
Deliziose note musicali per festeggiare la ricorrenza religiosa a Milano. Sono 123 gli artisti del suono, tra giovani e piccini, che hanno allietato i presenti. Diretti dal Maestro Stefano Miceli, i ragazzi dell'Orchestra Sinfonica Giovanile del Zulia “Rafel Urdaneta” sono approdati lo scorso 18 Aprile nell’ambito dei Pomeriggi Musicali al Teatro dal Verme. Uno spettacolo che esprime armonia ed esalta il significato della festa cristiana più importante.
AMBASCIATORE CON L’ARPA - Probabilmente il momento più intenso e significativo del concerto è arrivato con una superba quanto inusuale conclusione: un Joropo, genere musicale popolare in Venezuela e Colombia che usa arrangiamenti di Vals, ritmi africani ed una potente danza. L’intero pubblico è stato così coinvolto tra maracas ed arpa sotto le note di “Alma Llanera”, canzone composta dal Maestro Pedro Elìas Gutìerrez, seguite da “Aires de Venezuela” e di un stuzzicante “Mambo”. Il tutto interpretato con una forza e sensibilità unica dall'orchestra sinfonica di Zulia, in un ambiente per molti versi insolito per questo genere musicale sconosciuto ai più. Ne risulta una esperienza interculturale unica, un vero e proprio folk del Venezuela che porta con sè le radici di una tradizione nata all’insegna di un passato coloniale. Lo spettacolo al teatro del Verme ha dimostrato come le relazioni tra i nostri popoli siano forti ora più che mai, all’insegna di una interpretazione di particolare armonia, potenza e bravura.
MUSICA PER UNIRE I POPOLI - In un momento di delicata transizione della politica, in cui gli animi sembrano esaltati e assai più vulnerabili riguardo l'interazione con popoli lontani, le intense interpretazioni dell’orchestra sinfonica del Zulia (Venezuela) hanno dimostrato forza di spirito e grande consapevolezza di un patrimonio musicale. Una eredita artistica che non conosce confini e che esalta in nome dell’arte la multiculturalità di una Milano sempre aperta al mondo, così come dimostrato dalla presenza del pubblico del capoluogo lombardo, nonché dalla rappresentanza consolare del Paese sudamericano e dei loro connazionali.
SUONI CHE ESPRIMONO SPERANZE PER IL FUTURO - In occasione del Festival Internazionale della Cultura di Bergamo, si è tenuto lo scorso pomeriggio a Milano l’atteso concerto di una delle sinfoniche venezuelane di maggiore successo negli ultimi anni. Giovani violoncellisti, archisti e fiatisti - alcuni dei quali superano appena il metro di altezza - hanno dimostrato una bravura e una coordinazione di straordinaria efficacia nell’interpretare un complesso repertorio, composto, tra gli altri da una splendida ouverture di Šostakovič e da un concerto in si minore di Dvořàk. Piccoli giganti dotati di uno straordinario talento che hanno raggiunto il culmine durante l’interpretazione dell’Andante maestoso di Čajkovskij, portando a pieno compimento la straordinaria lirica gioiosa e la forza sonora dell’artista.
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