E’ passata quasi in sordina la tournée milanese della compagnia di danza diretta da Eleonora Cassano, étoile internazionale argentina. Al Teatro della Luna ha presentato, con la compagnia da lei diretta, Evita – La Duarte, un omaggio alla celeberrima moglie di Juan Perón, militare e presidente dell’Argentina dal 1946 al 1955 e dal 1973 al 1974.
CHI ERA EVITA PERON - La figura di Eva Duarte, “Evita” per tutti, è ormai leggendaria per il popolo argentino: una delle poche personalità del paese sudamericano a godere davvero di fama mondiale. Figlia illegittima di un piccolo proprietario terriero di provincia e della sua cuoca, crebbe in clima di ristrettezze economiche finchè non decise, appena 15enne, di cercare fortuna nella capitale Buenos Aires: divenne attrice radiofonica e cinematografica, grazie non solo al suo talento, ma alla sua bellezza ed a numerosi appoggi sentimentali, non ultimo il famoso cantante di tango Augustín Magaldi. Ma è l’incontro con il futuro presidente argentino Perón, che sposerà nel 1945, a cambiarle la vita: conosciuto durante una campagna per raccolta fondi per le vittime di un terremoto, Perón era agli inizi della carriera e da poco rientrato in patria dopo due anni in Italia, ammiratore del fascismo e di Mussolini. Arrestato per presunte attività contrarie agli interessi militari, è Eva a guidare, nell’ottobre del 1945, la manifestazione per la sua liberazione, e a dar vita al Peronismo, formato dai descamisados: aspettando la liberazione di Perón, i suoi sostenitori per il troppo caldo si erano tolti la giacca, ignorando la regola dell’epoca che imponeva di indossare sempre la giacca per strada. Evita, anche a causa delle proprie umili origini, sostenne sempre il marito ed ottenne l'appoggio incondizionato di lavoratori e donne nelle elezioni del 1946 e del 1951. Il loro matrimonio fu innanzi tutto un’alleanza politica: Evita pose sempre grande attenzione alle problematiche sociali e femministe (ottenne, tra l’altro, il suffragio universale) e mise le basi per l'Argentina moderna tanto da essere considerata la paladina della nuova Argentina nel mondo. Per il suo popolo era addirittura una santa, ma molte le contraddizioni che la distinsero: sostenitrice delle classi meno abbienti, vestiva i migliori stilisti e viveva nel lusso. Ma il suo carisma conquistò intere generazioni. Morì nel 1952 a soli 33 anni; Perón in seguito si risposò, ma il popolo argentino non gli perdonò mai di aver rimpiazzato Evita.
LO SPETTACOLO - Evita – La Duarte è uno spettacolo di danza ad atto unico creato, regia e coreografie, da Silvia Vladimivsky appositamente per l’étoile Eleonora Cassano. La vita di Eva Perón, dall’infanzia di stenti, alla fase di attricetta contesa da molti amanti, alla posizione di first lady di un paese immenso, è descritta con precisa lucidità: traspaiono chiaramente i suoi sentimenti, dalla rivalsa per una vita che non l’ha aiutata alla volontà di creare un’identità per una nazione giovane e inesperta. Nella prima parta Eleonora Cassano è un’Evita insicura, dolce e delicata, con una valigia che raccoglie idealmente sogni e speranze presto disilluse dalla capitale che non risparmia nessuno. Aiutata da una scenografia composta da sbarre metalliche atte a comporre diversi ambienti, la Cassano entra ed esce con la sua classe innata dalle varie situazioni della vita di Evita: conoscenze, false illusioni, porte sbattute in faccia, indifferenza. Vuole emergere ma non ci riesce: la porta a sbarre della sua stanza si apre e si richiude più volte. Stanza o prigione? Poi, l’incontro con Perón: due metà della stessa mela, unite da interessi comuni, in primis una forte ambizione. Novella Lady Macbeth, ora la personalità di Evita emerge, brilla e si manifesta come il suo io aveva sempre desiderato.
Spettacolo costruito su misura per la bellissima étoile che, a 47 anni, è in tournée per dare l’addio alle scene. L’abbiamo incontrata alla fine e le abbiamo sconsigliato di farlo: è in ottima forma, bellissime linee, grandi tenute e apertura che non si è minimamente modificata, ma ci ha detto che è decisa e, dopo aver ballato in tutto il mondo, ora preferisce il ruolo di Direttore Artistico del gruppo che l’ha affiancata ne La Duarte. Nominata nel 2005 Personalidad Destacada de la Cultura por la Legislatura de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires, ha ricevuto anche la Medaglia d’Oro del Senato argentino. Partner storica, con Alessandra Ferri, del grandissimo Julio Bocca, vanta nel suo repertorio una lista lunghissima di titoli. Un’altra grande che lascia le scene… Peccato.
Teatro della Luna
Via G. Di Vittorio – Assago (MI)
www.teatrodellaluna.com
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