Il Setterosa sul tetto d’Europa per la quinta volta nella sua storia, dopo i titoli del 1995, 1997, 1999 e 2003. Grecia domata ad Eindhoven per 13-10 (4-1, 2-1, 4-3, 3-5 i parziali), esito mai in discussione. Abbate e Bianconi segnano quattro reti a testa, mentre la veterana Di Mario è stata premiata come migliore giocatrice del torneo. Primo alloro per il giovane gruppo e per il selezionatore Fabio Conti, dopo le delusioni in World League e in Coppa del Mondo. Prossimo obiettivo: Olimpiadi di Londra 2012.
UNA GRANDE PRESTAZIONE - Nel 2004, l’oro ai Giochi Olimpici di Atene suggellò la fine di un decennio costellato di vittorie. Quasi otto anni dopo, la Grecia torna ad intrecciare il proprio destino con la nazionale italiana di pallanuoto femminile, portandoci in dote il quinto titolo europeo. Italia-Grecia infatti è stata la finale del campionato continentale, disputata sabato 28 gennaio a Eindhoven, nei Paesi Bassi. Un match disputato dalle Azzurre in maniera magistrale, con Abbate e Bianconi sugli scudi, autrici di quattro marcature a testa. Non è mancato nemmeno l'apporto della solita Di Mario (nominata Best Player della rassegna) e della Gigli. Una grande prestazione collettiva, grazie al sapiente mix tra uno zoccolo duro di donne navigate (la Di Mario e la Casanova) e un’anima giovanile, che ha permesso di piegare la resistenza delle avversarie, campionesse del mondo in carica e vincitrici dello scontro diretto più recente, durante la prima giornata dell’Europeo di Eindhoven.
GRECIA SURCLASSATA - Quella sconfitta, patita per 9-10 il 18 gennaio scorso, ha avuto l’effetto di rigenerare le forze e le convinzioni delle ragazze, le quali da allora non si sono più fermate davanti a nessuno. Spagna e Germania prese a pallonate, rispettivamente con 15 e 18 reti all’attivo, e qualificazione ai quarti di finale in cassaforte. Anche l’Olanda padrona di casa ha subito l’arrembaggio delle italiane, uscendo di scena però solamente dopo i tiri di rigore, con lo score di 17-15. La Russia, in semifinale, ha risposto colpo su colpo alle ragazze di coach Conti restando in partita fino all’ultimo secondo di gioco, dimostrando, se mai ce n’era bisogno, che raggiungere una medaglia è sempre difficile. Fortunatamente, il Setterosa di questi tempi sa anche soffrire e portare a casa il risultato: 13-12 e l’appuntamento successivo sarebbe stato la finalissima contro la Grecia. Le elleniche, tuttavia, partivano coi favori del pronostico: tre vittorie su tre nel girone di qualificazione e l’ostica Ungheria superata 14-12 in semifinale. Si preannunciava una sfida combattuta, ma così non è stato: le greche sono apparse una copia evanescente della squadra “demolisci-tutto” protagonista del Mondiale dell’anno passato. Mai in partita, hanno subìto costantemente l’iniziativa delle Azzurre. Da sottolineare, da parte ellenica, le prestazioni particolarmente negative delle goalkeepers che si sono avvicendate tra i pali, Eleni Kouvdou e Chrysoula Diamantopoulou.
LE LACRIME DI CT CONTI - “Dobbiamo fare un passo alla volta. In 14 mesi di lavoro abbiamo fatto tre finali in altrettante manifestazioni (oltre a questo oro, secondo posto nella World League 2011 dietro agli USA e sconfitta contro la Russia nella finale per il terzo posto a Shanghai nel campionato mondiale 2011, ndr), ma, come dico sempre, le finali le perde solo chi le gioca”, ha commentato il CT Fabio Conti. “L'importante è avere la capacità di guardare avanti e buttarsi tutto alle spalle, perché da domani si torna subito al lavoro e queste ragazze torneranno in vasca in campionato, ancora più cariche. Siamo tutti felicissimi, le ragazze sono state perfette. Questa vittoria ripaga l'amarezza per il quarto posto ai Mondiali di Shanghai”. Riguardo alla sua reazione, Conti ha ammesso: “Sì, è vero, poco prima della fine della partita mi sono commosso. Avevo tanti pensieri in testa, tra i quali Elisa Casanova, che l'anno scorso dopo la delusione di Shanghai mi aveva detto: “Mister, non vincerò mai niente in vita mia, sto pensando seriamente di ritirarmi”. Che altro, ringrazio tutte le ragazze e lo staff”.
TANIA DI MARIO, CHE RITORNO! - Euforica la Casanova: “E’ la prima medaglia internazionale della mia carriera. Per me significa moltissimo, perché arriva dopo troppi quarti posti. Penso che abbiamo giocato una partita perfetta. Dopo la sconfitta all'esordio con la Grecia abbiamo lavorato molto sulla testa, sulla concentrazione, da allora abbiamo giocato ogni partita con più aggressività. Questa è la vittoria di un gruppo unito e che è cresciuto moltissimo, ci sentiamo forti e sappiamo di poter crescere ancora molto”. Al settimo cielo anche la migliore giocatrice di questi Europei, Tania Di Mario, tornata in Nazionale dopo essersi ritirata nel 2009, dopo i Mondiali di Roma: “Non ero più abituata a queste emozioni. La sconfitta iniziale con la Grecia ha innescato una scintilla, poi è stato un crescendo, ci siamo rafforzate partita dopo partita. Ho voluto rientrare in questo gruppo dopo aver seguito alla televisione il Mondiale dell’anno scorso, e credo di aver portato qualcosa del vecchio Setterosa campione di tutto. Non so spiegarvi cosa sia, ma spero di lasciarlo fino ai Giochi Olimpici”.
OBIETTIVO LONDRA 2012 - Proprio le Olimpiadi di Londra 2012, con la fase finale che si disputerà dal 30 luglio al 9 agosto, sono l’obiettivo principale della stagione che viene per le Azzurre di Conti, le quali, a differenza delle maggiori competitors, sono costrette a passare dal purgatorio delle qualificazioni. Sarà dura, ma il gruppo è valido e affiatato: è certo che queste ragazze ce la metteranno tutta per raggiungere traguardi importanti e chissà, magari basterà per bissare l’oro di Atene. Sarebbe l’apoteosi, una vera e propria impresa.
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