È al capolinea il rapporto fra Wayne Rooney e i Red Devils: l'idillio con Sir Alex Ferguson si è spezzato e lo sceicco al-Mansour è pronto a portarlo a suon di sterline al Manchester City per un clamoroso colpo di mercato
È arrivato al capolinea il rapporto fra Wayne Rooney e il Manchester United. È stato il settimo anno insieme, come in tutte le storie d’amore che rispettino, a portare la crisi. Prima gli infortuni, già ereditati dalla stagione scorsa, poi i problemi con la moglie Coleen a causa delle scappatelle e infine i litigi con il mister Alex Ferguson. Un quadretto niente male che unito al mondiale in sordina, fa del 2010 l’annus horribilis del campione inglese.
L’ADDIO – Questo annuncio è un fulmine a ciel sereno per tifosi, dirigenti e squadra perché nessuno ipotizzava una decisione così netta fino a poche settimane fa. Rooney è la stella dello United e la città è il centro della sua vita da quando poco più che diciottenne ha lasciato Liverpool. “Non riusciamo a capire come mai voglia andarsene - ha detto Sir Alex Ferguson, secondo padre e mentore calcistico del campione in conferenza stampa - Siamo confusi come chiunque altro”. Quindi cosa c’è dietro questa scelta? I soldi, una montagna di sterline che lo sceicco Mansour proprietario del Manchester City sarebbe pronto a scucire di tasca propria. Secondo le ultime indiscrezioni l’accordo dovrebbe chiudersi sulla base di un milione di euro al mese di ingaggio, più premi e benefit, oltre al costo del cartellino del bomber che si dovrebbe aggirare intorno ai 70 milioni di euro da pagarsi ovviamente in una soluzione unica. Però esiste anche un’altra strada per il trasferimento dell’anno: Rooney a giugno potrebbe impugnare l’articolo 17 della Fifa e liberarsi a meno di 10 milioni di euro e incassare lui stesso i soldi risparmiati dal suo cartellino. Con tanti saluti ai Red Devils cornuti e mazziati. L’ipotesi più verosimile rimane la cessione a gennaio, per permettere al club di fare cassa e diminuire il passivo di bilancio di circa 300 milioni.
TRA COLEEN E FERGIE - La soluzione del trasferimento in una nuova squadra piace anche alla moglie Coleen (forse la vera regista dell’operazione) la quale non vuole spostarsi da Manchester perché vuole aiutare la sorella malata ma nemmeno perdere di vista Wazza abile a smarcarsi in area di rigore e in casa. A inizio settembre infatti il matrimonio fra i due era in piena crisi a causa delle rivelazioni dell’escort 21enne Jennifer Thompson che per sei volte, per 1000 sterline a prestazione, ha ceduto le sue grazie al campione inglese per poi raccontare tutto ai giornali. “Il mio matrimonio è in pezzi – disse Rooney dopo essere stato scoperto – mi sento un cretino e Coleen non mi perdonerà mai”. Ora, complice la nascita del bambino, pare che sia tornato il sereno nella coppia. Ma i problemi non sono finiti perché Sir Alex non è certo il tipo che lascia correre certe cose. I rapporti fra i due sono ai minimi termini e dall’entourage del giocatore emerge come sia proprio la storia con la escort ad aver provocato la rottura. Rooney non si sarebbe sentito protetto dal suo allenatore e per questo non gli parla da mesi. "David (Gill, direttore generale, ndr) all'inizio dell'estate ha avviato i colloqui col suo agente – ha ricordato Ferguson - e avrebbero dovuto proseguire dopo i Mondiali. Ero nel mio ufficio il 14 agosto, quando David mi ha detto di aver ricevuto una telefonata dall'agente. Gli aveva detto che Wayne non avrebbe firmato il nuovo contratto. David non poteva crederci e nemmeno io: ero basito, non riuscivo a capire”. Anche un incontro a quattr’occhi non sortì effetti. "Ho incontrato il ragazzo e mi ha ripetuto le cose che aveva detto il suo agente. Voleva andarsene - ha continuato Sir Alex - Gli ho detto: 'Ricorda solo una cosa: rispetta questa società. Non voglio sciocchezze, rispetta questa società. Noi - prosegue - abbiamo fatto il possibile per Wayne Rooney dal primo momento in cui lui è arrivato. Ogni volta che si è trovato in difficoltà, gli abbiamo dato consigli. Io mi sono anche offerto di dargli consigli finanziari molte volte. Questo e' il Manchester United. Wayne ha potuto contare su questo aiuto proprio come Ryan Giggs, Paul Scholes e tutti i giocatori che sono passati qui. Noi siamo qui per questo". Ora non resta che attendere gennaio per vedere se il trasferimento andrà in porto. Se davvero, complice la crisi del settimo anno Rooney passerà all’altra sponda... di Manchester: quella dei Citizens.
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