La Russia è in scena a Milano questo autunno. Il Teatro Libero propone una rilettura di due opere di Dostoevskij: La confessione – il capitolo censurato dei Demoni – e Notti bianche. Inoltre, dal 21 al 27 novembre, allestisce Le tre Sorelle di Checov. Un'occasione per confrontarsi con alcuni grandi classici della letteratura russa.
LA CONFESSIONE - Stavrogin, il protagonista dei Demoni di Dostoevskji, confessa a padre Tichon le sue colpe. Ha il volto di Mino Manni, giovane e appassionato interprete, che tiene il palco con un intenso monologo di un solo atto. La scenografia è essenziale: un letto che richiama la stanza della pensione di Stavrogin e una sedia. La confessione è il capitolo più famoso del romanzo, ma anche il più censurato – pure oggi molti editori lo aggiungono alla fine - . Qui Dostoevskji affronta il delicato tema della pedofilia senza prendere posizione o esprimere giudizi netti. Si limita a rappresentare l'animo umano, fin nei meandri più bui e in tutte le sue contraddizioni. Stavrogin è diviso tra bene e male: desidera compiere azioni buone e cattive allo stesso tempo ed entrambe gli procurano piacere. E da questo stato di sospensione nasce il suo dolore. Mino Manni, in collaborazione con Alberto Oliva, ha deciso di portare in scena questo particolare testo del grande scrittore russo per “cercare di sondare le radici del male, il male come frutto di una libertà illimitata e arbitraria ma anche come fallimentare esaltazione di sé di là da ogni regola”. Dice infatti Stavrogin: “Ho provato una grande depravazione e ho esaurito in essa le mie forze. So che dovrei uccidermi, spazzarmi via dalla terra come un vile insetto, ma temo il suicidio perchè temo di mostrare magnanimità. So che sarebbe un altro inganno, l'ultimo inganno in questa serie infinita di inganni...”.
NOTTI BIANCHE – Un uomo chiamato il Sognatore e una donna, Nasten'ka, si incontrano nelle notti di Pietroburgo. Notti
bianche perché, anche dopo il tramonto il cielo appare luminoso a causa della rifrazione. E il crepuscolo sembra l'inizio del giorno. E quando la notte e il giorno, il buio e la luce si mescolano tra di loro, l'incontro tra sogno e realtà sembra possibile. Così avviene che il Sognatore incontra Nasten'ka, le apre il cuore e ne ascolta i sogni. E ognuno porta l'altro nel suo sogno per lenire la solitudine. E come per incantesimo, lo stesso della notte bianca, entrambi riescono a condividere lo stesso immaginario e a mescolare i propri sogni. Un incontro breve (si svolge in quattro notti), che somiglia a quello che accade in teatro, dove per il breve tempo di uno spettacolo si condivide un sogno. La regia e l'adattamento sono sempre di Alberto Oliva che in questo caso ha scelto un approccio giocoso all'opera di Dostoevskji, per sottolineare l'ingenuità e la frescehzza dei due protagonisti che sono al loro primo incontro con l'amore. Uno spettacolo che ha l'evanescenza di un sogno, divertente e triste allo steso tempo. Sul palco una panchina e un lampione acceso. Sorprende il finale con Nasten'ka che, passa tra il pubblico a consegnare la sua lettera per il Sognatore, che produce un senso di smarrimento. Perché come afferma la Compagnia nel comunicato “Il salto dal sogno alla realtà produce smarrimento, paura, un senso di instabilità e disequilibrio, la perdita dei punti di riferimento e l’abbandono alla libertà dei sensi. Ma dopo la notte c’è il mattino. E allora cosa resta?” E' questa la riflessione che il Sognatore e Nasten'ka affidano al pubblico.
LA CONFESSIONE
Il capitolo censurato dei Demoni
dal 10 al 19 Novembre
da Fedor Dostoevskij
adattamento e interpretazione di Mino Manni
con la collaborazione di Alberto Oliva
VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI
dal lunedì a sabato ore 21.00; domenica ore 16.00
NOTTI BIANCHE
Lo spettacolo sarà replicato anche il 13 e il 19 Novembre alle ore 18.00
di F. Dostoevskij
adattamento e regia di Alberto Oliva
con Stefano Cordella e Vanessa Korn
Teatro Libero,
Via Savona, 10
Milano
www.teatrolibero.it
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