Serie A - Milan, Napoli, Inter: sfida a tre

Martedì 22 Febbraio 2011 08:44 Daniele Nicolini Sport - Calcio
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Al termine della 26° giornata di Serie A la lotta per lo scudetto rimane apertissima, mentre le sconfitte di Roma e Juventus mostrano due squadre sempre più in crisi. La Lazio vince e approfitta dei problemi di Palermo e Udinese per consolidare il suo quarto posto, invece, in fondo alla classifica, solo il Lecce riesce a vincere e guadagnare tre importanti punti.

LOTTA SCUDETTO – Nulla di nuovo nella zona alta della classifica. Milan, Napoli, Inter e Lazio vincono di misura i rispettivi incontri e i distacchi rimangono invariati. È Kharja a firmare al 7’ il gol del definitivo 1-0 per i neroazzurri, nonostante nella ripresa il Cagliari arrivi più volte vicino al pareggio.  Leonardo raccoglie così il nono successo consecutivo in casa e tiene il passo del Milan, che pure vince con fatica nella trasferta contro il Chievo.  Allegri trova la sua centesima vittoria da allenatore grazie alla rete di Pato, inizialmente in panchina, a cui gli viene preferito uno spento Cassano. Entrambi i successi delle milanesi sono però viziati da due gol irregolari. Positiva anche la gara del Napoli nel posticipo, nonostante l’assenza forzata di Lavezzi. Un Cavani insolitamente sottotono spreca al 10’ il rigore procurato da Sosa, ma basta un quarto d’ora per rimediare: Zuniga si avventa su una palla vagante e segna la rete decisiva. Il Catania di Simeone prova a graffiare, ma non riesce ad interrompere l’imbattibilità casalinga del Napoli, che in campionato continua da sette partite. Ora i partenopei possono tentare l’aggancio alla vetta nello scontro diretto col Milan, previsto nel prossimo turno.  In alto alla classifica è la Lazio a essere più convincente, sebbene contro un Bari non irresistibile. Un Hernanes in grande forma confeziona una splendida rete, per un 1-0 che va un po’ stretto alla squadra di Reja.

CRISI – Se i biancocelesti festeggiano, l’altra squadra della capitale affronta il peggior momento della stagione. La Roma, ospitata dal Genoa, sembra scacciare polemiche e contestazioni, acuite dopo la sconfitta in Champions League. Al 50’ i giallorossi trovano un 3-0 che pare chiudere i conti, ma la difesa disattenta e la determinazione dei rossoblù rimettono tutto in discussione. Paloschi e Palacio ne segnano quattro e la Roma affonda. Quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa per i giallorossi in una stagione già complicata dalle vicende societarie. Ranieri decide di rassegnare le dimissioni per dare un segnale alla squadra: sarà Montella a prendere il suo posto fino a fine stagione. È una domenica complicata anche per un altro allenatore, Luigi Del Neri, la cui Juventus viene travolta a Lecce. Molto criticata la sua scelta di rinunciare a Krasic già al 12’, a seguito dell’espulsione di Buffon. I bianconeri, ridotti così in dieci uomini, non mostrano traccia della determinazione con cui avevano affrontato l’Inter una settimana fa e l’ottimo Lecce non fatica a trovare i tre punti.

ALTRI CAMPI – Vittoria importante per il Bologna di Malesani, che trova la sua prima vittoria da allenatore contro il Palermo, grazie alla rete di Paponi a recupero inoltrato. Rosanero al secondo stop consecutivo, dopo il rocambolesco 2-4 con la Fiorentina dello scorso turno. Gli uomini di Mihajlovic non riescono invece ad andare oltre un pari senza reti contro la Sampdoria. I blucerchiati, privati della coppia Cassano-Pazzini nel mercato di riparazione, non trovano la rete in trasferta dal 21 novembre. Avara di gol anche la partita tra Udinese e Brescia. Privi di Sanchez, i bianconeri non riescono ad andare oltre lo 0-0, ma rimangono imbattuti nel 2011 e la miglior squadra del girone di ritorno. Ricco di gol invece il match tra Parma e Cesena, che però si risolve in un 2-2 che non serve a nessuno.

 

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Al termine della 26° giornata di Serie A la lotta per lo scudetto rimane apertissima, mentre le sconfitte di Roma e Juventus mostrano due squadre sempre più in crisi. La Lazio vince e approfitta dei problemi di Palermo e Udinese per consolidare il suo quarto posto, invece, in fondo alla classifica, solo il Lecce riesce a vincere e guadagnare tre importanti punti.

LOTTA SCUDETTO – Nulla di nuovo nella zona alta della classifica. Milan, Napoli, Inter e Lazio vincono di misura i rispettivi incontri e i distacchi rimangono invariati. È Kharja a firmare al 7’ il gol del definitivo 1-0 per i neroazzurri, nonostante nella ripresa il Cagliari arrivi più volte vicino al pareggio.  Leonardo raccoglie così il nono successo consecutivo in casa e tiene il passo del Milan, che pure vince con fatica nella trasferta contro il Chievo.  Allegri trova la sua centesima vittoria da allenatore grazie alla rete di Pato, inizialmente in panchina, a cui gli viene preferito uno spento Cassano. Entrambi i successi delle milanesi sono però viziati da due gol irregolari. Positiva anche la gara del Napoli nel posticipo, nonostante l’assenza forzata di Lavezzi. Un Cavani insolitamente sottotono spreca al 10’ il rigore procurato da Sosa, ma basta un quarto d’ora per rimediare: Zuniga si avventa su una palla vagante e segna la rete decisiva. Il Catania di Simeone prova a graffiare, ma non riesce ad interrompere l’imbattibilità casalinga del Napoli, che in campionato continua da sette partite. Ora i partenopei possono tentare l’aggancio alla vetta nello scontro diretto col Milan, previsto nel prossimo turno.  In alto alla classifica è la Lazio a essere più convincente, sebbene contro un Bari non irresistibile. Un Hernanes in grande forma confeziona una splendida rete, per un 1-0 che va un po’ stretto alla squadra di Reja.

CRISI – Se i biancocelesti festeggiano, l’altra squadra della capitale affronta il peggior momento della stagione. La Roma, ospitata dal Genoa, sembra scacciare polemiche e contestazioni, acuite dopo la sconfitta in Champions League. Al 50’ i giallorossi trovano un 3-0 che pare chiudere i conti, ma la difesa disattenta e la determinazione dei rossoblù rimettono tutto in discussione. Paloschi e Palacio ne segnano quattro e la Roma affonda. Quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa per i giallorossi in una stagione già complicata dalle vicende societarie. Ranieri decide di rassegnare le dimissioni per dare un segnale alla squadra: sarà Montella a prendere il suo posto fino a fine stagione. È una domenica complicata anche per un altro allenatore, Luigi Del Neri, la cui Juventus viene travolta a Lecce. Molto criticata la sua scelta di rinunciare a Krasic già al 12’, a seguito dell’espulsione di Buffon. I bianconeri, ridotti così in dieci uomini, non mostrano traccia della determinazione con cui avevano affrontato l’Inter una settimana fa e l’ottimo Lecce non fatica a trovare i tre punti.

ALTRI CAMPI – Vittoria importante per il B

Al termine della 26° giornata di Serie A la lotta per lo scudetto rimane apertissima, mentre le sconfitte di Roma e Juventus mostrano due squadre sempre più in crisi. La Lazio vince e approfitta dei problemi di Palermo e Udinese per consolidare il suo quarto posto, invece, in fondo alla classifica, solo il Lecce riesce a vincere e guadagnare tre importanti punti.

LOTTA SCUDETTO – Nulla di nuovo nella zona alta della classifica. Milan, Napoli, Inter e Lazio vincono di misura i rispettivi incontri e i distacchi rimangono invariati. È Kharja a firmare al 7’ il gol del definitivo 1-0 per i neroazzurri, nonostante nella ripresa il Cagliari arrivi più volte vicino al pareggio.  Leonardo raccoglie così il nono successo consecutivo in casa e tiene il passo del Milan, che pure vince con fatica nella trasferta contro il Chievo.  Allegri trova la sua centesima vittoria da allenatore grazie alla rete di Pato, inizialmente in panchina, a cui gli viene preferito uno spento Cassano. Entrambi i successi delle milanesi sono però viziati da due gol irregolari. Positiva anche la gara del Napoli nel posticipo, nonostante l’assenza forzata di Lavezzi. Un Cavani insolitamente sottotono spreca al 10’ il rigore procurato da Sosa, ma basta un quarto d’ora per rimediare: Zuniga si avventa su una palla vagante e segna la rete decisiva. Il Catania di Simeone prova a graffiare, ma non riesce ad interrompere l’imbattibilità casalinga del Napoli, che in campionato continua da sette partite. Ora i partenopei possono tentare l’aggancio alla vetta nello scontro diretto col Milan, previsto nel prossimo turno.  In alto alla classifica è la Lazio a essere più convincente, sebbene contro un Bari non irresistibile. Un Hernanes in grande forma confeziona una splendida rete, per un 1-0 che va un po’ stretto alla squadra di Reja.

CRISI – Se i biancocelesti festeggiano, l’altra squadra della capitale affronta il peggior momento della stagione. La Roma, ospitata dal Genoa, sembra scacciare polemiche e contestazioni, acuite dopo la sconfitta in Champions League. Al 50’ i giallorossi trovano un 3-0 che pare chiudere i conti, ma la difesa disattenta e la determinazione dei rossoblù rimettono tutto in discussione. Paloschi e Palacio ne segnano quattro e la Roma affonda. Quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa per i giallorossi in una stagione già complicata dalle vicende societarie. Ranieri decide di rassegnare le dimissioni per dare un segnale alla squadra: sarà Montella a prendere il suo posto fino a fine stagione. È una domenica complicata anche per un altro allenatore, Luigi Del Neri, la cui Juventus viene travolta a Lecce. Molto criticata la sua scelta di rinunciare a Krasic già al 12’, a seguito dell’espulsione di Buffon. I bianconeri, ridotti così in dieci uomini, non mostrano traccia della determinazione con cui avevano affrontato l’Inter una settimana fa e l’ottimo Lecce non fatica a trovare i tre punti.

ALTRI CAMPI – Vittoria importante per il Bologna di Malesani, che trova la sua prima vittoria da allenatore contro il Palermo, grazie alla rete di Paponi a recupero inoltrato. Rosanero al secondo stop consecutivo, dopo il rocambolesco 2-4 con la Fiorentina dello scorso turno. Gli uomini di Mihajlovic non riescono invece ad andare oltre un pari senza reti contro la Sampdoria. I blucerchiati, privati della coppia Cassano-Pazzini nel mercato di riparazione, non trovano la rete in trasferta dal 21 novembre. Avara di gol anche la partita tra Udinese e Brescia. Privi di Sanchez, i bianconeri non riescono ad andare oltre lo 0-0, ma rimangono imbattuti nel 2011 e la miglior squadra del girone di ritorno. Ricco di gol invece il match tra Parma e Cesena, che però si risolve in un 2-2 che non serve a nessuno.

 

ologna di Malesani, che trova la sua prima vittoria da allenatore contro il Palermo, grazie alla rete di Paponi a recupero inoltrato. Rosanero al secondo stop consecutivo, dopo il rocambolesco 2-4 con la Fiorentina dello scorso turno. Gli uomini di Mihajlovic non riescono invece ad andare oltre un pari senza reti contro la Sampdoria. I blucerchiati, privati della coppia Cassano-Pazzini nel mercato di riparazione, non trovano la rete in trasferta dal 21 novembre. Avara di gol anche la partita tra Udinese e Brescia. Privi di Sanchez, i bianconeri non riescono ad andare oltre lo 0-0, ma rimangono imbattuti nel 2011 e la miglior squadra del girone di ritorno. Ricco di gol invece il match tra Parma e Cesena, che però si risolve in un 2-2 che non serve a nessuno.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Febbraio 2011 12:55

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