Uno scrittore in crisi di ispirazione che cerca (e trova) un modo per sconfiggere la pagina bianca e scrivere il suo romanzo: comincia così "Limitless", un thriller che si allontana ben presto da un incipit usurato per diventare un film coinvolgente, che alterna tensione a ironia e riesce a non annoiare mai lo spettatore, accompagnandolo in un viaggio che è una critica feroce alla società dell'informazione, ad un mondo in cui gli uomini si fanno divorare dall'ambizione e sono sempre più dipendenti dai farmaci per vivere la propria vita.
Eddie Mora sta per toccare il fondo: è uno scrittore che non riesce a scrivere, incalzato dai debiti e dalle scadenze. Vive in uno squallido appartamento e viene lasciato dalla sua ragazza. Le sue scarse possibilità di rivincita sociale subiscono però un'impennata quando mette le mani sul NTZ, una droga sintetica in grado di far esprimere ad una persona tutto il suo potenziale, di far utilizzare le capacità del cervello al 100%. Grazie a queste pillole niente è più impossibile: l'ispirazione ritorna, Eddie diventa così brillante che le donne cadono ai suoi piedi e lui può assecondare ogni suo desiderio. Ben presto la vita dello scrittore si rivela insufficiente per un uomo con il suo cervello e la sua ambizione, e il protagonista si ritrova allora a pensare e agire sempre più in grande. Ma non tutto fila liscio: il NTZ mostra ben presto i suoi "effetti collaterali" e, mentre cerca di combatterli, Eddie scopre di non essere il custode di un segreto così impenetrabile come pensava. Ci sono altre persone che conoscono le straordinarie qualità del farmaco, persone che gli stanno dando la caccia...
CRITICA - Per i temi che affronta Limitless non è un semplice thriller: quello che prende forma sotto gli occhi dello spettatore è un film che va a toccare alcuni dei nervi più scoperti della società di oggi. L'ambizione senza limiti non sorretta dalle qualità, l'uso di farmaci sempre più potenti e sempre più pericolosi per poter inseguire quelli che si ritengono essere i propri sogni, la possibilità di arricchimento rapido. Tutti temi che Eddie Mora propone agli spettatori sperimentandoli sulla propria pelle, in quello che è a tutti gli effetti un viaggio compiuto fino ai limiti delle capacità umane. Un percorso che non è certo alla portata di tutti, dal quale solo alcuni riescono a tornare indietro, un'esperienza dalla quale, però, si può imparare. Indubbia, infatti, la maturazione del protagonista, che evidenzia ancora di più i limiti di quelli che gli stanno intorno.
IL FILM - A dare volto e voce a Eddie Mora, Bradley Cooper (A-team, Una notte dal leoni, etc.) uno dei volti nuovi e più interessanti di Hollywood. Accanto a lui, un mosaico ben composto di attori, impreziosito dalla presenza di un mostro sacro come De Niro, che riesce ad apportare grande qualità ad un ruolo che nasce come secondario. A guidare questo gruppo ben assortito, il regista Neil Burger (Interview with the Assassin, The Illusionist) che combina con grande abilità gli ingredienti a sua disposizione. Semplice, ma indovinato, l'uso di luci e colori con cui dà l'idea di come cambino le percezioni del protagonista con o senza la sua "arma segreta". Dal romanzo di "The dark fields" di Alan Glynn, adattato per il cinema dalla sceneggiatrice Leslie Dixon, Limitless, dal 15 aprile nei cinema.
Regia: Neil Burger
Cast: Bradley Cooper, Robert de Niro, Abbie Cornish, Anna Friel
Nazione: USA
Anno: 2011
Durata : 105'
Dal 15 aprile nei cinema
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