Un bello spettacolo quello che è andato in scena a Roma tra la nazionale italiana di rugby e i leggendari All Blacks, con i nostri che hanno lottato tenacemente per 60 minuti, ma che alla fine non hanno avuto più energie per contrastare la grande intensità dei campioni in casacca nera. E’ finita con un risultato eloquente: 10 a 42 per i campioni del mondo in carica. Per Parisse e compagni la consolazione di essere sempre più amati e seguiti dagli sportivi e la consapevolezza di essere tra i maggiori protagonisti dell’universo rugbistico globale.
Tre mete e l’Italia va. Nel primo test match autunnale, a Brescia, la formazione di Jacques Brunel si è imposta sulle isole Tonga 28 a 23, dopo un primo tempo sofferto e un secondo più convincente. La prova degli Azzurri è stata nel complesso positiva, tuttavia gli errori non sono mancati, né da una parte, né dall’altra. Si tratta del terzo successo consecutivo del tecnico francese al timone della Nazionale italiana, che ci consente di restare saldamente all’undicesimo posto del ranking mondiale, davanti proprio alla selezione oceanica.
Segnali di ripresa per le italiane impegnate in Champions League, sebbene di diverso rilievo. Veemente la reazione della Juventus, che schiaccia i danesi del Nordsjaelland in un match senza storia, più timida la risposta del Milan, che strappa comunque un pari importante per il morale e per il discorso qualificazione. Il percorso verso gli ottavi rimane irto di ostacoli, con i bianconeri costretti a strappare punti preziosi contro Chelsea e Shakhtar e con la formazione di Allegri che non può permettersi scivoloni.
Nella splendida Yas Marina è Kimi Raikkonen a trionfare e a cogliere una storica vittoria per il team Lotus: il suo è un grande trionfo, nel suo primo anno dal suo ritorno in Formula 1. Il finlandese è riuscito a vincere grazie al ritiro di Hamilton, in testa fino al ritiro e irraggiungibile per tutti, ma ancora una volta la sua McLaren lo lascia a piedi dando via libera all’uomo di ghiaccio.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Novembre 2012 20:42
Si presenta di profilo, con lo sguardo attento, la cresta dalla fronte alla nuca, orecchino e catenella in vista. E’ Mario Balotelli, scelto per la copertina internazionale di dicembre dalla prestigiosa rivista americana TIME, che gli dedica il titolo “The Meaning of Mario”. Nell’intervista il calciatore si racconta e affronta vari argomenti, dall’imminente paternità alla nuova Italia multirazziale, dalle sue aspirazioni all’elezione di Barack Obama.
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Non c’è pace per il calcio italiano, ancora una volta travolto dalle polemiche per decisioni arbitrali discutibili, e nemmeno per la Juventus, rea di aver vinto contro il Catania grazie a clamorose sviste del direttore di gara e dei suoi assistenti. Molti dirigenti, tecnici e tifosi si ritengono insoddisfatti degli arbitri di porta e chiedono la moviola in campo, tecnologia già presente da anni negli altri sport. Ma perché è così difficile introdurla nel calcio?
Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Ottobre 2012 17:24
Quarta vittoria consecutiva per Sebastian Vettel, che inizia ad allungare le mani sul suo terzo titolo consecutivo, ma Alonso non resta a guardare. Dopo un deludente quinto posto in qualifica, il ferrarista si riscatta in gara conquistando uno strepitoso secondo posto in una delle gare più belle delle sua carriera.
Ora le italiane rischiano grosso in Champions League. La terza giornata del girone di qualificazione si chiude infatti con il pareggio della Juventus contro i modesti danesi del Nordsjaelland e con la vittoria del Malaga ai danni di un Milan sempre più in crisi. Così, se i rossoneri si trovano ancora al secondo posto ma preoccupano per le difficoltà nel macinare gioco, i bianconeri rischiano persino di uscire e vedono scappare lo Shakhtar Donetsk. Indispensabile rastrellare risultati e punti preziosi nelle partite a venire.
91 vittorie, 155 podi, 68 pole position, 1560 punti complessivi e 7 titoli mondiali: sono solo alcuni dei numerosi record stabiliti da Michael Schumacher durante la sua fulgida carriera in Formula 1, che si è estesa per quasi un ventennio. Benché non più alfiere del Cavallino Rampante, il pilota tedesco è tutt’ora il più vincente della storia di questo sport e un’icona indelebile nei cuori e nelle menti di milioni di appassionati in giro per il mondo. Fusiorari vi farà brevemente ripercorrere l’intero tracciato dei risultati sportivi, tra gioie immense e smacchi cocenti, di uno dei simboli più grandi ed imperituri dell’automobilismo.
Dopo la pausa estiva, Alonso si ritrovava ancora in testa alla classifica con 40 punti di vantaggio sul primo inseguitore. Adesso dopo la gara di Yeongam, è dietro di 6 punti rispetto al vincitore delle ultime due gare, Sebastian Vettel, il campione del mondo in carica. Una superiorità schiacciante e netta quella che la Red Bull ha dimostrato nelle due ultime gare, una superiorità che preoccupa Maranello con ormai solo quattro gare da disputare.
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