"Aladin": un altro successo per Manuel Frattini

Mercoledì 01 Dicembre 2010 16:09 Chiara Pedretti Performances - Teatro
Stampa PDF

Ha debuttato a Milano, al Teatro Nuovo, un nuovo musical made in Pooh: “Aladin” di Stefano D’Orazio, ex Pooh appunto, scritto con la collaborazione degli altre tre del gruppo, con regia e coreografie di Fabrizio Angelini.

UNA FAVOLA SENZA TEMPO - La favola del poveraccio Aladin, che vive di espedienti in una non ben definita città araba, e della principessa Jasmine, figlia del Sultano, è stata elaborata in diversi modi e stili. Questa versione riprende molto del cartone animato della Disney, però con canzoni diverse (dei Pooh, appunto) e con qualche personaggio in più. Aladin, Jasmine, il Genio, il Sultano, il cattivissimo Jafar sono gli stessi; Abu, la scimmietta di Aladin, e Jago, l’uccellaccio fedele servitore di Jafar prendono ovviamente forma umana. In più troviamo Shadia, dama di compagnia di Jasmine, Lunatica, la veggente di corte, e Andalù, il servo eunuco del Sultano.

IL CAST - Un altro spettacolo cucito addosso al protagonista, Manuel Frattini, l’unico artista di musical italiano degno di questo nome. Ha al suo attivo tantissimi musicals, e gli ultimi (Pinocchio, Peter Pan e Robin Hood soprattutto) sono stati proprio costruiti su di lui. Ormai ha passato i quarant’anni ma, complice anche la struttura fisica esile, si rivela in splendida forma; gli anni per lui sembrano non passare. La sua specialità, senza dubbio, è danzare, e lo fa splendidamente come sempre, compreso un pezzo di tip-tap che nei suoi spettacoli non manca mai: è il suo forte, e non sono molti in Italia a padroneggiarlo come lui; inoltre canta e recita: insomma, un vero performer di musical. Ancora una volta un ruolo positivo per Manuel, chissà se prima o poi lo vedremo nei panni di un cattivo! Accanto a lui, la Jasmine di Valentina Spalletta: bella voce, senza dubbio, ma poco incisiva sul palco. L’avevamo vista ne Il Principe della Gioventù di Riz Ortolani e l’opinione non è cambiata. Che dire del fenomeno Roberto Ciufoli? Un Genio della lampada meraviglioso, sempre in movimento, con una battuta dietro l’altra, è davvero fenomenale. Gigi Proietti aveva doppiato il ruolo nel cartone Disney, ma anche Ciufoli non resta indietro e tiene banco per tutto lo spettacolo. Una particolarità: non è blu! Ottimo Simone Sibillano come Jafar: una carriera costellata quasi sempre da ruoli da cattivo: Giuda in Jesus Christ Superstar, lo sceriffo in Robin Hood, Franceschino ne Il Principe della Gioventù; voce stupenda, bella presenza e cattiveria vera lo distinguono; se poi si tiene conto che porta sempre una maschera abbastanza ingombrante che gli copre visto e testa… Non è facile. Stesso problema per Andalù, un Maurizio Semeraro (il sarto in Poveri Ma Belli, Frà Arlotto ne Il Principe della Gioventù, poi ancora I Promessi Sposi) tanto simpatico quanto pesa. La parte dell’eunuco gli riesce divinamente, peccato non canti se non nei cori perché si sa, la sua voce è davvero speciale; e per Lunatica (Claudia Campolongo), spiritosa veggente con una palla di vetro poco credibile. Cattivo come il suo padrone è Jago, un ottimo Andrea Spina, e un plauso particolare ad Alessio Conforti, che la sera in cui abbiamo assistito allo spettacolo sostituiva, dopo aver provato solo quel pomeriggio, un influenzato Alex Mastromarino nella parte di Abù: è il migliore amico di Aladin, per cui sempre in scena e coinvolto in tutte le sue peripezie. Meno in evidenza, perché il personaggio è così, il Sultano di Antonio Romano; bellissima voce per la Shadia di Silvia di Stefano, figlia d’arte (suo padre è proprio Stefano D’Orazio), che canta la canzone rock più coinvolgente di tutto lo spettacolo.

LA REGIA - Uno spettacolo costruito su Frattini, appunto, senza il quale, però, risulterebbe molto ordinario: non ci sono spunti che ci fanno restare a bocca aperta, non ci sono novità di rilievo. Regia molto tradizionale, coreografie poche con pochi ballerini: molto brave e tecniche le ragazze, un po’ meno i loro partners; peccato, si sarebbe potuto fare di più. La scena del volo sul tappeto è molto bella, peccato che sia stata tolta dal finale, in cui, a vicenda conclusa, Aladin prende in braccio Jasmine ed esce di scena. Bellissimi i costumi di Sabrina Chiocchio. Nel complesso, un prodotto carino, una favola per grandi e piccini… Ma ridateci Aladin e Jasmine che volano via sul tappeto!

Teatro Nuovo
Piazza San Babila, Milano
fino al 21 novembre 2010
da martedì a sabato ore 21.00; domenica ore 16.00
www.teatronuovo.it

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Dicembre 2010 00:14

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

150 anni d'Italia

Senza fine. Non è Gino Paoli. E' il Drago di Arcore

FusiOrari TV

Il Sondaggio

Reputa la manovra del governo Monti:




La Vignetta

Login



PhotoGallery

  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria

Editoriali

Analisi - L'Italia è in svendita?
Martedì 24 Gennaio 2012 Rosanna Terminio
Immagine
Il 2011 si é concluso con la notizia dell'acquisto di una partecipazione nel gruppo Ferretti, produttore di yatch di lusso, da parte dell'azienda cinese Shandongh Heavy Industry Group (SHIG). Nello stesso periodo dell'anno precedente una azienda cinese ha comprato l'azienda Cantieri Navali di Lavagna in bancarotta Leggi tutto...
F-35 o Eurofighter Typhoon, per l’Italia è scelta strategica
Mercoledì 04 Gennaio 2012
Immagine
Sulle pagine di quotidiani e riviste, sui blog e nei social network impazza il dibattito sul ventilato acquisto da parte dell’Italia di centotrentuno velivoli militari F-35 per una somma pari a quindici miliardi di euro. Questo proprio mentre il governo vara una manovra da ventitré miliardi definita sovente «lacrime e sangue». In risposta a tale presunta assurdità, i cittadini chiedono più spesa sociale e i pacifisti reclamano ulteriori tagli per la difesa. È errato però porre il problema in termini così semplicistici. FusiOrari vuole guardare oltre una prospettiva ideologica, analizzando pragmaticamente il perché, il come e le eventuali alternative all'acquisto degli F-35. Leggi tutto...
FusiOrari in Cina, alla scoperta del Gigante “ignoto”
Martedì 06 Dicembre 2011
Immagine
SHANGHAI - Se per strada fermaste dei passanti e chiedeste loro dove si trova la Cambogia e quali siano i tratti caratteriali dei cambogiani, pochi sarebbero in grado di rispondere. Una cosa simile si verificherebbe per il Bangladesh, l’Indonesia, e così via. Se però domandate anche a una sola persona se ha cognizione o un’opinione sulla Cina e sui cinesi, quasi certamente si lancerà in analisi geopolitiche, sociali e culturali ripercorrendo la gran parte degli stereotipi occidentali sulla discendenza di Mao. Leggi tutto...

Il Meteo