
L'accoppiata vincente Francesco Mandelli – Fabrizio Biggio sbarca sul grande schermo con il proprio carico di irriverenza e politically scorrect, in una pellicola che li vede allo stesso tempo interpreti, sceneggiatori e ideatori delle numerose canzoni che animano il film. Quella dei soliti idioti – serie nata come sit-com per Mtv - è una storia sui generis, emblema di una comicità sconveniente e a tratti volgare, ma che per qualche strana alchimia si mantiene sempre sul filo del godibile, senza scadere nei bassifondi della comicità da cinepanettone. Il risultato è una commedia meravigliosamente trash, uno specchio dei tempi che riflette - esasperandoli - vizi (molti) e virtù (poche) di un'Italia che, almeno al cinema, prova ad ammettere le proprie debolezze e ad esorcizzarle tramite una sonora risata.
GIANLUCA, RUGGERO E GLI ALTRI - Gianluca, giovane ingenuo e dai sani principi, sta finalmente per coronare il proprio sogno d'amore: sposare l'eterna fidanzata Fabiana. Tutto è pronto per il grande giorno, ma il padre Ruggero, imprenditore romano decisamente sopra le righe, è determinato non solo ad impedire il matrimonio, ma soprattutto a fare sì che il figlio assapori i veri piaceri della vita prima di compiere il passo definitivo. E quale piacere maggiore che riuscire a giacere con la bellona di turno, la modella della linea di intimo “Smutandissimi”? Ecco che allora Gianluca si ritrova suo malgrado catapultato in un viaggio della speranza da Milano a Roma, moderno rito di iniziazione durante il quale apprenderà dal padre l'arte di stare al mondo, tra sigarette “fiodena”, risse col tamarro di turno e rimpatriate famigliari in una vivace casa di perdizione. Parallelamente alla vicenda di Ruggero e Gianluca, sullo sfondo si dipanano le storie di altri personaggi, una selezione dei numerosi protagonisti che popolano la serie tv. Assistiamo dunque al dramma piccolo-borghese di Marialuce e Giampietro, coppia che ha da tempo sacrificato l'amore sull'altare delle apparenze, alle vicende di Fabio e Fabio, coppia gay asimmetricamente innamorata, ma soprattutto alle spassose avventure di Gisella e Sebastiano, che insieme a Ruggero e Gianluca rappresentano il vero motore comico della storia.
UN ESPERIMENTO SORPRENDENTEMENTE RIUSCITO - Da un punto di vista strettamente tecnico, è difficile affermare che si tratti di un film ben fatto: storia semi-inesistente, personaggi statici, dialoghi non esattamente indimenticabili. Se ci si aggiunge la forte dose di volgarità e l'immancabile presenza della donna-oggetto di turno, si fa presto a catalogare la pellicola come l'ennesima commedia vuota e fine a se stessa che sembra caratterizzare il cinema italiano da un po' di tempo a questa parte. Eppure, si ride. Se non per l'intera durata del film, per buona parte. C'è qualche cosa infatti nella grettezza di Ruggero e nell'immacolata ingenuità di Gianluca che non riesce a non strappare ben più di una risata anche allo spettatore più critico e serioso. Le risate del pubblico in sala sembrano dunque smentire coloro che si dichiaravano scettici sulla trasponibilità sul grande schermo di pillole comiche nate per durare solo pochi minuti. Certo, il risultato non è il film del secolo, ma rimane comunque un esperimento sorprendentemente riuscito, che raggiunge risultati insperati forse proprio in virtù delle scarse aspettative iniziali. Interrogati sul perchè di un così clamoroso successo del politicamente scorretto, i protagonisti hanno affermato: “Semplice, racconta la verità, e la gente è stanca di storie finte”. Un'amara riflessione: che il mondo reale sia veramente popolato da uomini della statura morale di Ruggero, e che la cosa faccia in realtà ben poco ridere, quello è un altro paio di maniche.
Regia: Enrico Lando
Cast: Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Madalina Ghenea
Nazione: Italia
Anno: 2011
Durata: 89 minuti
Uscita nelle sale: 4 novembre
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