"Sister Act", un convento alla riscossa

Sabato 12 Novembre 2011 00:00 Chiara Pedretti Performances - Teatro
Stampa PDF

Anche per questa stagione il Teatro Nazionale di Milano proporrà un solo spettacolo, come si usa nelle grandi metropoli come Londra e New York: dopo La Bella E La Bestia e Mamma Mia!, quest’anno tocca a Sister Act.

 

DAL SET AL PALCOSCENICO - Reso indimenticabile dal celebre film omonimo del 1992, la storia della cantante di colore Deloris Van Cartier ha consacrato Whoopi Goldberg, dandole un successo incredibile. Da qui l’idea di portarlo in teatro facendone un musical, idea non troppo comune: di solito succede il contrario. Deloris è una scatenata cantante di night, fan sfegatata di Donna Summer, che sogna di sfondare nel mondo della musica. Quando assiste involontariamente ad un omicidio, peraltro eseguito dal suo amante, la polizia decide di metterla sotto protezione in un luogo altamente improbabile: un convento di suore. Qui, cambiando il nome in Suor Maria Claretta, Deloris fatica tantissimo ad adeguarsi alle regole delle consorelle, guidate da una Madre Superiora inflessibile, ma con il tempo le conquisterà tutte trasformando il coro del convento, terribilmente stonato, in un fenomeno musicale. Non passa certo inosservata, e la sua copertura salta: quando il suo ex amante con la sua banda cerca di braccarla dovrà vedersela non solo con lei, ma con tutto il convento!

IL CAST CREATIVO - Come per gli altri musicals sopracitati, la versione Broadway è stata adottata integralmente: regia, scene, costumi, tutto. E si vede. La prima cosa che si nota è che le canzoni sono tutte diverse da quelle del film: in linea, ovviamente, ma completamente riscritte dall’8 volte premio Oscar Alan Menken, qui tutte in italiano (unica parte autoctona). Le traduzioni di Franco Travaglio sono abbastanza scorrevoli, cosa poco comune nei musical di matrice anglosassone che arrivano da noi. Bellissime le scenografie di Klara Zieglerova, imponenti e davvero d’effetto: merita menzione la statua della Madonna nel finale dello spettacolo, completamente rivestita di paillettes; belli i costumi di Lez Brotherston, carine le coreografie di Anthony Van Laast, ma non c’è molto da danzare in effetti; Caroline Brouwer firma un’ottima regia, che rende tutti i personaggi ugualmente importanti e da’ ad ognuno il suo spazio: non solo a Deloris ed alla Superiora, in costante conflitto, ma alle consorelle, al commissario di polizia Eddie, al Parroco, all’assassino Curtis ed ai suoi tre scagnozzi.

IL CAST ITALIANO - A Loretta Grace spetta il difficilissimo compito di non far rimpiangere Whoopi Goldberg: brava, simpatica, bella voce, perfetta padronanza del ruolo. Ma anche le suore non sono da meno: Dora Romano (Madre Superiora), Laura Galigani (Suor Maria Roberta, la novizia), Giulia Marangoni (Suor Maria Patrizia dalla voce potentissima) su tutti. Simpaticissimi, perché molto maldestri, i cattivi: Felice Cascino (Curtis), Massimiliano Pironti, ex Peter Pan (TJ), Nicolas Tenerani, ex Capitan Uncino (Joey), Giacomo Buccheri (Deniro). Opposto, come carattere e personaggio, il timido Eddie (Timothy Martin) dalla voce incredibile. Completamente imprevedibile e bizzarro il parroco della chiesa, Monsignor O’Hara, interpretato da un bravissimo Simone Colombari. Pubblico in delirio, trascinato dalle musiche coinvolgenti e dalla bravura degli interpreti: tutti recitano, cantano e danzano, come dovrebbe essere sempre il vero musical. Tantissimi applausi alla fine, per uno spettacolo già di per sé rodato, ma la versione italiana, tutto sommato merita. Da non perdere.

Teatro Nazionale

Piazza Piemonte, Milano

Dal 27 Ottobre 2011, ore 20.30

www.sisteract.it

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Novembre 2011 19:49

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

150 anni d'Italia

Senza fine. Non è Gino Paoli. E' il Drago di Arcore

FusiOrari TV

Il Sondaggio

Reputa la manovra del governo Monti:




La Vignetta

Login



PhotoGallery

  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria

Editoriali

Analisi - L'Italia è in svendita?
Martedì 24 Gennaio 2012 Rosanna Terminio
Immagine
Il 2011 si é concluso con la notizia dell'acquisto di una partecipazione nel gruppo Ferretti, produttore di yatch di lusso, da parte dell'azienda cinese Shandongh Heavy Industry Group (SHIG). Nello stesso periodo dell'anno precedente una azienda cinese ha comprato l'azienda Cantieri Navali di Lavagna in bancarotta Leggi tutto...
F-35 o Eurofighter Typhoon, per l’Italia è scelta strategica
Mercoledì 04 Gennaio 2012
Immagine
Sulle pagine di quotidiani e riviste, sui blog e nei social network impazza il dibattito sul ventilato acquisto da parte dell’Italia di centotrentuno velivoli militari F-35 per una somma pari a quindici miliardi di euro. Questo proprio mentre il governo vara una manovra da ventitré miliardi definita sovente «lacrime e sangue». In risposta a tale presunta assurdità, i cittadini chiedono più spesa sociale e i pacifisti reclamano ulteriori tagli per la difesa. È errato però porre il problema in termini così semplicistici. FusiOrari vuole guardare oltre una prospettiva ideologica, analizzando pragmaticamente il perché, il come e le eventuali alternative all'acquisto degli F-35. Leggi tutto...
FusiOrari in Cina, alla scoperta del Gigante “ignoto”
Martedì 06 Dicembre 2011
Immagine
SHANGHAI - Se per strada fermaste dei passanti e chiedeste loro dove si trova la Cambogia e quali siano i tratti caratteriali dei cambogiani, pochi sarebbero in grado di rispondere. Una cosa simile si verificherebbe per il Bangladesh, l’Indonesia, e così via. Se però domandate anche a una sola persona se ha cognizione o un’opinione sulla Cina e sui cinesi, quasi certamente si lancerà in analisi geopolitiche, sociali e culturali ripercorrendo la gran parte degli stereotipi occidentali sulla discendenza di Mao. Leggi tutto...

Il Meteo