Affonda la squadra di Leonardo, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, e permette allo Schalke di ipotecare la semifinale. Passaggio del turno, praticamente certo, anche per le due spagnole, che raccolgono risultati larghi contro Shakhtar e Tottenham. Il Manchester United trova una vittoria importante in trasferta, ma il Chelsea recrimina per le occasioni perse e un rigore non fischiato nel finale.
TRACOLLO INTER – Continua l’incubo a San Siro per l’Inter che, solo tre giorni prima, aveva incassato un pesante 3-0 contro i cugini rossoneri. Eppure, un po’ come era successo nel match col Bayern un paio di settimane prima, la partita si è messa subito sui binari giusti: 25 secondi e l’Inter è in vantaggio. Neuer anticipa in uscita Milito, ma sul rilancio Stankovic si inventa una magia da centrocampo, che ricorda il gol che aveva realizzato lo stesso serbo nella scorsa stagione contro il Genoa. Il rapido 1-0 sembra promettere una partita in discesa, ma i tedeschi fanno capire subito che non sarà così semplice. Subito Raul si fa pericoloso con un paio di incornate e al 16’ Matip trova il pareggio su calcio d’angolo. Ma dopo due mesi e mezzo si rivede il principe Milito, che al 33’ trova il nuovo vantaggio per l’Inter. La squadra di Leonardo sembra essere in grado di pungere in attacco, ma rivela le stesse incertezze difensive che si erano viste nel derby. Squadra lunga, difesa disorganizzata e al 39’ si apre lo spazio in contropiede che permette ad Edu di trovare nuovamente il pari. La ripresa comincia allo stesso modo, con Milito ed Eto’o che vanno molto vicini al gol e con le solite amnesie difensive che al 52’ costano il gol del solito Raul, ora a quota 71 reti in Europa(superato Inzaghi che rimane a 70). E qui l’Inter si sfalda e abdica senza neanche tentare di reagire. I tedeschi ne approfittano per chiudere la pratica qualificazione e dopo quattro minuti affondano con l’ennesimo contropiede, che porta all’autorete di un pallidissimo Ranocchia. Chivu rimedia la seconda ammonizione e sale a due espulsioni in due partite consecutive. Il triplice fischio è ancora lontano e lo Schalke continua la sua offensiva, racimolando due pali e il definitivo 2-5 firmato da Edu. La qualificazione è praticamente compromessa, dato che serve uno 0-4 in casa dei tedeschi per raggiungere le semifinali. Di positivo in questa pessima serata rimane soltanto la magia di Stankovic e l’applauso della Curva Nord al 90’, volto a ringraziare una squadra di campioni che nonostante tutto le ha regalato gli incredibili successi dell’anno scorso.
DERBY INGLESE – L’avversaria dello Schalke, con un piede abbondante in semifinale, sarà la vincitrice del derby d’oltremanica, con il Manchester United favorito dopo aver fatto un deciso passo in avanti ai danni del Chelsea. Una partita che assume toni molto equilibrati all’inizio, con squadre determinate ma prudenti. Pochi spazi e quindi poche occasioni. Torres e Drogba ci provano un paio di volte dalla distanza, ma Van der Saar si fa trovare pronto. Serve invece il veterano Giggs per scardinare la difesa del Chelsea, che si inserisce con facilità nell’area avversaria e serve uno splendido pallone a Rooney all’altezza del dischetto del rigore. L’inglese non sbaglia e il Manchester è davanti: 0-1. La squadra di Ferguson, cosciente dell’importanza del risultato, si chiude e si fa compatta, solida rendendo impervia la via per il gol per il Chelsea. Il problema per Ancelotti è che, seppur con fatica, i suoi uomini alla porta ci arrivano, ma pagano la troppa imprecisione. Prima Lampard, poi Ramirez non concretizzano sottorete e infine ci si mette il quarantenne Van der Saar a respingere il colpo di testa di Torres con un balzo felino. Il Manchester United non crea praticamente nulla in fase offensiva e si limita a difendere lo 0-1, ma trema quando al 91’ Evra stende in area Ramirez lanciato a rete. L’arbitro lascia correre tra le proteste dello Stamford Bridge e i Red Devils se la cavano con una vittoria che sarà difficile da ribaltare per Ancelotti nella gara di ritorno della prossima settimana.
SPAGNOLE AVANTI – Barcellona e Real Madrid digrignano i denti a distanza e ci vanno di mezzo Shakhtar Dotetsk e Tottenham. Entrambe vincono facilmente le rispettive partite e si preparano a quella che si prospetta essere una delle semifinali più interessanti di sempre. Mourinho convince Cristiano Ronaldo e Marcelo a giocare nonostante i guai fisici, e in quindici minuti la partita si risolve a favore dei Blancos. Adebayor ci mette infatti solo cinque minuti per trovare il vantaggio, mentre ne servono quindici a Crouch per rimediare due cartellini gialli e raggiungere anzitempo gli spogliatoi. Gli Spurs riescono a non affondare nel primo tempo, ma nella ripresa il Real Madrid dilaga: incornata vincente di Adebayor al 12’, splendida conclusione di Di Maria al 27’ e infine Cristiano Ronaldo, con la complicità di Gomez, al 42’. Poker per Mourinho e trasferta a Londra che diventa una formalità. La partita di ritorno tra Barcellona e Shakhtar Donetsk sarà una formalità anche per la squadra di Guardiola, alla luce del 5-1 del Camp Nou. Iniesta apre le danze al 2’, ma lo Shakhtar reagisce e va vicino al pari in due occasioni. Gli ucraini però non concretizzano e Dani Alves trova il raddoppio al 34’. Nella ripresa è fortunato Pique a trovare una deviazione che gli permette di segnare la terza rete per i blaugrana. Inutile allora la rete di Rakitskiy, alla luce del definitivo 5-1, raggiunto grazie alle reti di Keità e Xavi. Lo Shakhtar ci ha comunque provato, costruendo alcune buone chances e rimediando anche un palo con Luiz Adriano. Ora il mondo calcistico spagnolo è già rivolto al 26-27 aprile, giorno in cui Barcellona e Real Madrid si affronteranno in una semifinale già caldissima. Sarà Guardiola contro Mourinho, blaugrana contro merengues. Una finale anticipata.
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