Milan e Roma non riescono a ribaltare la sconfitta casalinga nei rispettivi match contro Tottenham e Shakhtar Donetsk, così rimane solo la pazza Inter di Leonardo a rappresentare l’Italia in Europa. Schalke, Real Madrid e Chelsea gestiscono senza affanno il risultato positivo dell’andata, mentre il Barcellona si qualifica con un 3-1 al Camp Nou contro l’Arsenal. Bene anche il Manchester United, che supera in casa il Marsiglia.
ROMA E MILAN – La Roma si presenta a Donetsk con l’arduo compito di ribaltare il 3-2 rimediato all’Olimpico, impresa non semplice considerato che lo Shakhtar non perde in casa da 54 partite. La partita si complica sin da subito, con gli ucraini che passano in vantaggio già al 18’. Borriello, preferito da Montella a capitan Totti, rimedia un rigore per una trattenuta in area, ma è lo stesso ex-milanista a sprecare la massima punizione. L’impresa già difficile diventa poi praticamente impossibile, quando al 40’ Mexes riceve il secondo cartellino giallo e lascia la Roma in dieci uomini. Lo Shakhtar di Lucescu può allora dilagare nel secondo tempo, segnando altre due reti che fissano il risultato finale sul 3-0. Partita a reti inviolate invece tra Tottenham e Milan. Gli Spurs, forti della rete di Crouch all’andata, si chiudono in difesa, ma i rossoneri non riescono ad essere incisivi nella manovra offensiva: Robinho è troppo spesso impreciso in fase di finalizzazione, e Ibrahimovic è sempre opaco nelle competizioni europee. Gomez dal canto suo si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa e la squadra di Allegri conclude agli ottavi la sua avventura europea.
PAZZA INTER – Grandi emozioni per i neroazzurri alla Allianz Arena di Monaco. Reduci dallo 0-1 di San Siro, l’Inter sembra subito indirizzare la partita sui binari giusti. Già al 3’ minuto il sempre decisivo Eto’o infila Kraft ed è 1-1 nel risultato complessivo. I ragazzi di Leonardo giocano bene, ma al 20’ ecco un deja-vu della partita d’andata: Robben scarica il suo terribile sinistro, Julio Cesar sbaglia la parata e sulla ribattuta Gomez è pronto ad insaccare. L’Inter si sfalda e il Bayern prende coraggio, così, tra imprecisioni e amnesie difensive dei neroazzurri, trova il 2-1 con Müller e dilapida almeno quattro nitide occasioni per chiudere la partita. Però la squadra di Leonardo riesce a non affondare e si presenta molto più decisa nel secondo tempo. Il Bayern si chiude in difesa, sperando di mordere nelle ripartenze, ma è Sneijder al 62’ a rimettere tutto in discussione segnando il 2-2. Fiato sospeso fino al 87’, quando Pandev, fino ad allora piuttosto negativo, finalizza un assist di Eto’o, fissando il risultato su un 2-3 che qualifica l’Inter. È solo la seconda volta nella storia della Champions League che una squadra riesce qualificarsi dopo uno 0-1 casalingo. Solo l’Ajax ci era riuscito finora, nella semifinale dell’edizione ’95-’96, contro il Panathinaikos.
REAL E BARCA AVANTI – Nessun problema per il Barcellona, costretto ad una remuntada contro l’Arsenal, dopo aver perso per 2-1 in casa dei Gunners. Il solito Messi inaugura il tabellino dei marcatori nel recupero del primo tempo. Varrebbe già la qualificazione, ma all’inizio della ripresa l’autorete di Busquets rimette tutto in discussione. Però esce il miglior Barça e in 10 minuti Xavi e Messi fissano il risultato sul definitivo 3-1. Ancora più semplice la qualificazione per l’altra “grande” spagnola, il Real Madrid. Forte del gol in trasferta nell’1-1 contro il Lione, i ragazzi di Mourinho non si siedono sugli allori. I francesi creano qualche buona occasione, ma al 37’ Marcelo trova l’1-0 che rassicura i blancos. Nella ripresa un ritrovato Benzema e Di Maria chiudono la partita sul 3-0. Il Real Madrid sfata così la maledizione degli ottavi, che li vedeva sempre eliminati a questo turno nelle ultime sei edizioni. Meno fortunata l’altra spagnola, il Valencia, che viene eliminata in favore dello Schalke. Inutile il gol in apertura di Ricardo Costa al 17’, i tedeschi trovano tre gol con Gavranovic e Farfàn ed avanzano ai quarti.
INGLESI COME DA COPIONE, ADDIO GUNNERS – Eliminato l’Arsenal di Wenger, proseguono le altre due squadre inglesi. Il Marsiglia si presenta all’Old Trafford dopo lo 0-0 dell’andata, dove però trova il ventiduenne Hernandez, che con due reti simili, regala la qualificazione al Manchester United. L’autorete di Wes Brown all’82’ sembra rimettere tutto in discussione, ma al triplice fischio il risultato è ancora 2-1 e i Red Devils sono ai quarti. Serata più tranquilla invece per il Chelsea di Ancellotti. Contro i blues c’è il Copenhagen, costretto a rimontare i due gol subiti in casa. I danesi però sono poca cosa e, esclusa una punizione al 25’ che si stampa sul palo, non si rendono mai pericolosi. Sono gli inglesi a fare la partita e a creare diverse occasioni da gol, che però non riescono mai a finalizzare. La partita si chiude così a reti inviolate e il Chelsea è qualificato. Gli ottavi di Champions League segnalano dunque solo le inattese eliminazioni delle due italiane, mentre per il resto si sono rispettati i pronostici. Domani i sorteggi per definire la fase finale del tabellone che porterà alla finale a Wembley del 28 maggio.
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