
“Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti”, recita la tag-line de Il giorno in più, film di Massimo Venier tratto dall'omonimo bestseller di Fabio Volo, in uscita il prossimo 2 dicembre. Sono soprattutto le fan dello scrittore-attore-conduttore radiofonico ad attendere impazientemente l'uscita della trasposizione cinematografica del successo letterario del proprio beniamino, ma ci sono buone notizie anche per chi non subisce il fascino dello showman bergamasco. Il confezionamento sapiente di una storia di per sé non troppo originale regala infatti una piacevole sorpresa in grado di accontentare un pubblico potenzialmente molto vasto.
“È troppo grande la città per due che come noi non sperano però si stan cercando” cantava Lucio Battisti qualche anno fa. In una Milano grigia e frenetica, l'appuntamento col destino si presenta sottoforma di un incontro casuale sul tram. Giacomo (Fabio Volo) è un trentenne Peter Pan con una passione per le donne e un'allergia per i rapporti duraturi; Michela (Isabella Ragonese) è una ragazza in cerca del proprio futuro, con l'aria persa ma lo sguardo deciso. Due universi destinati in apparenza a non incontrarsi mai, se non per il breve tragitto giornaliero che porta entrambi al lavoro. Sarà inaspettatamente Michela a fare il primo passo e a trascinare Giacomo nel proprio universo, un universo fatto di dolcezza e gentilezza, ma anche di disillusione e paura di abbassare le proprie difese per far posto ad altre persone. Una serie di avvenimenti porterà i due a rincorrersi tra Milano e New York, in un vano tentativo di fuggire a schematismi e ruoli prefissati, che li porterà poi ad arrendersi di fronte all'imprevedibilità del destino.
SORPRENDENTEMENTE PIACEVOLE - Il problema di un film con Fabio Volo, tratto da un suo stesso libro, è che rischia di diventare “il film di Fabio Volo”: le fan accorreranno al cinema ansiose di veder rivivere sul grande schermo le pagine scritte dal loro beniamino; i detrattori eviteranno il cinema come la peste pur di non mischiarsi con uno sciame di donne in preda all'isteria ormonale per questo strano personaggio. È indubbio che Fabio Volo abbia fatto del proprio “PeterPanismo” l'elemento fondamentale – e abbastanza fastidioso - di costruzione del proprio personaggio, ma ciò non deve impedire di approcciarsi al film con uno sguardo vergine e privo di preconcetti. Ne “Il giorno in più” ci sono ottimi spunti che permettono di uscire dall'impasse. In primo luogo il fatto che – fortunatamente - il film non rispecchi in maniera fedele la struttura del romanzo; in secondo luogo la firma di Massimo Venier, che ha già dimostrato di saper realizzare ottime pellicole dal sapore comico ma non banale (sono suoi tutti i film con Aldo Giovanni e Giacomo, nonchè il piacevole Generazione mille euro). Elementi positivi sono rappresentati inoltre dal cast, che, con l'eccezione dovuta dello stesso Fabio Volo, comprende attori assolutamente capaci e convincenti, ma anche dall'ottima fotografia e dalla piacevole colonna sonora. Particolare spunto di riflessione viene offerto dalle dinamiche di interazione tra i due protagonisti: Giacomo, per il quale la coppia “è come Venezia: bella, ma non ci vivrei” e Michela, stanca di credere nell'amore in un tempo in cui “siamo abituati: gli amanti invece dei fidanzati, i colleghi al posto degli amici, gli aperitivi al posto delle cene, gli stage al posto degli stipendi”, ci offrono uno spaccato veritiero di una generazione spaesata e disillusa, che rifugge i ruoli tradizionali per provare a costruire da sé il proprio destino. Insomma, non bisogna per forza “fare i fidanzati” per stare bene con un'altra persona, così come non bisogna per forza essere fan indefessi di Fabio Volo per apprezzare questa soprendentemente piacevole pellicola.
Regia: Massimo Venier
Cast: Fabio Volo, Isabella Ragonese, Camilla Filippi, Roberto Citran, Pietro Ragusa
Nazione: Italia
Anno: 2011
Durata: 111 mnuti
Uscita nelle sale: 2 dicembre
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