La versione di Barney

Mercoledì 02 Marzo 2011 21:29 Angela Azzarone Performances - Cinema
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La versione di Barney La storia di Barney Panofsky, alter–ego dello scrittore ebreo/canadese Mordecai Richler, arriva dal libro al grande schermo. Ha il volto di Paul Giamatti, versatile attore statunitense con radici italiane. Nel cast spiccano anche Dustin Hoffman nel ruolo dell'irriverente padre e Rosamunde Pike nei panni di Miriam, che, delle tre mogli, è l'unica da lui veramente amata. In questo adattamento è presente l'Italia: le scene ambientate nella versione letteraria a Parigi si spostano a Roma perchè tra i produttori c'è Domenico Procacci con la sua Fandango.

 

La versione di Barney è la confessione spassionata di un impenitente, sconclusionato, romantico e autoironico produttore cinematografico, a capo della Totally Unnecessary Movies. La storia si sviluppa nell'arco di un quarantennio, tra Europa e Canada, scandita da tre matrimoni con donne completamente diverse: con Clara (Rachelle Lefevre), spirito libero e ribelle, Barney vive il suo periodo bohèmiene che si conclude dopo la tragica morte di quest'ultima. Tornato a Montreal, sposa senza troppa convinzione la "Seconda Mrs.P." (Minnie Driver), una ricca signora, come lui di origini ebraiche. E proprio durante il loro sontuoso matrimonio Barney incontra Miriam (Rosamund Pike) e scatta il colpo di fulmine: sarà lei la terza moglie e l’amore della sua vita. Sulla vita di Barney, però, aleggia l'ombra della morte di Boogie (Scott Speedman), il suo migliore amico, artista affascinante e dissoluto scomparso in un incidente. Una scomparsa per la quale Barney è accusato di omicidio e di cui lui stesso si ritiene in qualche modo responsabile. Ed è quando il suo peggior nemico (un investigatore che è sulle sue tracce da una vita, alla ricerca di prove che lo inchiodino) pubblica un libro–rivelazione in cui svela i capitoli più compromettenti del passato di Barney che egli decide di raccontare la sua versione. Ne viene fuori una narrazione non sempre lineare a causa dei problemi di memoria di Barney/Richler, dovuti all'alcool ma anche all'Alzheimer.

CUORE "ITALIANO" –
Paul Giamatti ha interpretato per anni, con grande bravura, ruoli secondari sia in film commerciali di successo (come Cinderella Man di Ron Howard, 2005 o The Illusionist - L'illusionista di Neil Burger del 2006) che d'autore (The Truman Show, di Peter Weir 1998 e Man on the Moon, di Milos Forman,1999). È passato poi a ruoli principali solo con Lady in the Water, di M. Night Shyamalan (2006) che purtroppo non ha avuto gradimento nè di critica nè di pubblico. Con La versione di Barney, Giamatti torna ad interpretare un ruolo principale, giocando con la sua faccia simpatica a cui si perdona tutto. Giamatti è figlio della grande immigrazione americana degli inizi del '900. Suo padre, Angelo Bartlett Giamatti, è stato professore di lingua italiana e poi President della Yale University. Il bisnonno paterno, Angelo Giammattei, arrivò da Napoli ad Ellis Island intorno al 1900. Giamatti ha dichiarato di essere rimasto stupito dal successo riscosso dal libro di Richler in Europa, non eguagliato in America, dovuto probabilmente al fatto di aver trovato grande accoglienza tra gli intellettuali italiani ed europei. Il regista Richard J. Lewis ha lavorato molto per la tv e ha diretto per nove stagioni la serie di CSI: Scena del Crimine della CBS. Lewis è anche insegnante e lavora a Toronto e a Los Angeles con studenti delle superiori. Da segnalare la colonna sonora del film scritta da Pasquale Catalano, compositore e musicista partenopeo, autore anche delle belle musiche di Mine Vaganti (2010) di Ferzan Ozpeteck, premiate con un David di Donatello. In questa "versione" compare l'Italia: oltre che nelle location romane, anche con la casa di produzione Fandango di Domenico Procacci, che ha finanziato alcuni tra i più importanti successi cinematografici italiani degli ultimi anni (da Gomorra di Matteo Garrone, a L'ultimo bacio di Gabriele Muccino a Lo spazio bianco di Francesca Comencini).

STRIZZA L'OCCHIO MA DELUDE –
Lantos, il produttore, ha raccontato di aver deciso, fin dalla prima lettura del libro, di farne una versione cinematografica e di aver scelto Konyves, lo sceneggiatore e Lewis, il regista, perché ossessionati al pari di lui da La versione di Barney. Lantos ha dichiarato di aver mantenuto lo stesso spirito umoristico che caratterizzava Mordechai, anche giocando con i ruoli attoriali: il regista Atom Egoyan, ad esempio, ha una piccola comparsa (è il regista della telenovela che Barney sta girando); nella scena del matrimonio nel giardino del Ritz è presente la famiglia dello scrittore e molti dei suoi amici, colleghi e fan, hanno dei cammei nel film. Secondo Lantos "non ci sono lezioni da imparare da La versione di Barney. Non è un racconto moralista, e certamente non pretende di insegnare a vivere perché non esistono regole per vivere la vita. È piuttosto un film sulle gioie della vita e sulla compassione". Il progetto è stato lungo e faticoso come ha dichiarato Lantos: venne iniziato quando Richler era ancora vivo (è scomparso nel 2001) e aveva iniziato a collaborare, prevedendo tutte le le sfide e le difficoltà che si sarebbero presentate nel trovare il linguaggio cinematografico più adatto. Ma questa"versione" di Barney ha tradito le attese degli appassionati fan di Richler che si aspettavano un esisto più brillante: evidentemente, cercare di mantenere l'essenza di un romanzo con tanti fili e diverse tematiche non è stata un'impresa facile. Volete un consiglio? Leggete il romanzo per l'arguzia della penna di Richler, divertente, corrosiva e piena di invenzioni. Il film, che non avrebbe mai potuto restituire la complessità del romanzo e quindi inevitabilmente lo semplifica, non è indispensabile. Perchè lascia lo spettatore con l'impressione di aver accumulato vicende ed emozioni in crescendo, senza mai arrivare al climax. Ma se siete tifosi di attori come Paul Giamatti e Dustin Hoffman non perdetelo.

 

La versione di Barney
Regia: Richard J. Lewis
Cast: Paul Giamatti, Dustin Hoffman, Minnie Driver, Rosamund Pike, Rachelle Lefevre
Nazione: Canada, Italia
Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata: 132 min.

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Marzo 2011 10:12

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