
“…Fatela davvero anche voi una radio, come ho fatto io. Assordiamo i potenti, la rivoluzione si fa anche a canzoni, spariamole a tutto volume, incrociamole. “Questa chitarra ammazza i fascisti” c’era scritto sulla chitarra di Woody Gutrie. Ecco, questa radio, queste radio, le radio di Terrasini, di Palermo, del mondo ammazzano i mafiosi se suonano la stessa musica.” La notte del 9 maggio 1978, Peppino Impastato, militante antimafia, candidato nelle liste di Democrazia Proletaria e fondatore di Radio Aut, viene barbaramente ucciso sulla tratta Trapani – Palermo. Lo stesso giorno dell'omicidio di Aldo Moro. Un terrorista suicida, si disse. Al Teatro della Cooperativa, rivive in questi giorni, in un emozionante viaggio immaginario, grazie alla Compagnia Artevox, nella voce e nel volto del bravo Stefano Annoni.
RADIO AUT - Nato a Cinisi nel 1948, da una famiglia di 'uomini d'onore', Peppino Impastato tronca giovanissimo i rapporti col padre e con tutto ciò che lui rappresenta. Cacciato di casa, s'impegna in un'attività culturale e politica contro la mafia. Milita nel PSIUP e lotta contro la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, con contadini espropriati, edili e disoccupati. Nel 1976 fonda Radio Aut, autofinanziata e libera, che denuncia apertamente gli affari e gli interessi dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primis di Gaetano Badalamenti - Tano Seduto, che, attraverso il controllo dell'aeroporto si sarebbero garantiti un ruolo chiave nei traffici internazionali di droga. Politici corrotti e mafiosi vengono sbeffeggiati sulle frequenze di Radio Aut nella trasmisione Onda pazza. Candidato nel 1978 alle elezioni comunali con la Democrazia Proletaria, è assassinato, nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1978, proprio nei giorni della campagna elettorale: il suo corpo, riverso sui binari, è fatto dilaniare da una carica di tritolo. A pochi giorni dalla morte, vince simbolicamente le elezioni, eletto dai cittadini di Cinisi al Consiglio comunale. Le prove cancellate in fretta, stampa, magistratura e forze dell'ordine urlarono al suicidio, in seguito al ritrovamento di una lettera scritta Peppino Impastato, in realtà molti mesi prima. Il tragico evento non destò particolare clamore, oscurato dal ritrovamento, lo stesso giorno, del corpo di Aldo Moro. Dopo anni di tentativi di depistaggio e calunnie, in cui Felicia e Giovanni, la madre e il fratello di Peppino, hanno combattuto per difenderne la memoria, Gaetano Badalamenti è riconosciuto mandante dell'omicidio e condannato all'ergastolo soltanto nel 2001.

RI - PORTARE AL CUORE - Non si può ricordare se non ciò che si è vissuto. Perchè il ricordo (re-cordis, riportare al cuore) è il richiamare alla mente e al cuore il passato, ripercorrere emozioni depositate nel tempo, di un evento a cui si è preso parte. Ma allora come ricordare gli eventi passati i testimoni e maestri del '900? La memoria, secondo la Compagnia Artevox, va costruita raccontando fatti, notizie, avvenimenti, generando emozioni, costruendo un vissuto in chi non c'era. E il teatro, metaesperienza per antonomasia, per la sua capacità di generare emozioni e vissuti, può creare una forma di ricordo collettivo e atemporale. Un progetto di costruzione della memoria, che la compagnia Artevox ha intrapreso dal 2007 e di cui fa parte “AUT, un viaggio con Peppino Impastato”. La pièce ha debuttato il 7 maggio 2010 a Cinisi, in occasione del 32° anniversario della morte di Peppino Impastato, durante il Forum Sociale Antimafia da Casa Memoria Peppino Impastato. Un'occasione che ha permesso agli artisti di Artevox di raccogliere le testimonianze degli amici e del fratello di Peppino e di essere accolti nella sua casa.

FORTE E LIBERATORIO - Sono gli aggettivi che meglio si addicono alla pièce. Già il bel film di Marco Tullio Giordana, I cento passi (quelli che separavano la casa paterna da quella di Don Tano) aveva raccontato la vita del coraggioso militante siciliano (interpretato dal bravissimo Luigi Locascio). Gli Artevox tornano a riproporre la sua storia, in questi giorni al Teatro della Cooperativa di Milano. Alla prima la sala era affollata; per l'occasione si è esibita dal vivo la band Marta sui Tubi con Negghia, una canzone scritta a partire dal testo di una poesia dello stesso Impastato. A prestargli il volto il bravissimo Stefano Annoni, ventottenenne comasco, che ha interpretato il ruolo con un'ottima cadenza siciliana. Sulle scene da anni, ha recitato in Fuoriclasse, fiction di successo di Raiuno, con Luciana Littizzetto e Neri Marcoré e in Gamers. È attualmente impegnato in un cortometraggio con Gabriele Salvatores. In questo viaggio Peppino torna a Mafiopoli per parlare ai microfoni di Radio Aut e da un treno fantasma, che viaggia lungo le rotaie su cui trovò la morte, vede la sua vita scorrere dal finestrino. È solo sul palco, proprio come negli ultimi giorni della sua vita, nel buio illuminato da una fioca lampadina rossa. Salta da un'immagine e da un ricordo all'altro. Racconta i suoi sogni, la verità su quei giorni convulsi, le fragilità, i momenti bui e la depressione che gli fecero scrivere di volersi togliere la vita. Ma guarda anche la sua Sicilia, 'terra di vespri e d'aranci' (dicono i Modena City Remblers ne I cento passi, canzone a lui dedicata), quella di allora e quella di oggi. Torna prepotente, quasi contagiosa, la sua voglia di cambiare e il suo coraggio. Il senso delle sue lotte e della sua morte risuona con grande attualità, suscitando forti emozioni. Per i testi di Aut, gli autori hanno rubato le parole che Peppino Impastato mandava in onda dalle frequenze di Radio Aut e quelle che scriveva. Lo stile è quello dissacrante che lo caratterizzava e le musiche rock ricreano l'atmosfera degli anni '70. Da non perdere.
AUT – un viaggio con Peppino Impastato
Da mercoledì 18 a sabato 21 maggio 2011
Produzione: ArteVOX e Linguaggicreativi
progetto: Stefano Annoni, Marta Galli, Roberto Rampi, Paolo Trotti
testo: Paolo Trotti, Simona Migliori e Giuseppe Adduci
con: Stefano Annoni
regia: Paolo Trotti
www.unviaggioconpeppino.it
Associazione Culturale Teatro della Cooperativa
Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997
Orari - 18 e 19 maggio: h 21.30;
20 e 21 maggio: h. 20.45
Prezzi - Intero 16 €; Ridotti 13/8 €
www.teatrodellacooperativa.it
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