At the end of the day - Un giorno senza fine

Mercoledì 20 Luglio 2011 16:59 Annalisa Perteghella Performances - Cinema
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Al suo esordio sul grande schermo, il regista romano Cosimo Alemà, già conosciuto nel mondo dei videoclip musicali, firma un dramma noir con tinte horror a vocazione potenzialmente internazionale. Ispirato ad una storia realmente accaduta, At the end of the day si avvale di un cast di giovani talenti britannici pur restando una produzione interamente italiana. Distribuito in Italia da Bolero Film, la pellicola sbarcherà prossimamente in Regno Unito, Francia, Belgio e Scandinavia, paesi per i quali la major statunitense Universal ha già acquistato i diritti di distribuzione.

 

 

SOFT AIR E TERRORE - Un gruppo di amici si reca in un bosco per trascorrere una giornata all'insegna del loro passatempo preferito, il soft air. Armati di fucili giocattolo, si addentrano nella boscaglia per quello che credono sarebbe stato un pomeriggio di divertimento e spensieratezza. Essi non sanno però che in quella stessa area boschiva sorgeva un tempo una base militare dove venivano condotte operazioni segrete. Quando una ragazza del gruppo scompare misteriosamente nel bosco, spensieratezza e spavalderia vengono meno per lasciare progressivamente il posto a smarrimento e terrore. L'incontro con tre uomini in assetto da guerra e dotati di armi vere fa nascere in loro la consapevolezza che quella che giocheranno da quel momento in poi non sarà più una partita di soft air, ma una vera e propria caccia all'uomo, nella quale a vincere non sarà chi avrà colpito più persone, ma chi, alla fine del giorno, sarà riuscito a salvare la propria vita.

DAI VIDEOCLIP AL GRANDE SCHERMO - Cosimo Alemà, classe 1970, è un regista affermato nel campo dei video musicali italiani. Nella sua carriera, Alemà ha firmato i video di artisti quali Renato Zero, Mina, Max Pezzali, Fabri Fibra, Patrizia Laquidara, Sergio Cammariere, Tiromancino, Alex Britti, Gianna Nannini e molti altri. La rottura del ghiaccio con il grande schermo risale al 1996, anno in cui Alemà, con il suo Quiete, prese parte al progetto di film collettivo Intolerance, un progetto di denuncia di ogni forma di intolleranza al quale hanno collaborato tra gli altri Gabriele Muccino, Paolo Virzì e Cinzia Th.Torrini. At the end of the day rappresenta il primo lungometraggio del regista romano, per la realizzazione del quale la squadra produttiva ha puntato su artisti provenienti dalle accademie cinematografiche inglesi. Volendo fare un film a vocazione potenzialmente internazionale, la troupe ha percepito la necessità di girarlo in lingua inglese, recandosi dunque nel Regno Unito per selezionare i migliori talenti uscenti dalle scuole di recitazione. Il risultato sembra aver premiato: la qualità della recitazione è decisamente superiore a ciò che siamo abituati a vedere nelle produzioni italiane, così come inedito è per certi versi il genere del film: un dramma noir con tinte horror, che ricorda più le produzioni americane che non quelle del cinema nostrano.

UN'OPERA PRIMA CONVINCENTE E INCORAGGIANTE - Il giudizio è indubbiamente positivo: un thriller capace di generare tensione e tenere lo spettatore incollato alla poltrona per 93 tesissimi minuti. Il risultato non era facile da raggiungere: in tanti si sono cimentati in film ad ambientazione “boschiva” (The Blair Witch Project su tutti), riscontrando sempre la medesima difficoltà: tenere viva l'attenzione dello spettatore in uno scenario che è sempre lo stesso – in questo caso un bosco. At the end of the day rifugge la monotonia, regalando emozioni e dispensando brividi soprattutto a chi non è particolarmente avvezzo a scene di violenza. Scene che, senza mai sconfinare nello splatter, appaiono estremamente veritiere e sono capaci di stimolare una riflessione sull'istintiva bestialità dell'essere umano. Una menzione particolare va senza dubbio a David Bracci, curatore degli effetti speciali relativi al trucco. Degna di nota, infine, anche la colonna sonora, per la quale Alemà si è affidato alla giovane artista austriaca Anja Plaschg. Un'opera prima decisamente convincente, che si distingue, oltre che per un uso eccellente della camera di ripresa, anche per la strutturazione delle interazioni tra i personaggi e per le qualità recitatorie dei giovani attori, il tutto inserito in una cornice di musiche coinvolgenti ed effetti speciali ben curati. Una pellicola, inoltre, che ha il merito di rilanciare il ruolo dell'Italia nel panorama cinematografico internazionale, dimostrando che sotto la coltre di stallo e immobilismo che sembra avvolgere il Belpaese vi sono talenti e idee nuove ancora in grado di emergere.

Regia: Cosimo Alemà

Cast: Stephanie Chapman-Baker, Neil Linpow, Michael Lutz, Sam Cohan, Andrew Harwood Mills, Valene Kane, Tom Stanley, Monica Mirga

Nazione: Italia

Anno: 2011

Durata: 93 minuti

Uscita nelle sale: 22 luglio 2011

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Luglio 2011 18:49

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