Grandi registi, tante star e un paniere sapientemente spartito fra Europa, America e Oriente. La Mostra del Cinema di Venezia prepara la sua 68^ edizione schierando un parterre di titoli e nomi promosso in partenza: da Cronenberg a Polanski passando per Garrel e Ferrara, fino al giurato Todd Haynes, al Leone d’oro Bellocchio e a Madonna.
VENEZIA – Sarà un Festival d’autore, con (numerosi) picchi di divismo e un interessante mix di nazionalità. Dopo l’edizione sottotono del 2010, pendant della non memorabile annata 2008, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia promette scintille. Stampa, pubblico, addetti ai lavori guardano fiduciosi al 31 agosto 2011, quando The Ides of March di George Clooney inaugurerà la kermesse. Dai blocchi di partenza, il cartellone affisso dal direttore del Festival (per l’ottavo anno consecutivo) Marco Müller sembra combinare con insolito equilibrio gusti e correnti artistiche diverse per sensibilità e origini.
Buoni segnali da oltreoceano: l’America non snobba Venezia. O – almeno – non lo da a vedere. Non sarà la Hollywood da box office quella che sbarcherà al Lido. Piuttosto un’industria made in U.S.A. che si confronta con la vetrina italiana schierando produzioni (spesso autoriali, appunto) capaci di combinare il richiamo glamour dei divi, la fama spesso d’essai dei registi e una passione anti-convenzionale per temi impegnati. Nessun blockbuster, nemmeno fuori concorso.
Fra i film più attesi c’è A Dangerous Method di David Cronenberg, sul rapporto fra Carl Jung e Sigmund Freud; a interpretarli, rispettivamente Michael Fassbender e Viggo Mortensen, mentre Keira Knightley è Sabina Spielrein, la giovane russa che s’innamora di Jung.
Torna a Venezia Abel Ferrara (che nel 2005 con Mary vinse il Premio Speciale della Giuria), ad accompagnare il suo 4:44 Last Day On Earth con Willem Dafoe. Todd Solondz sarà nuovamente al Lido con Dark Horse, che mette davanti alla macchina da presa il duo d’eccezione Mia Farrow-Christopher Walken.
POLANSKI E IL GUSTO EUROPEO - Evento della Mostra 2011 si preannuncia Carnage di Roman Polanski. Due coppie di genitori si ritrovano per quello che dovrebbe essere un civile confronto, dopo la rissa scolastica in cui i loro figli sono stati coinvolti. Co-produzione francese, tedesca, spagnola e polacca (non girata in America per i noti problemi legali del regista), si fregia di un cast da primato: i coniugi sono infatti Kate Winslet e Christoph Waltz, Jodie Foster e John C. Reilly.
Se battono bandiera americana Texas Killing Fields di Ami Canaan Mann e Killer Joe di William Friedkin, interessante e nutrita si presenta la line-up europea.
Tinker, Tailor, Soldier, Spy di Tomas Alfredson, con Gary Oldman e Colin Firth, è inglese e tedesco, mentre britannicissimi sono l’ultimo adattamento di Cime tempestose firmato Andrea Arnold e Shame del regista (classe 1969) Steve McQueen.
Parlano francese i protagonisti (Monica Bellucci e Louis Garrel) di Un Été Brulant di Philippe Garrel. Dalla Grecia arriverà Alps del trentottenne Yorgos Lanthimos – in Mostra anche l’anno scorso con Attenberg – e dalla Russia Faust di Aleksander Sokurov.
L’Italia sarà rappresentata in concorso da Cristina Comencini, che accompagnerà a Venezia Quando la notte, con Filippo Timi e Claudia Pandolfi; da Emanuele Crialese, al Lido con Terraferma, ''incontro/scontro tra due donne che vogliono una vita migliore per loro stesse e per i loro figli” secondo il regista; e da Gian Alfonso Pacinotti, celebre fumettista e disegnatore che porta al Festival L'ultimo terrestre.
SOL LEVANTE – Immancabile l’ambasciata orientale, che a Venezia come a ogni festival ha sempre avuto la sua (abbondante) parte. In concorso, quest’anno, campeggiano tre titoli – qualcuno ne aspettava di più. Sono A Simple Life della regista cinese Ann Hui; Himizu del giapponese Sion Sono; e Saideke Balai, cinese e taiwanese diretto da Wei Te-Sheng, regista del campione d’incassi a Taiwan Cape No. 7.
FUORI CONCORSO – Il Fuori concorso è da sempre sezione ricca, contenitore di alcune delle pellicole più gettonate della Mostra. Venezia guarda quest’anno al debutto di Madonna dietro la macchina da presa: la regina del pop presenta in laguna il suo W. E., che racconta la love story fra Edoardo VIII e l’americana Wallis Simpson intrecciandola a quella fra una guardia russa e una donna sposata.
Ma per smalto cinefilo sarà Contagion di Steven Soderbergh a rappresentare uno degli eventi più seguiti della rassegna. Il parterre di attori include Matt Damon, Kate Winslet, Marion Cotillard, Gwyneth Paltrow e Jude Law.
Oltre che con il film di Soderbergh e con Carnage, la Winslet sarà sugli schermi del Festival con una terza pellicola: Mildred Pierce, produzione televisiva presentata al Lido come omaggio al regista Todd Haynes, che alla Mostra di Venezia ha già portato i suoi Lontano dal Paradiso e Io non sono qui (entrambi vinsero la Coppa Volpi per la migliore attrice: Julianne Moore il primo, Cate Blanchett in secondo). Mildred Pierce sarà rigorosamente fuori concorso: Haynes è anche uno dei membri della giuria ufficiale guidata da Darren Aronosfky.
Appeal internazionale avrà anche la proiezione di Wild Salome, viaggio firmato Al Pacino nella re-interpretazione della Salome di Oscar Wilde.
A ricevere il Leone d’oro alla carriera 2011 sarà Marco Bellocchio. In omaggio al regista italiano sarà proiettato Nel nome del padre: il film del ’72 è stato rimontato per l’occasione (con una durata di 90 minuti, inferiore all’originale) in una versione attualizzata.
Grandi maestri in rassegna: fuori concorso arriverà anche Il villaggio di Cartone, nuovissimo film di Ermanno Olmi. E in versione restaurata passerà sugli schermi del Festival il documentario India (nell’originale India, Matri Bhumi), diretto nel ‘58 da Roberto Rossellini.
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