
Incredibile ma vero, nella fitta giungla dei gruppi di auto-aiuto e mutuo sostegno, ci sono anche loro, gli Emotivi Anonimi. A partire da questo bizzarro dato di fatto, il regista francese Jean-Pierre Améris elabora una pellicola dal soggetto originale e spiritoso, una commedia romantica a tratti musicale che mette al centro le gioie – poche – e i dolori – parecchi – a cui vanno incontro tutti coloro che Madre Natura ha dotato di un'eccessiva tendenza all'emozione. Una tendenza che si moltiplica a dismisura quando l'emozione in questione è quella, potentissima, dell'amore.
Angélique è una dolce e talentuosa cioccolataia; Jean-René è il burbero proprietario di una piccola fabbrica di cioccolato. È proprio la passione per il cioccolato a farli incontrare, mentre è il destino a farsi beffa dei due facendoli innamorare: Angélique e Jean-René soffrono infatti di una timidezza cronica che li rende incapaci di esprimere i propri sentimenti. Lavorando fianco a fianco, i due si ritrovano innamorati l'uno dell'altra ma incapaci di confessarselo e, soprattutto, di fare il primo passo. Ha inizio così un corteggiamento sui generis, che si avvale dell'aiuto degli impiegati della fabbrica di cioccolato così come della consulenza degli Emotivi Anonimi. Tra improbabili cene al ristorante, concorsi di pasticceria, e fughe da camere di hotel, i due imparano a mettere da parte la propria timidezza e a creare quell'intimità che permetterà loro di abbassare le difese e fare spazio all'amore.
IL LATO POSITIVO DELL'EMOTIVITÀ - Pellicola apprezzabile soprattutto per l'originalità del soggetto. Dopo anni di appassionate storie d'amore tra reginette del ballo e improbabili maschi alfa, ci voleva un regista francese con vent'anni di carriera alle spalle per portare sotto i riflettori le difficoltà a cui vanno incontro i soggetti emotivamente più instabili. Il tema viene trattato in maniera delicata, con i toni spiritosi e a tinte rosa che si confanno a una commedia romantica. Molto affascinante la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto della protagonista femminile. Angélique non è semplicemente emotiva, è proprio un mondo a sé. Attribuendole caratteristiche stravaganti, si mette bene in luce il lato virtuoso dell'emotività, ovvero quella capacità di vedere la vita con un'intensità fuori dell'ordinario. Quello che convince in Jean-René è invece la apparente contraddizione tra il suo apparire come un uomo tutto d'un pezzo e la grande fragilità che traspare dalla sua difficoltà nel mettersi a nudo, in senso proprio e figurato, di fronte a Angélique. Una storia semplice, originale e ben curata, che mira a far trasparire il lato positivo dell'emotività e a lanciare un messaggio di speranza per tutti i timidi in sala. Unica pecca, il rallentamento al quale il film va incontro verso il finale, che gli fa perdere parte di quell'originalità e freschezza che l'avevano contraddistinto nella prima parte.
Regia: Jean-Pierre Améris
Cast:Isabelle Carré, Benoit Poelvoorde, Lorella Cravotta, Lise Lamétrie, Swann Arlaud
Nazione: Francia, Belgio
Anno: 2010
Durata: 80 minuti
Uscita nelle sale: 23 dicembre
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