
All’ottavo film da regista, Robert Redford torna a porre interrogativi sul rapporto tra moralità e potere, integrità e ambizione nelle sfere di comando americane, come nella sua ultima pellicola Leoni per agnelli. The Conspirator ci riporta nella Washington del 1865, quando l’assassinio del presidente Abramo Lincoln scuote una nazione intera, scatenando una caccia all’uomo per mettere le mani sui colpevoli. Il film è la prima produzione della neonata American Film Company, casa che si pone come obiettivo la realizzazione di pellicole ispirate realisticamente al passato statunitense.
Sopravvissuto alla Guerra Civile americana, il coraggioso capitano nordista Frederick Aiken desidera lasciarsi alle spalle le atrocità del conflitto per dedicarsi ad una più mite carriera da avvocato. L’immediato assassinio di Abramo Lincoln presso il Ford’s Theatre scuote però non solo l’intera nazione, ma anche la vita dell’ex soldato. La reazione al delitto è veemente e scatena un’accesa caccia all’uomo per assicurare alla giustizia gli ignobili colpevoli. Vengono arrestati così sette uomini e una donna, Mary Surratt, con l’accusa di cospirazione e immediatamente sottoposti al duro giudizio di un tribunale militare. Aiken, valoroso nordista, viene coinvolto dal senatore Johnson nel processo, ma per difendere la donna. L’impiego accettato controvoglia diventa col tempo una lotta sentita contro i soprusi dell’accusa, che, accecata dalla rabbia, ammette qualunque compromesso pur di avere il proprio capro espiatorio. Un impresa che risulterà complicata dal forzato isolamento di Aiken, accusato di tradimento dai suoi vecchi amici nordisti.
CAST DI SPESSORE – Assolutamente convincente è la prova di James McAvoy, lo scozzese che ha trovato la notorietà con Le cronache di Narnia e L’ultimo re di Scozia e che è stato protagonista del recentissimo X-Men: L’inizio. Il cast del resto è di assoluto spessore, con ad esempio Tom Wilkinson e Kevin Kline ad interpretare i due politici dalle ideologie avverse. La Mary Surratt di Robin Wright Penn forse un po’ troppo contenuta nelle reazioni emotive, ma riesce comunque a coinvolgere lo spettatore nel dramma.
NON SOLO PROCESSO – La forza di The conspirator non sta solo nel raccontare con intensità narrativa una delle pagine più sentite della storia americana, ma anche nella capacità di mescolare in modo equilibrato anche altri elementi. Al processo si affiancano infatti le difficoltà sociali di Aiken, emarginato per l’eccesivo impegno profuso nella difesa di una donna considerata un mostro. Ma c’è anche il tema della lotta interiore dello stesso avvocato, combattuto tra gli ideali del campo di battaglia e i diritti imprescindibili di uno Stato civile. Per non parlare della donna, Mary Surratt, che pur di proteggere il figlio compromette la difesa della sua innocenza. Capace anche di sollevare questioni etiche – quale prezzo si è disposti a pagare pur di saziarsi di giustizia e tornare alla quotidianità? – si rivela quindi assai più di un legal thriller ottocentesco, ma anche dramma personale e familiare, in grado di appassionare fortemente lo spettatore.
Regia: Ronert Redford
Cast: James McAvoy, Robin Wright Penn, Kevin Kline, Alexis Bledel, Tom Wilkinson, Evan Rachel Wood
Nazione: USA
Anno: 2010
Durata: 122 minuti
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