
Gli anni '80 del '900: un periodo, secondo molti irripetibile, denso di avvenimenti storici e politici, un'era ricca di fermenti culturali. Dalla grande nostalgia per quegli anni, nasce "Real 80", un progetto che vuole ricordare e ricreare l'entusiasmo che ha caratterizzato quell'incredibile decennio.
Come è noto, gli anni ’80 del secolo scorso sono stati un decennio cruciale per la storia contemporanea. Eventi di portata epocale hanno stravolto sistemi politici, economici, sociali stratificatisi nel tempo e apparentemente destinati alla immutabilità. E soprattutto giova rimarcare come questi accadimenti rivoluzionari siano stati spesso caratterizzati da una profonda drammaticità. A riguardo, la memoria corre immediatamente al fallito attentato al Santo Padre (Papa Giovanni Paolo II) nel 1981 in Piazza San Pietro, alla cruenta guerra di occupazione russa in Afghanistan, al disastro nucleare di Chernobyl, alla caduta del muro di Berlino e di ciò che esso rappresentava. Ma, gli anni ’80, sono stati anche anni di profonda innovazione, tendenza, sperimentazione, di conseguimento di traguardi artistici insperati nel campo della moda, del cinema, della musica. Chi non ricorda l’eccelsa produzione hollywoodiana di quel periodo o la feconda generazione di artisti musicali che ha solcato quel decennio? Chi può ignorare la portata storica di eventi globali come il Live Aid del 1985, uno spettacolo planetario diviso tra Wembley e Philadelphia e che vide la partecipazione contemporanea di star del calibro di David Bowie, U2, Queen, Madonna, Elton John, Status Quo, Who ecc…? O la coinvolgente musica disco di quel periodo?
IL RITORNO - Ebbene, afflitti da un panorama musicale (e artistico in generale) quanto mai deprimente, ecco che intere schiere di critici, di intenditori o di semplici appassionati di musica si rifugiano nel ricordo di quel periodo aureo. E cosa assai più sorprendente, questo atteggiamento ha contagiato il mondo della moda, del design e del cinema. A conferma di questa asserzione, è agevole constatare come nella programmazione serale di molte reti televisive compaiano film del periodo reaganiano, o come intere collezioni di abiti e di accessori richiamino pedissequamente le linee di quel decennio. Così, da questa voglia di riscoprire le magiche atmosfere del periodo in questione, nasce il progetto “Real ’80 - Gli anni ’80 siamo noi!”. Si tratta di uno showcase senza eguali in Europa e che si prefigge di proporre uno spettacolo di musica Disco anni ‘80, capace di rivolgersi a persone di tutte le età, di tutti i livelli di istruzione, di tutte le estrazioni sociali. Esso si articola in queste componenti: un DJ che sceglie e mixa i migliori brani anni’80, uno Speaker che presenta la serata e gli ospiti di turno, gli artisti più in voga nel periodo che eseguono in versione live i loro più grandi successi, proiezioni su maxischermo di immagini concernenti la moda, il cinema, la pubblicità anni ’80. Il tutto avvalendosi per gli eventi di piazza di una struttura Tir con palco mt. 8x5, con relativo impianto audio e luci, uno o due maxischermi laterali e spazi per banner pubblicitari. Lo showcase ha una durata tipo di due ore e mezza e pur essendo stato concepito come evento di piazza, può tenersi anche in circuiti indoor.
IL PROGETTO - Giovedì 10 marzo 2011, presso il Noir Barclub di Lissone, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto. Sono intervenuti Andrea De Sabato, Angelo Di Benedetto e Fabrizio Ferrari per RTL 102.5; Massimo Valli da Radio Montecarlo, Dario Oldani per Zonaspettacolo e in rappresentanza degli artisti P.Lion, Scotch e Gazebo. Questi relatori hanno illustrato lo scopo del progetto “ Real 80”, la fonte della loro ispirazione (che è consistita negli entusiastici feedback riscontrati lungo il loro percorso artistico), le modalità di svolgimento dei futuri showcase che susciteranno l’entusiasmo (questo almeno è l’intento dichiarato) di migliaia di persone di tutte le età in diverse piazze italiane. Da segnalare in seno alla conferenza il lungo e piccato intervento di Paul dei Gazebo, il quale con parole decise ha dichiarato come gli ultimi anni in cui si sia fatta della vera musica sono stati proprio gli anni ’80. In quel decennio (sempre secondo il suo pensiero) la musica italiana ha raggiunto vette di eccellenza mai più conosciute nei decenni successivi. Gli stessi Pet Shop Boys hanno attinto a piene mani dal repertorio dei Savage, dei Gazebo e di altri artisti italiani dell’epoca. Inoltre, egli tiene a precisare come le critiche ingiuste che gli esperti dell’epoca riservarono agli artisti della sua generazione siano dovute ad un inestirpabile pregiudizio culturale, secondo cui la musica dance anni ’80 non fosse altro che una brutta copia della musica colta degli anni ’70. In seguito, la diffusione all’estero di questo genere dance ha avuto l’effetto di spiazzare il conformismo della critica, inasprendo ancor di più il rapporto tra quest’ultima e gli esponenti più illustri della musica anni ’80. Fortunatamente, il pubblico l’ha pensata diversamente ed ancora oggi il tributo che il pubblico offre a questi grandi interpreti rivela l’importanza, la caratura e l’irripetibilità di quella produzione musicale. Un repertorio oramai divenuto
evergreen e che delizierà il pubblico di tutta Italia grazie al progetto “Real ‘80”.