
Il titolo è una di quelle frasi che prima o poi in molti, a torto o a ragione, si ritrovano a pronunciare: “L'amore fa male”. Il genere è quello che, nel bene e nel male, ancora va per la maggiore: la commedia romantica. La storia della regista Mirca Viola – da Miss Italia ad attrice, a regista - è di quelle che, in apparenza, sembrano riscattare la vituperata immagine femminile e dimostrare che oltre alle gambe c'è di più. Basterà la combinazione di questi elementi a fare de L'amore fa male il preludio a un piacevole autunno cinematografico, dopo il vuoto desolante della stagione estiva appena trascorsa?
LUI, LEI , L'ALTRO, L'ALTRO ANCORA – Germana (Stefania Rocca) è un'aspirante attrice che, malgrado l'età adulta e le responsabilità che le derivano dall'essere madre di Monica (Anna Luisa Capasa), continua ad inseguire i propri sogni di gloria e a coltivare la propria personale morale, incentrata sulla necessità di rilassare i propri costumi per vedersi spalancare le porte del successo. Peccato che, malgrado i suoi sforzi, queste porte tardino a spalancarsi. Relegata da otto anni al ruolo di amante del maturo Massimo (Clausio Bigagli), ricco avvocato romano, Germana crederà di aver trovato finalmente l'amore e la sospirata felicità in seguito all'incontro fortuito con Gianmarco (Paolo Briguglia), giovane immobiliarista sposato e con prole trasformatosi per l'occasione da padre premuroso a marito fedifrago. Elisabetta (Nicole Grimaudo) è una giovane dottoressa, posata, seriosa e soprattutto innamorata perdutamente del marito Aldo (Stefano Dionisi). Quest'ultimo però coltiva una segreta passione per Luca (Giovanni Corrado), insospettabile amico di famiglia anch'egli impegnato da anni nell'ingrato ruolo dell'amante. Una serie di circostanze fa sì che i protagonisti si ritrovino tutti in Sicilia per partecipare al matrimonio dello zio di Elisabetta. Quale occasione migliore di un matrimonio per dipanare i complessi intrecci amorosi e far venire allo scoperto i tarli della vita coniugale?
L'AMORE FA MALE. E ALLORA? - Scene raffazzonate, accelerazioni inspiegabili, dialoghi al limite del surreale. Ad offuscare ulteriormente il quadro si aggiunge una recitazione non proprio brillante - per usare un eufemismo - da parte dell'intero cast, con la sola eccezione di Nicole Grimaudo e di un sorprendente Paolo Briguglia (I cento passi, Baarìa, Basilicata coast to coast). Gli stessi personaggi appaiono ben poco credibili a causa di un'eccessiva caratterizzazione che li trasforma in veri e propri stereotipi ambulanti. Il marito fedifrago, la donna facile, l'uomo di potere libertino, la dottoressa tutta casa e lavoro sono personaggi che popolano più l'immaginario collettivo che la vita reale. Beninteso, non che questi atteggiamenti non trovino spazio nella vita quotidiana, anzi; si tratta però di dimensioni che non possono essere utilizzate per definire un'intera persona, pena una pericolosa semplificazione che porta a tagliare la realtà con l'accetta. È proprio questa la trappola nella quale cade la pellicola fin dal titolo, quel “l'amore fa male” che sembra essere stato scelto più per conquistare il consenso di spettatori rancorosi e attratti dalle frasi fatte più che per una reale coerenza con i contenuti di fondo della pellicola. Il messaggio che, a fatica, si fa largo tra una scena improbabile e l'altra, è che l'amore può far male, ma che a volte la vita ci riserva incontri in grado di guarire le nostre ferite. Chissà che in un futuro prossimo la vita non ci riservi anche film in grado di affrontare il tema dei rapporti amorosi senza cadere in facili semplificazioni e frasi fatte.
Regia: Mirca Viola
Cast: Stefania Rocca, Nicole Grimaudo, Paolo Briguglia, Diane fleri, Claudio Bigagli,
Stefano Dionisi, Giovanni Corrado, Anna Luisa Capasa, Gianmarco Pozzecco
Nazione: Italia
Anno: 2011
Durata: 100 minuti
Uscita nelle sale: 7 ottobre
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