"Rock The Ballet": questa sì che è danza!

Venerdì 12 Novembre 2010 15:43 Chiara Pedretti Performances - Danza
Stampa PDF

Hanno incantato Milano per una settimana, e tanto ci abbiamo messo a riprenderci dallo shock di quanto abbiamo visto al Teatro Nuovo. Uno spettacolo di pura danza: pura tecnica, pura interpretazione, pura passione, i tre elementi indispensabili per un buon prodotto. Questo è Rock The Ballet, della compagnia statunitense Bad Boys Of Dance, di cui abbiamo già pubblicato l’intervista al direttore artistico, Rasta Thomas.

 

Una fusione di tutti gli stili di danza: classica, tip-tap, hip-hop, contemporaneo… Non mancava nulla. Sei danzatori, tra cui Thomas stesso, e una sola danzatrice (Adrienne Canterna, moglie di Thomas e coreografa dello spettacolo) hanno volato per tutto il palco del Nuovo per quasi due ore, su musiche notissime e molto belle: il che, specialmente per un pubblico non specialista, fa molto. Lo spettacolo ha debuttato nel 2008 e da allora gira il mondo con grande successo: e abbiamo capito il perché!

Che Rasta ed Adrienne vengano dalla danza classico-accademica, non c’è alcun dubbio: ma l’hanno svecchiata e modernizzata pur tenendone le basi. Altre compagnie, principalmente americane, hanno fatto lo stesso, e il successo è sempre assicurato: dalla Parsone Dance ai Complexions, ai Cedar Lake, solo per citarne alcuni. Tecnicamente, nessuno dei sette ha fatto il minimo errore; inoltre era evidente il coinvolgimento emotivo. Danzano e si divertono, danzano per passione, danzano perchè, probabilmente, non potrebbero fare altro. Non “impiegati” dello spettacolo, come purtroppo se ne vedono spesso in giro, specie nei grossi complessi artistici; perché gente di questo talento non si vede, ad esempio, nei teatri lirici italiani se non in casi rarissimi?

LO SPETTACOLO - Scenografie praticamente inesistenti, solo delle proiezioni sul fondo; costumi più che essenziali: jeans e t-shirts nella prima parte, completo nero e camicia bianca nella seconda. Meno di così… Impossibile. Proprio perché non c’è bisogno di incantare il pubblico con il cosiddetto “contorno”, basta la danza. Thomas ci ha detto che ad un certo punto della sua vita non ne poteva più di danzare su passi vecchi di secoli e di vedere un pubblico ingessato e annoiato. Il suo stile è per i giovani, vero, ma non solo: arzille signore di settant’anni si sono alzate in piedi tenendo il tempo con le mani; ci mancava che salissero sul palco a danzare con la compagnia! Impressionante la presa sul pubblico, che viene non solo dalla bravura, ma dal trasmettere questa passione che, senza dubbio, anima il gruppo. A tutto ciò, uniamo una buona dose di umiltà, cosa anche qui non sempre scontata nei danzatori (specie italiani!): un gruppo alla mano, cordiale, che dialoga con tutti e senza la minima idea di darsi delle arie: e ne avrebbero il diritto, vista la bravura!

I PROTAGONISTI - Difficile dire se un danzatore sia migliore degli altri: tutti allo stesso livello, non si nota alcuna differenza. Lo stesso Thomas, splendido, è il più ammirato anche perché è l’unico noto, con una brillante carriera alle spalle, ma gli altri non sono da meno. Adrienne è un vulcano di tecnica ed energia. Vogliamo menzionare, ma solo per gusto personale, Anthony Colantone e Michael Keefe, particolarmente impressionanti. Bello anche il fatto che nessuno sia più in luce di altri: tutti si alternano in ruoli solistici, in egual misura: particolarmente apprezzabile, specialmente per chi si aspettava un “Rasta Show” e basta.
Lo spettacolo inizia con I Gotta Feelin’ dei Black Eyed Peas, e il pubblico va già in delirio. Continua con U2, Lenny Kravitz, Coldplay, Queen, Prince, Michael Jackson, solo per citarne alcuni; c’è pure un estratto dalla Carmen di Bizet, a cui da’ voce Maria Callas, dove i danzatori si presentano in scena con delle partners molto speciali: delle bambole gonfiabili!

Dopo Milano, i Bad Boys Of Dance saranno in tournée italiana toccando Ferrara, Trieste, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Roma: non perdeteveli, meritano davvero.

 

 

Teatro NuovoPiazza San Babila, Milano
dal 2 al 7 novembre  2010, ore 20.45
www.badboysofdance.com

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Novembre 2010 22:35

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

150 anni d'Italia

Senza fine. Non è Gino Paoli. E' il Drago di Arcore

FusiOrari TV

Il Sondaggio

Reputa la manovra del governo Monti:




La Vignetta

Login



PhotoGallery

  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria

Editoriali

Analisi - L'Italia è in svendita?
Martedì 24 Gennaio 2012 Rosanna Terminio
Immagine
Il 2011 si é concluso con la notizia dell'acquisto di una partecipazione nel gruppo Ferretti, produttore di yatch di lusso, da parte dell'azienda cinese Shandongh Heavy Industry Group (SHIG). Nello stesso periodo dell'anno precedente una azienda cinese ha comprato l'azienda Cantieri Navali di Lavagna in bancarotta Leggi tutto...
F-35 o Eurofighter Typhoon, per l’Italia è scelta strategica
Mercoledì 04 Gennaio 2012
Immagine
Sulle pagine di quotidiani e riviste, sui blog e nei social network impazza il dibattito sul ventilato acquisto da parte dell’Italia di centotrentuno velivoli militari F-35 per una somma pari a quindici miliardi di euro. Questo proprio mentre il governo vara una manovra da ventitré miliardi definita sovente «lacrime e sangue». In risposta a tale presunta assurdità, i cittadini chiedono più spesa sociale e i pacifisti reclamano ulteriori tagli per la difesa. È errato però porre il problema in termini così semplicistici. FusiOrari vuole guardare oltre una prospettiva ideologica, analizzando pragmaticamente il perché, il come e le eventuali alternative all'acquisto degli F-35. Leggi tutto...
FusiOrari in Cina, alla scoperta del Gigante “ignoto”
Martedì 06 Dicembre 2011
Immagine
SHANGHAI - Se per strada fermaste dei passanti e chiedeste loro dove si trova la Cambogia e quali siano i tratti caratteriali dei cambogiani, pochi sarebbero in grado di rispondere. Una cosa simile si verificherebbe per il Bangladesh, l’Indonesia, e così via. Se però domandate anche a una sola persona se ha cognizione o un’opinione sulla Cina e sui cinesi, quasi certamente si lancerà in analisi geopolitiche, sociali e culturali ripercorrendo la gran parte degli stereotipi occidentali sulla discendenza di Mao. Leggi tutto...

Il Meteo