategica
Mercoledì 04 Gennaio 2012
Immagine
Sulle pagine di quotidiani e riviste, sui blog e nei social network impazza il dibattito sul ventilato acquisto da parte dell’Italia di centotrentuno velivoli militari F-35 per una somma pari a quindici miliardi di euro. Questo proprio mentre il governo vara una manovra da ventitré miliardi definita sovente «lacrime e sangue». In risposta a tale presunta assurdità, i cittadini chiedono più spesa sociale e i pacifisti reclamano ulteriori tagli per la difesa. È errato però porre il problema in termini così semplicistici. FusiOrari vuole guardare oltre una prospettiva ideologica, analizzando pragmaticamente il perché, il come e le eventuali alternative all'acquisto degli F-35. Leggi tutto...
FusiOrari in Cina, alla scoperta del Gigante “ignoto”
Martedì 06 Dicembre 2011
Immagine
SHANGHAI - Se per strada fermaste dei passanti e chiedeste loro dove si trova la Cambogia e quali siano i tratti caratteriali dei cambogiani, pochi sarebbero in grado di rispondere. Una cosa simile si verificherebbe per il Bangladesh, l’Indonesia, e così via. Se però domandate anche a una sola persona se ha cognizione o un’opinione sulla Cina e sui cinesi, quasi certamente si lancerà in analisi geopolitiche, sociali e culturali ripercorrendo la gran parte degli stereotipi occidentali sulla discendenza di Mao. Leggi tutto...

Il Meteo