Il secondo pareggio consecutivo del Milan e le vittorie di Napoli e Inter accorciano ulteriormente la classifica, rendendo la corsa scudetto ancora più avvincente in un campionato mai così equilibrato in questi ultimi anni. A quasi due terzi di campionato, è tempo di bilanci in vista di un rush finale che si preannuncia infuocato e ricco di sorprese. Il verdetto dell’anno nuovo, per ora, ridimensiona il Milan che, con 3 pareggi nelle ultime sei partite, l’ultimo dei quali a Genova contro i grifoni di Ballardini, permette alle inseguitrici Napoli ed Inter di avvicinarsi minacciosamente alla vetta della classifica.
RINCORSA INTER - E sono proprio gli uomini di Leonardo a preoccupare maggiormente i rossoneri, avendo ancora una gara da recuperare (in trasferta a Firenze) e quindi potenzialmente a meno due proprio dagli uomini di Allegri. L’Inter, sotto la gestione Leonardo, sembra non fermarsi più con 7 vittorie ed una sola sconfitta nelle ultime otto giornate di campionato, peraltro ad Udine contro un’Udinese versione “marziana” in questo periodo. L’ultima vittoria casalinga contro la Roma ha mostrato una squadra tutta fantasia, che predilige l’attacco alla fase difensiva, in ripresa grazie al recupero di giocatori determinanti come Maicon e Snejider. Tra le due milanesi potrebbe inserirsi il Napoli, riscattatosi prontamente con una bella vittoria ai danni del Cesena dopo la meritata débacle infrasettimanale contro il Chievo, nella quale gli uomini di Pioli hanno approfittato di un calo fisico e mentale di Cavani e compagni. Proprio El Matador si sta rivelando giocatore determinante per la compagine partenopea e, con le sue 18 reti in 24 giornate di campionato, mantiene il Napoli a sole tre lunghezze dai rossoneri. Della parte alta della classifica fanno parte anche la Lazio, che dopo un inizio di stagione strabiliante sta un pò rallentando, il Palermo e l’Udinese, appaiate a quota 40 e con tanta voglia di un piazzamento in Europa. Tra queste anche la Roma, che con una gara da recuperare potrebbe raggiungere l’ultimo posto valido per i preliminari di Champions, e la Juve che, tra alti e bassi, sembra aver ritrovato il suo potenziale offensivo con gli innesti di Toni e dell’ultimo arrivato Matri, subito autore di una doppietta ai suoi ex compagni isolani. In coda, l’annus orribilis della rivelazione dello scorso anno, il Bari di Ventura, continua con l’ennesima sconfitta rimediata a Brescia: la squadra lombarda, invece, prosegue il suo trend positivo dopo il ritorno in panchina di Iachini. Non va meglio a Cesena, Catania e Lecce, sconfitte rispettivamente da Bologna, Palermo e Napoli. La lotta per la retrocessione dovrebbe riguardare queste cinque squadre, salvo sorprese delle prossime giornate.
VALZER DELLE PUNTE - Il mercato di Gennaio sembra aver dato i suoi frutti, soprattutto per quanto riguarda il valzer degli attaccanti: ben sette hanno cambiato maglia ritrovando quasi tutti il sorriso e la gioia del gol con la nuova maglia. Dai tre gol in una settimana per Pazzini con la maglia dell’Inter, alla splendida rete siglata dal redivivo Amauri contro la Fiorentina dopo quasi un anno di astinenza, dalla tripletta siglata dalla premiata ditta ex-novo Matri-Toni della Juve a Cagliari, all’importante marcatura di Floro Flores nel pareggio del Genoa contro il Milan, continuando con i tre assists decisivi di Cassano con la nuova maglia rossonera. Da non dimenticare Giuseppe Mascara che, da capitano degli etnei, diventa il nuovo numero 9 del Napoli e mette subito il suo zampino nella rete del 2-0 che consegna i tre punti alla squadra di Mazzarri nell’ultimo turno di campionato. Insomma, come diceva qualcuno, a volte… meglio cambiare no?
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