La gilda del Mac Mahon

Martedì 10 Maggio 2011 13:51 Bruno Virdò Performances - Teatro
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La gilda del Mac Mahon

Dal 3 al 22 maggio 2011 è in scena al Teatro Outoff di Milano lo spettacolo La Gilda del Mac Mahon, trasposizione teatrale di un racconto scritto da Giovanni Testori nel 1959 e facente parte di una raccolta più ampia intitolata “I segreti di Milano”. L’autore, noto come l’inventore di una saga “neorealista” sulla dimessa quotidianità della Milano degli operai e proletari nel dopoguerra, racconta di una donna, Gilda, che proprio come la protagonista dell’omonimo film, “l’atomica” Rita Hayworth, esibisce un corpo provocante che attrae molti uomini.

Ma, nei pressi del ponte della Ghisolfa (un tempo estrema periferia nord di Milano) i sogni e le  radiose aspettative di una carriera cinematografica devono fare i conti con la spietata realtà del dopoguerra, quando anche il solo sopravvivere costituisce un’impresa. Così, Gilda (nome attribuitole dai molti uomini che frequentava per via delle sue fattezze) non ha altra scelta che guadagnarsi da vivere vendendo il proprio corpo. La donna, che in realtà si chiama Rita, ma chiamata Gilda persino da sua madre, diventa una prostituta molto ricercata nella periferia nord di Milano. Purtroppo, i cospicui guadagni che la sua attività le fa percepire servono per salvare dai guai il suo grande amore, Gino. Quest’ultimo è un avvenente borghese residente a Villapizzone. Egli finisce per ereditare le fortune paterne e dopo qualche anno dilapida tutto il patrimonio. Conosce Gilda, con la quale instaura un intenso legame fisico, mentre lei si innamora prima di tutto sentimentalmente di quest’uomo che sembra non ricambiare il sincero sentimento che la donna prova per lui.

UN AMORE NON RICONOSCIUTO - Accade che Gino finisce in carcere con l’accusa di ricettazione. Ci resta sei mesi e a pagarne le spese legali è il “duro” lavoro di Gilda. Una volta uscito di galera, Gino, però, non mostra alcuna riconoscenza verso la sua salvatrice, ed anzi la dimentica completamente. Per la donna è un duro colpo; la sua immensa devozione (non ricambiata) per quell’uomo la getta nella disperazione più assoluta. All’improvviso ecco ripresentarsi sull’uscio di casa il suo Gino, nuovamente nei guai a causa di alcune cambiali, si infila nel letto di Gilda, quanto mai smaniosa di trascorrere una notte di passione con il suo amato. Ma, anche stavolta Gino ha intenzione di sfruttare i sentimenti genuini di Gilda per estorcerle denaro. Gilda, a cui è affidato il compito di ricattare un conoscente di Gino, dopo una notte di lussuria, acconsente. Si reca nell’appartamento dell’uomo e lo ricatta. Costui non batte ciglio e promette di corrisponderle tutto il denaro da lei chiesto. A questo punto, Gino incontra Gilda, si fa consegnare la somma di cui ha bisogno e si congeda definitivamente da lei con toni bruschi. Gilda sprofonda nella più cupa tristezza, ma ha un sussulto d’orgoglio e così bussa alla porta della casa di Gino. Ad aprirle viene la moglie (non proprio una bella donna!) di Gino che è incinta di alcuni mesi. Gilda le riferisce il suo rapporto con Gino e quello che è stata costretta a fare, per salvarlo nuovamente dal carcere. Ma il suo livore ed i suoi improperi cedono dinanzi alla notizia che la moglie del suo amato aspetta un bambino. Stranamente, la sua grande voglia di trovare il grande amore le fa conoscere un uomo timido, ma interessante. Piccolo particolare: anche lui si chiama Gino e abita a Villapizzone. Dunque, uno splendido racconto che mette a nudo la fragile e complessa psicologia femminile, alle prese con effimere esaltazioni e profondi scoramenti. Un racconto che ci svela la Milano del dopoguerra, quando anche le bassezze morali a volte assumevano un volto umano e, in fin dei conti, puro. Uno spettacolo impreziosito dalla straordinaria regia di Lorenzo Loris, capace di esaltare le virtù recitative di una Elena Callegari in grandissima forma, camaleontica ed espressiva come poche altre.

 

La Gilda del Mac Mahon
di Giovanni Testori
con: Elena Callegari, Matteo Pennese
regia di Lorenzo Loris
scena: Daniela Gardinazzi
costumi: Nicoletta Ceccolini
testi canzoni: Giovanni Testori

Teatro Outoff di Milano, via Mac Mahon, 16

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Maggio 2011 14:27

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