
Già presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 nella sezione Controcampo Italiano, ovvero quella che raccoglie le nuove tendenze del cinema nostrano, Il primo incarico raggiunge ora il grande schermo. Scritto e diretto da Giorgia Cecere, al suo primo lavoro da regista, il film racconta di una giovane donna negli anni ’50, trasferita al Sud per affrontare la prima esperienza lavorativa come maestra di un piccolo villaggio rurale. Si rivelerà non solo un viaggio fisico, ma anche un percorso attraverso la sfera dei sentimenti.
La vita di Nena(Isabella Ragonese) cambia drasticamente nel momento in cui riceve la lettera di assunzione. Il primo incarico in qualità di maestra di scuola la costringe al trasferimento in un paesino della Puglia, lontana dalla realtà a cui era abituata e, soprattutto, distante dall’amore della sua vita. Combattuta quindi tra la tristezza per la separazione dagli affetti e l’entusiasmo per la nuova esperienza, afferra le valigie e sale a bordo di un bus che la porta però in un mondo sorprendentemente diverso a quello a cui era abituata. La classe a cui è affidata si rivela essere composta da uno sparuto gruppo di bambini e ospitata in una piccola stanza diroccata. L’integrazione con i compaesani pure risulta problematica: gente legata a tradizioni lontane, spesso analfabeta, troppo diversa dalle colte frequentazioni a cui era abituata nella città natale. Le difficoltà dell’amore a distanza e dell’incontro-scontro con gli abitanti del paesello la costringeranno ad sviluppare rapidamente la propria maturità, scostando bruscamente il velo delle sue illusioni.
CAST – Il film, narrando dello sviluppo di una giovane donna, posa ovviamente per gran parte sulla protagonista, Isabella Ragonese. L’interprete - madrina dello scorso Festival del Cinema di Venezia e vincitrice di un Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista con La nostra vita(Lucchetti, 2010) – si comporta bene, offrendo un personaggio semplice, ridotto all’essenziale, ma in questo modo funzionale alla narrazione. Il resto del cast non risalta, ma è un’adeguata cornice per l’equilibrio complessivo della pellicola.
DISINCANTATO – Il primo incarico, girato in sole sei settimane e con un budget ridotto, è un film elegante e ben narrato. Ogni scena è limitata all’essenziale e ciò lo rende una pellicola delicata, che riflette il precario equilibrio su cui si regge il mondo di Nena. Lo sguardo sulla realtà che propone Giorgia Cecere è fortemente disincantato, non nasconde come la vita possa assumere tratti sorprendentemente difficoltosi, pur senza cadere in un nero pessimismo. Presenta donne forti, che in un modo o nell’altro non cedono di fronte ai numerosi ostacoli di un mondo fortemente maschilista. Quest’essenzialità è forse però anche il principale limite del film, che riducendo tutto al minimo necessario limita la possibilità dello spettatore di appassionarsi alla storia di Nena, costringendolo a condividere lo stesso sguardo disilluso.
Regia: Giorgia Cecere
Cast: Isabella Ragonese. Francesco Chiarello. Alberto Boll, Miriana Protopapa
Nazione: Italia
Anno: 2010
Durata: 90 minuti
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