
La conquista dello spazio, una delle pagine più avventurose ed eroiche del ventesimo secolo, è sugli schermi, raccontata attraverso gli occhi dei suoi primi protagonisti. Per tutti quelli che lo avessero dimenticato, infatti, i primi esseri viventi a partire dalla terra non furono uomini, ma cani. Una vicenda raccontata dagli animatori russi con questo cartone in 3D, che celebra i 50 anni dal primo viaggio andato a buon fine di questi pionieri a quattro zampe
Dal 25 marzo è in scena, all'Apollo Spazio Cinema di Milano, il primo film d’animazione in 3D realizzato in Russia, sovvenzionato dal Centro di Studio Nazionale del Cinema, in occasione del 50° anniversario del volo spaziale di Belka e Strelka, le due cagnoline che per prime ritornarono sane e salve sul nostro pianeta dopo 17 orbite compiute nello spazio attorno alla Terra. Con l’illuminata regia di Inna Evlannikova e Svyatoslav Ushakov il lungometraggio rievoca la corsa allo spazio tra Usa e URSS durante gli anni della guerra fredda. Anni in cui i due blocchi investirono ingenti risorse finanziarie ed umane, per conseguire non solo il controllo militare mondiale, ma anche il controllo dello spazio. Alla luce di ciò, già nel lontano 1957, a un mese dal lancio del primo Sputnik, l’URSS spedì in orbita una cagnetta di due anni, Laika, il primo essere vivente inviato nello spazio. Purtroppo, la sorte che toccò al quadrupede fu orribile: intrappolata per mesi in orbita, la capsula bruciò nell’atmosfera durante del fasi del rientro nel 1958. Della cagnetta si seppe solo che morì nel corso della quarta orbita a causa degli sbalzi di temperatura. Sorte migliore toccò, invece, alle due bastardine randagie, Belka (tradotto in Scoiattolo) e Strelka (Freccia). Furono scelte dagli scienziati sovietici sia per le loro dimensioni (non superavano i sette kg di peso e i 35 cm di altezza) che per la loro razza: si supponeva, infatti, che due randagi avessero maggiori chances di sopravvivere, anche in virtù di un quadro psicologico decisamente più stabile. Così, il lancio della capsula ebbe luogo il 19 luglio 1960 in compagnia di 40 topi, mosche e funghi. Dopo 25 ore e 17 orbite compiute, la navicella fece rientro in URSS. E con grande sorpresa degli esperti le due cagnette stavano bene. Pertanto, la navicella Vostok fu la prima sonda a far rientrare indenne dallo spazio degli esseri viventi. La strada era ormai tracciata e nell’aprile del 1961 Yuri Gagarin divenne il primo uomo nello spazio. Per le due cagnette le porte della gloria erano ormai aperte. Strelka diede alla luce sei cuccioli, uno dei quali (Pushinka) fu regalato dal Presidente sovietico Nikita Kruscev a Caroline Kennedy, figlia del presidente degli Stati Uniti. Alla loro morte le due cagnette furono impagliate ed esposte in Russia come due autentici eroi nazionali.
IL FILM - E proprio con questo status di celebrità si apre il film. Pushinka, il cucciolo di Strelka, viene consegnato da un agente del Kgb, dopo un volo intercontinentale, alla figlioletta del Presidente degli Usa Kennedy. Una volta in compagnia degli altri quadrupedi che gironzolavano per la Casa Bianca, Pushinka narra la leggenda della sua celebre mamma e di Belka che, prima di divenire anch’essa una eroina nazionale, era l’attrazione principale del circo di Mosca. Un numero con un cannone riuscito male la catapulta in un quartiere della città popolato da randagi. Qui farà la conoscenza di Strelka e di Vanya, un topolino truffatore ed infido. Purtroppo, non molto tempo dopo, i tre vengono catturati da un misterioso accalappiacani a bordo di un’auto nera e portati in stazione. Ad attenderli un treno che, dopo un estenuante viaggio, li farà giungere in una stazione spaziale. Qui, vengono addestrati da un sergente di ferro di nome Kazbeck, un cane inflessibile ed ambizioso. Quest’ultimo sottoporrà il gruppo al suo comando a durissime prove fisiche ed attitudinali. Dalla selezione ne usciranno vincenti le due cagnette già menzionate ed il topolino Vanya. Kazbeck, invece, benché considerato un valido istruttore, con suo grande rammarico non salirà mai a bordo della navicella. Ma, colpo di scena, al culmine di un viaggio spaziale che si sta rivelando irto di insidie per l’insolito equipaggio, ecco spuntare dal retro della capsula Kazbeck che, incitato il gruppo, rivela alla bella Belka tutto il suo amore. La missione si conclude felicemente e l’equipaggio vive al massimo l’inattesa notorietà.
Dunque, un film di pregio per il suo genere, impreziosito da una sceneggiatura (John Chua e Aleksandr Talal gli autori) convincente ed aderente agli accadimenti reali, senza tralasciare una ineludibile componente romantica ed affettata che deve essere sempre presente in ogni film d’animazione. Infine, degne di nota sono anche la curatissima animazione (diretta da Svyatoslav Ushakov), e la coinvolgente musica di Ivan Uryupin.
Regia: Inna Evlannikova, Svyatoslav Ushakov
Sceneggiatura: John Chua, Alexander Talal
Nazione: Russia
Anno: 2011
Genere: Animazione
Durata: 85 minuti
Uscita: 25/03/2011
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