Il Setterosa sul tetto d’Europa per la quinta volta nella sua storia, dopo i titoli del 1995, 1997, 1999 e 2003. Grecia domata ad Eindhoven per 13-10 (4-1, 2-1, 4-3, 3-5 i parziali), esito mai in discussione. Abbate e Bianconi segnano quattro reti a testa, mentre la veterana Di Mario è stata premiata come migliore giocatrice del torneo. Primo alloro per il giovane gruppo e per il selezionatore Fabio Conti, dopo le delusioni in World League e in Coppa del Mondo. Prossimo obiettivo: Olimpiadi di Londra 2012.
Al termine del girone d’andata del campionato 2011-2012, la Juventus si può fregiare del titolo di campione d’inverno, tornando ad essere protagonista nella massima competizione italiana. Seguono Milan, in rincorsa dopo un avvio complicato dai numerosi infortuni, e Udinese, che conferma quanto di buono si era visto nella scorsa stagione. L’Inter rimane a sei punti dalla vetta, “guarita” da Ranieri dopo un pessimo inizio di campionato, mentre il Napoli delle imprese europee fatica a trovare continuità in Serie A. Ormai lontane dalla vetta e dalle aspirazioni scudetto le squadre romane.
Inizia il 2012, un anno solare che potrebbe regalare ai tifosi del Barcellona ancora tante altre soddisfazioni. Pep Guardiola è ormai definitivamente l’allenatore che ha inanellato più successi sulla panchina blaugrana: la sua squadra ha rivoluzionato il calcio mondiale abolendo i ruoli tradizionali e, allo stesso tempo, giocando in modo delizioso. Alle accuse di simulazione, i giocatori del Barça rispondono con i risultati. Gli unici ostacoli al nuovo dominio blaugrana nel 2012 sono il Real di Mourinho (già battuto in questa stagione) e i rari, ma possibili, cali di concentrazione.
Ultimo aggiornamento Sabato 31 Dicembre 2011 11:08
Impresa riuscita. Con lo 0-2 sul Villareal, il Napoli conquista il Madrigal e raggiunge una qualificazione storica. Poco male se il Milan pareggia e l’Inter perde contro il CSKA, la matematica le aveva già qualificate. Così tutte e tre le italiane raggiungono la fase finale e, a dispetto del ranking, presentano agli ottavi più squadre di Germania, Inghilterra e Spagna.
Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Dicembre 2011 21:21
E’ finita così come era iniziata. Dominio Red Bull dall’inizio alla fine ed ennesima doppietta di Webber e Vettel, con il tedesco che stabilisce in qualifica il nuovo record di 15 pole position ottenute in una stagione. Webber torna alla vittoria dopo un lungo periodo di pessimi risultati: non lo vedevamo sul primo gradino del podio dal lontano Gran Premio d’Ungheria dello scorso anno. Una vittoria, quella dell’australiano, abilmente orchestrata dal muretto, con improbabili problemi al cambio che avrebbero assillato la vettura di Vettel per tutto il Gran Premio costringendolo a rallentare giusto il tempo di regalare la posizione allo sfortunato compagno per poi tornare a stabilire giri record.
Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2011 21:34
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La recente vittoria contro il Manchester City ha messo in luce in progressi del Napoli allenato da Walter Mazzarri, che sembra non avere ansie di ambientamento al massimo torneo calcistico d’Europa. Ora la qualificazione è ad un passo: basterà vincere sul campo del già eliminato Villareal. I segreti del team in maglia azzurra sono un Cavani super, il gioco instillato dal tecnico ai suoi giocatori e l’enorme entusiasmo. Viceversa, i possibili “talloni d’Achille” potrebbero essere la scarsa esperienza in Champions, il reparto difensivo e le tentazioni di mercato provenienti da Inghilterra e Spagna.
Una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Questo il resoconto della quinta giornata di Champions League per le squadre nostrane. Risultati diversi, ma soddisfazione per tutte le italiane. Con la vittoria sul Manchester City il Napoli mette un piede nella fase finale, mentre il pareggio basta all’Inter per assicurarsi il primo posto del girone. Il Milan esce sconfitto dalla sfida contro il Barcellona, ma conferma di essere in crescita e si riscopre in grado di poter affrontare alla pari le grandi d’Europa.
In qualifica ha sbaragliato l’agguerrita concorrenza con un giro capolavoro andando a conquistare la 14° pole position stagionale eguagliando il record del leone Nigel Mansell del 1993, ma in gara ci sono voluti appena 100 metri per metterlo ko. Questo è il sunto del primo weekend storto del campione del mondo in carica Sebastian Vettel. Sembrava di dover assistere ad una nuova, ennesima, cavalcata solitaria del tedesco, con i vari Button, Hamilton e Alonso a battersi per le briciole, ma una banale foratura ha spedito il giovane alfiere Red Bull in testacoda: sospensione posteriore rotta e fine dei giochi. Primo ritiro per lui e primo podio senza nessun pilota Red Bull in questa stagione, con Hamilton finalmente tornato alla vittoria seguito da un Alonso che riesce a portare in seconda posizione una goffa 150° Italia.
Serate europee dagli esiti differenti per le italiane. Su una sponda di Milano ci sono i rossoneri, amareggiati per il misero pareggio contro i bielorussi del Bate Borisov, sull’altra c’è l’Inter, che torna a vincere in casa anche in Europa. Il Napoli invece viene sconfitto in Germania dopo aver sfiorato un’incredibile rimonta, ma è ancora in corsa per gli ottavi di Champions.
Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Novembre 2011 16:42
Dopo i drammi di Dan Wheldon e Marco Simoncelli, il motor sport volta pagina e lo fa con il primo Gran Premio in terra indiana, dove Vettel, ancora affamato di successi, sigla nuovamente pole position, vittoria e giro più veloce in gara. Tanto per ricordare ai suoi avversari chi ha vinto gli ultimi due campionati del mondo.
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