"We Will Rock You": i Queen agli Arcimboldi

Martedì 15 Febbraio 2011 15:27 Chiara Pedretti Performances - Teatro
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Ha debuttato al Teatro degli Arcimboldi di Milano We Will Rock You, il musical ideato e scritto dai Queen e sceneggiato da Ben Elton, una rock opera con i maggiori successi dei Queen come colonna sonora.

Alla sua seconda stagione, lo spettacolo con la regia di Maurizio Colombi è un concentrato di energia. D’altronde, con i Queen, non ci si poteva aspettare nulla di meno. Un impianto luci stratosferico, la scenografia fatta solamente con proiezioni video, insomma, tantissima tecnologia; versione italiana di un lavoro di matrice anglosassone, per fortuna almeno stavolta le canzoni non sono state tradotte: sarebbe stato terribile sentire le storiche canzoni dei Queen in italiano. Tranne un paio, tra cui Radio Ga-Ga, terribile nella nostra lingua. Così dovrebbe essere il musical: tradurre le parti recitate, ma lasciare invariate le canzoni. Tutti i nomi dei personaggi sono ripresi da canzoni dei Queen, in particolare da Bohemian Rhapsody. Le coreografie di Chiara Valli sono molto ripetitive e non usano praticamente mai gli arti inferiori, sono tutte solo di braccia. Peccato, perché con quei brani immortali si poteva fare molto di più. I ballerini sembrano in gamba ma, appunto, con una tela coreografica così, non si riesce a capire effettivamente il livello, perché fanno veramente poco. La musica dal vivo fa tantissimo: una band di otto elementi, diretta dal Maestro Roberto Zanaboni (anche alle tastiere), esegue i non facili brani dei Queen splendidamente, infatti alla fine ricevono meritati e numerosi applausi.

LA TRAMA - La storia dice poco. Un misto tra Footloose e Rent, narra di un ipotetico futuro in cui la Terra è ormai completamente sopraffatta dalla globalizzazione, tanto che nessuno è più autorizzato a comporre musica o suonarla dal vivo: l’unica musica ammessa è quella scaricabile da internet. Una Terra dominata dalla Global Soft, azienda produttrice di musica, capeggiata dalla cattivissima Killer Queen e dal suo assistente Khashoggi, che non risparmiano chi osi ribellarsi al regime. Invece è proprio un gruppo di ribelli, chiamati Bohemians, che cerca di resistere e di mantenere qualche tradizione del passato, quando il rock regnava sulla Terra: questi sono perseguitati dalla Global Soft, ma cercano di sopravvivere in attesa degli “eletti” che restituiranno la musica al pianeta. Questi si rivelano essere Galileo e Scaramouche che, alla fine, aiutati dal bizzarro Pop, trovano una chitarra nascosta da secoli, liberando il pianeta dalla tirannia di Killer Queen e Co. Narrativamente parlando, una trama abbastanza banale, ma le musiche sono talmente immortali che il resto passa in secondo piano. Tutti i nomi dei personaggi sono ripresi da canzoni dei Queen, in particolare da Bohemian Rhapsody.

IL CAST - Il cast dei cantanti è davvero di altissimo livello: voci davvero spaziali (per stare in tema). Salvo Vinci è Galileo, il classico ragazzo della porta accanto catapultato in un progetto più grande di lui: bella voce, specie sulle note alte; una meravigliosa Martha Rossi, ex Amici quando Amici era ancora un talent show, è Scaramouche: non solo una bellissima voce, ma carinissima nel personaggio, una ragazza piena di sogni e un po’ pazzerella. Ottimo il Khashoggi di Salvo Bruno, come Loredana Fadda (Oz), Massimiliano Colonna (Pop) e Paolo Barillari (Brit), forse la voce più completa dal punto di vista vocale. Ma su tutti, la Killer Queen di Valentina Ferrari: una voce da brivido, potentissima, molto estesa, se non la si guarda si potrebbe pensare ad una cantante di colore, perché ha la loro vocalità tipica. Rende molto bene anche come attrice, cattivissima e spietata, davvero azzeccata nel personaggio. E, aggiungerei, nessuno sa chi sia… Complessivamente uno spettacolo piacevole, di durata un po’ eccessiva, con certe scene che si potrebbero tranquillamente eliminare o accorciare in quanto non inficiano lo svolgimento del lavoro; sicuramente perfetto per chi ama i Queen, di cui vengono eseguite le canzoni più belle e famose (manca forse solo The Show Must Go On). Il pubblico entusiasta omaggia gli artisti in scena, dopo più di due ore di adrenalina pura. Da vedere.

 

Teatro Degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione 20, Milano
Fino al 20 febbraio 2011, ore 21.00; domenica ore 16.00
Biglietti da EUR 30,00 a EUR 65,00
www.teatroarcimboldi.it

www.wewillrockyou-themusical.it

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Febbraio 2011 21:24

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