"Certe Notti", la bella intesa Bigonzetti-Ligabue

Lunedì 21 Febbraio 2011 17:23 Chiara Pedretti Performances - Danza
Stampa PDF

Spettacoli così non se ne vedono spesso, purtroppo. Per due sole sere Milano ha ospitato l’Aterballetto di Reggio Emilia, diretto da Cristina Bozzolini, in un lavoro di Mauro Bigonzetti, Certe Notti, tutto su canzoni di Ligabue.

Aterballetto è una delle principali compagnie di danza in Italia che non sia una fondazione lirica, forse la prima per storia e per repertorio. Nata nel 1979, diretta per quasi 18 anni da Amedeo Amodio, dal 1997 al 2007 è stata guidata invece da Mauro Bigonzetti, affermato coreografo internazionale che ha saputo rinnovare la compagnia dandole un profilo, appunto, più aperto all’internazionalità e alla modernità, nonché un impronta di repertorio tipicamente contemporanea, facendo buttare punte e tutù. Per dedicarsi di più proprio alla coreografia, dal 2008 a Bigonzetti, che rimane appunto come coreografo principale, è subentrata Cristina Bozzolini (ex prima ballerina del Maggio Musicale Fiorentino) alla direzione della compagnia. Oltre a Bigonzetti, i maggiori coreografi contemporanei del nostro tempo hanno lavorato per la compagnia emiliana: Jiri Kylian, William Forsythe, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, solo per citarne alcuni. Come dire: la crème de la crème della danza contemporanea.

CERTE NOTTI - La compagnia, formata da diciotto danzatori di diverse nazionalità, non ha disatteso le aspettative ed ha mostrato un livello tecnico impressionante sul palco del Teatro Della Luna: tutti, dal primo all’ultimo, praticamente perfetti (come disse Mary Poppins nel film omonimo). L’idea di uno spettacolo sulle canzoni di Ligabue è nato, dice Bigonzetti, perchè “Siamo della stessa generazione, abbiamo vissuto gli stessi anni e le energie di quegli anni ci hanno segnato profondamente. E’ la curiosità a dar forza ai nostri animi e così ci siamo trovati a guardare uno nell’opera dell’altro e a capire che ne poteva nascere un’opera unica”. Ed è proprio così: su un genere musicale molto pop, Bigonzetti riesce a creare un’opera totalmente contemporanea, e di rara bellezza; per una volta, nessuna musicalità strana, alla Paart o Satie, ma un sano cantautore italiano molto popolare. L’opera alterna parti corali, passi a due, passi a tre, duetti ed assoli, con un risultato dinamico, tecnico, mozzafiato; per un’ora e mezza l’attenzione non cala un secondo. I danzatori sono vestiti molto semplicemente, in stile moderno, tutti diversi; solo una delle ragazze, che è quella che apre lo spettacolo, ha una gonna a tutù, subito spezzata da un moderno top. Come scenografia, solo proiezioni video: nessun fondale, nessun oggetto in scena. Non si è colto se ci fosse un filo narrativo nell’opera, probabilmente no, com’è nel migliore stile della danza contemporanea: un insieme di emozioni e sentimenti che prendono corpo nei movimenti dei ballerini, che, rigorosamente tutti a piedi nudi, riempiono lo spazio scenico con movimenti tecnicamente ottimi ed esteticamente bellissimi. Quindici canzoni di Ligabue, appunto, per un atto unico che lascia senza fiato. Peccato che spettacoli di questo livello facciano pochissime repliche: solo due a Milano, e con il teatro non pienissimo. Certo, non è assolutamente un prodotto commerciale, ma di altissimo livello: perché il pubblico italiano, di radici culturali millenarie, accorre in massa solo se ha visto qualcuno degli interpreti in televisione, anche se totalmente incapace? Mistero.

http://www.tgcom.mediaset.it/bin/249.$plit/orig_C_0_fotogallery_6025_listaorizzontale_foto_0_fotoorizzontale.jpg
Ultimo aggiornamento Martedì 22 Febbraio 2011 21:49

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

150 anni d'Italia

Senza fine. Non è Gino Paoli. E' il Drago di Arcore

FusiOrari TV

Il Sondaggio

Reputa la manovra del governo Monti:




La Vignetta

Login



PhotoGallery

  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria

Editoriali

Analisi - L'Italia è in svendita?
Martedì 24 Gennaio 2012 Rosanna Terminio
Immagine
Il 2011 si é concluso con la notizia dell'acquisto di una partecipazione nel gruppo Ferretti, produttore di yatch di lusso, da parte dell'azienda cinese Shandongh Heavy Industry Group (SHIG). Nello stesso periodo dell'anno precedente una azienda cinese ha comprato l'azienda Cantieri Navali di Lavagna in bancarotta Leggi tutto...
F-35 o Eurofighter Typhoon, per l’Italia è scelta strategica
Mercoledì 04 Gennaio 2012
Immagine
Sulle pagine di quotidiani e riviste, sui blog e nei social network impazza il dibattito sul ventilato acquisto da parte dell’Italia di centotrentuno velivoli militari F-35 per una somma pari a quindici miliardi di euro. Questo proprio mentre il governo vara una manovra da ventitré miliardi definita sovente «lacrime e sangue». In risposta a tale presunta assurdità, i cittadini chiedono più spesa sociale e i pacifisti reclamano ulteriori tagli per la difesa. È errato però porre il problema in termini così semplicistici. FusiOrari vuole guardare oltre una prospettiva ideologica, analizzando pragmaticamente il perché, il come e le eventuali alternative all'acquisto degli F-35. Leggi tutto...
FusiOrari in Cina, alla scoperta del Gigante “ignoto”
Martedì 06 Dicembre 2011
Immagine
SHANGHAI - Se per strada fermaste dei passanti e chiedeste loro dove si trova la Cambogia e quali siano i tratti caratteriali dei cambogiani, pochi sarebbero in grado di rispondere. Una cosa simile si verificherebbe per il Bangladesh, l’Indonesia, e così via. Se però domandate anche a una sola persona se ha cognizione o un’opinione sulla Cina e sui cinesi, quasi certamente si lancerà in analisi geopolitiche, sociali e culturali ripercorrendo la gran parte degli stereotipi occidentali sulla discendenza di Mao. Leggi tutto...

Il Meteo