Midnight in Paris

Venerdì 02 Dicembre 2011 19:47 Annalisa Perteghella Performances - Cinema
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“Non si è mai contenti dove si sta” fa dire Antoine de Saint-Exupéry all'indaffarato controllore nel suo Il piccolo principe. Proprio l'incapacità di vivere nel presente, rifugiandosi dunque in una dolce ma immotivata nostalgia per i bei tempi andati, è al centro di questa nuova, meravigliosa, pellicola firmata da Woody Allen. Dopo una serie di prove non del tutto convincenti, che lasciavano presupporre una sopraggiunta conclusione di una decennale e talentuosa carriera, il regista newyorkese torna in grande spolvero con una meravigliosa pellicola che rende omaggio alla città dell'amore e dei grandi ideali artistici e letterari.

 

 

Gil è un giovane romantico che si sogna romanziere, costretto dagli eventi a diventare sceneggiatore di commedie holliwoodiane. La discrasia tra aspirazioni e realtà permea anche la vita sentimentale del novello Werther: sensibile all'atmosfera bohèmienne più che alle gallerie di negozi, Gil si accompagna con una fidanzata interessata più allo shopping e alla vita mondana che non alla bellezza di Parigi sotto la pioggia. Proprio la pioggia è uno dei motivi ricorrenti della pellicola; se già Audrey Hepburn in Sabrina diceva: “Sapete cosa si fa il primo giorno che si è a Parigi? Ci si procura un po' di pioggia”, nel film si fa continuo riferimento a questo ricorrente elemento atmosferico come indicatore capace di dividere il mondo in due categorie di persone: quelle che si lamentano del brutto tempo e corrono in panico verso un taxi o un ombrello, e quelle che non disdegnano una passeggiata sotto l'acqua, con le nuove sfumature di colore e odore che le gocce di pioggia sanno regalare alla realtà. Proprio mentre in fuga dalla prima categoria di persone – nella quale rientrano anche i facoltosi genitori della fidanzata, anch'essi nella capitale francese al seguito della figlia – Gil si imbatte in una lucente auto d'epoca che lo trasporta in una fascinosa dimensione parallela: a bordo della vettura vi sono infatti Scott e Zelda Fitzgerald, che conducono Gil nientemeno che alla corte di Gertrude Stein, dove farà la conoscenza, tra gli altri, di Ernest Hemingway, T.S. Eliot, Jean Cocteau ma anche di Picasso e della sua musa Adriana, con la quale instaurerà un particolare rapporto di amicizia. Per tutte le sere seguenti, a mezzanotte, Gil salirà su quella strana autovettura che lo condurrà nei locali frequentati dai propri eroi letterari, in un particolare viaggio nel tempo alla ricerca della vera età dell'oro.

LET'S FALL IN LOVE WITH PARIS - “La nostalgia è negazione di un presente doloroso che si rifà al concetto di 'età dell'oro': un concetto sbagliato secondo cui se vivessimo in un diverso periodo storico staremmo meglio che nell'attuale, ma che in realtà tradisce una certa incapacità di vivere nel presente.” Quella offerta da Midnight in Paris è una delicata ironizzazione sulla vanità della nostalgia: per ogni Gil che sogna di vivere nella Parigi degli anni '20 c'è un'Adriana che sogna di vivere nella Belle Epoque e un Lautrec, un Gauguin e un Degas che sognano di vivere nel Rinascimento. Epico lo scambio di battute con i surrealisti Dalì, Buñuel, Man Ray, così come esilarante è la scena in cui Gil salva Zelda Fitzgerald dal suicidio tranquillizzandola con del Valium. Magica infine è l'atmosfera che si respira mentre, sulle note di Let's do it, let's fall in love, sfilano le immagini di una Parigi bella e romantica. Un cast eccezionale, con un Owen Wilson che veste in modo perfetto i panni dell'alter ego romantico e stralunato del regista, e con una serie di attori che vestono con sapiente maestria i panni di mitici personaggi che tutti, prima o poi, abbiamo sognato di incontrare. Novanta minuti in cui si ride, si gioca a riconoscere il personaggio, la citazione, l'omaggio, e poi si pensa e poi si ride ancora, delle proprie nevrosi così come delle proprie debolezze. Per scoprire fino a che punto sia preferibile struggersi nel ricordo del passato, e quando invece arrivi il momento di scegliere il presente, l'appuntamento obbligato è a mezzanotte a Parigi.

Regia: Woody Allen

Cast: Owen Wilson, Rachel McAdams, Kathy Bates, Adrien Brody, Marion Cotillard, Tom Hiddleston, Alison Pill, Carla Bruni

Nazione: Francia, Usa

Anno: 2011

Durata: 94 minuti

Uscita nelle sale: 2 dicembre

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Dicembre 2011 10:15

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