Hanna

Venerdì 29 Luglio 2011 16:14 Annalisa Perteghella Performances - Cinema
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Dopo il successo di Orgoglio e Pregiudizio (2005) e Espiazione (2007), il regista inglese Joe Wright torna nelle sale con un thriller che unisce elementi fiabeschi e avventura. Una lettura inedita, con evidenti influenze “Lynchiane” - Joe Wright si dichiara da sempre grande ammiratore di David Lynch - imbrigliata però in una trama fin troppo convenzionale, basata su complotti, CIA e soldati perfetti.

C'ERA UNA VOLTA - C'era una volta una casetta in un bosco sperduto tra i ghiacci della Finlandia. All'interno della casetta vivevano un uomo forte e coraggioso e una giovane fanciulla dai lunghi capelli biondi e dai profondi occhi celesti. L'uomo, di nome Erik, cresceva la fanciulla come una figlia, insegnandole a domare la natura circostante e a provvedere a se stessa. Ogni sera, accovacciati davanti al camino, Erik leggeva a Hanna – questo è il nome della nostra eroina – una storia tratta dall'unico libro presente nella casetta: una vecchia enciclopedia. In questo modo, Erik dava a Hanna gli strumenti per conoscere ed interpretare quella realtà dalla quale la fanciulla era tenacemente tenuta alla larga. Attraverso i racconti di Erik, il mondo di Hanna si arricchiva ogni sera di un pezzettino in più, fino a quando il tempo fu maturo perchè la fanciulla lasciasse il caldo nido famigliare. Ma fin dai primi attimi di indipendenza, Hanna si trovò a dover fronteggiare una strega malvagia dai lunghi capelli vermigli: la perfida Marissa. Per sfuggire alle grinfie della strega cattiva e dei suoi scagnozzi, Hanna fu costretta ad affrontare numerose peripezie, potendo però contare ogni volta sull'appoggio di valorosi aiutanti. Se amate le fiabe, se cercate la poesia e il lieto fine, se credete che al mondo ci siano i buoni e i cattivi, fermatevi qua. Non vi interesserà sapere che Hanna (Saoirse Ronan) è in realtà il frutto di un esperimento genetico segreto condotto dal governo americano per produrre il soldato perfetto, e che Erik (Eric Bana) è un ex agente della Cia il cui unico obiettivo negli ultimi quindici anni è stato addestrare Hanna ad uccidere Marissa (Cate Blanchett), la donna che ordinò l'uccisione dei bambini nati in laboratorio dopo che il governo statunitense decise di bloccare la sperimentazione.

IL CAST – Saoirse Ronan – la Briony Tallis di Espiazione (dello stesso Joe Wright) e la Susie Salmon di Amabili resti – si conferma una giovane promessa del panorama cinematografico internazionale. Già vincitrice di numerosi premi nonché candidata all'Oscar nel 2008 come miglior attrice non protagonista per Espiazione, dà prova di grande versatilità interpretando questa volta una giovane assassina aliena ai sentimenti della pietà e della comprensione. Altrettanto incisiva è la performance di Cate Blanchett nei panni della crudele Marissa Wiegler, che il regista Joe Wright ha voluto rappresentare come una combinazione tra una sua perfida maestra dei tempi delle elementari, l'ex Presidente George W.Bush e una strega malvagia. Perfettamente a suo agio anche Eric Bana nei panni dell'ex agente della CIA rieinventatosi taglialegna e addestratore.

PROMOSSA LA REGIA, BOCCIATA LA SCENEGGIATURA - Attraverso il prisma fiabesco della regia di Joe Wright, anche una sceneggiatura tutto sommato banale e già vista come quella di Hanna si carica di nuove sorprendenti potenzialità. Le continue allusioni a un mondo incantato che non esiste nella realtà, il taglio perfetto di alcune scene, il ritmo impetuoso della narrazione, cadenzato dalla musica elettronica dei Chemical Brothers e da un inquietante motivetto fischiato che vuole forse essere un omaggio al Twisted Nerve del tarantiniano Kill Bill, sono gli elementi che risollevano le sorti di un film che vorrebbe proporsi come novità nel suo genere, ma che cade troppo presto nella banalità e nella scontatezza. Anche la migliore delle regie può poco contro una trama che sostanzialmente non esiste, o meglio esiste altrove in altri film, già visti e meglio pensati. Il momento in cui viene rivelata la vera natura di Hanna e il segreto che circonda le sue origini, ovvero la sperimentazione per la creazione del soldato perfetto, rappresenta forse il punto più basso dell'intera vicenda, di fronte al quale lo spettatore non vuole credere che un film inizialmente così promettente sia caduto proprio nella più banale delle banalità; lo spettatore più creativo inizierà a quel punto a viaggiare con la fantasia alla ricerca di spiegazioni alternative – e più credibili – e abbandonerà il ritmo della narrazione, senza perdersi del resto nulla se non infinite scene di inseguimenti a perdifiato e combattimenti dai quali in fondo già si sa chi uscirà vincitore. Ottime le intuizioni di Wright, buona l'interpretazione del cast, ma completamente assente la storia.

Regia: Joe Wright

Cast: Saoirse Ronan, Cate Blanchett, Eric Bana, Tom Hollander, Olivia Williams

Nazione: Usa, Gran Bretagna, Germania

Anno: 2011

Durata: 120 minuti

Uscita nelle sale italiane: 12 agosto 2011

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Agosto 2011 19:18

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