
Una riflessione sullo sport e la formazione di un gruppo è quella proposta dal CRT Salone con Educazione Fisica. Ma anche sulla formazione scolastica, teatrale e sociale. La pièce nasce in seguito ad una serie di laboratori residenziali tenuti dagli autori, Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, in giro per l'Italia, durante i quali sono stati scelti 14 giovani attori. Che sul palco si trasformano in giocatori di una squadra di pallacanestro. Uno spettacolo fisico, con belle coreografie e pieno di ritmo, che tenta di avvicinare teatro e sport, in prima nazionale a Milano.
Sport come libertà o come privazione della libertà? È questo il tema intorno al quale ruota Educazione Fisica al CRT Salone. “Voi chi siete? me lo chiedo ogni volta che li guardo. Tu, per esempio, chi sei? No, non importa. Tanto non lo sai. Non sapete niente. Il vostro problema è che non sapete niente.” dice con disprezzo un esaltato quanto cinico allenatore al gruppo di adolescenti che vuole trasformare nella squadra perfetta. Non soltanto forgiando i corpi ma anche piegandone la volontà e orientando le loro teste. Convincendoli ad annientare individualità e capacità critica a favore del gruppo perché solo così, dice l'allenatore, potranno arrivare a toccare le vette dello sport e del gesto sublime. Dal canto loro i ragazzi si sentono gratificati dall'essere stati scelti quale strumento delle sue ambizioni e ne assecondano la volontà, diventando ingranaggi di un'unica macchina.
ALLENATORE O DITTATORE? - "If you can’t, then you must!!! Se non puoi, allora devi" è il loro grido. "Ma se davvero non puoi, che cos’è il dovere? Con cosa confina, che cosa dovranno essere disposti a cedere? L’Allenatore è il sovrano. Si occupa di morale. Annienta modestia, benevolenza e moderazione perché sono ostacoli alla sovranità. Predica il sacrificio, perpetua la menzogna e insinua la diffidenza. La Squadra ritiene la soggezione necessaria. Teme l’allenatore, ne venera l’autorità. Obbedisce per non prendersi la responsabilità di scegliere. Chi è più il più forte? E che cos’è, davvero la forza? ...Ma non giochiamo mai?" scrivono Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, gli autori.
INSOLITO E DINAMICO - Divertente la performance di Sabino Civilleri, trentacinquenne di origini siciliane, nelle vesti dell'allenatore oltre che coautore della pièce. Che a tratti ricorda le movenze di un dittatore. Per dare ancora più forza all'analogia tra suggerita dagli autori tra la preparazione degli atleti, svuotati di ogni individualità e la formazione di una società, in cui, spesso, l'apparente democrazia nasconde in realtà una serie di meccanismi di assoggettamento a vantaggio e manovrati da chi governa. Insolito e coinvolgente l'accostamento dei palleggi di pallacanestro con le performance attoriali, supportate dal dinamismo di musiche e luci. Gli interpreti sono tutti giovani e, pur utilizzando quasi esclusivamente l'espressività corporea, riescono a rendere con grande efficacia il senso di soggezione e di paura. Se siete stufi dei grandi classici, del teatro sociale o delle commedie e avete voglia di vedere uno spettacolo diverso dal solito, che mixa recitazione, sport e coreografie, Educazione Fisica è da non perdere.
di: Sabino Civilleri, Manuela Lo Sicco
testo: Elena Stancanelli
luci: Cristian Zucaro
scene: Petra Trombini
compositore del brano “Fly”: Giovanni Verga
con: Enrico Ballardini, Sabino Civilleri, Alice Conti, Giulia D'imperio, Daniele Giacomelli, Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina, Dario Muratore, Chiara Muscato, Quinzio Quiescenti, Alessandro Rugnone, Francesca Turrini, Marcella Vaccarino, Gisella Vitrano
Teatro Salone
via Ulisse Dini 7, Milano
spettacolo inserito in Invito a Teatro
durata 60 minuti
da martedì a giovedì ore 21.00 – venerdì ore 21,30 – sabato ore 19,30 – domenica ore 16
biglietti: intero 16 € - ridotto (giovani fino a 26 anni): 11 € - ridotto convenzionati 14 € - ridotto anziani over 60 anni 8 €
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